L’AQUILA. «È una vecchia canzone, ma sono contento di ricantarla insieme a voi in segno di speranza». E così, Claudio Baglioni ha imbracciato la chitarra componendo con la mano sinistra l’accordo di re per suonare “Strada facendo” insieme a tutta la tendopoli della frazione San Giacomo. Ieri, la visita del cantautore romano all’area del «cratere», ha regalato un sorriso agli sfollati.

Porta a Casa

Tornerei alla festa di Noemi, giornali esteri telecomandati, nessuno ha fame, in Abruzzo mi amano, la Lega non mi sorpasserà e io non mollo. Silvio Berlusconi in affanno va da Vespa e si difende, mentre i giudici lo indagano per abuso d’ufficio e i sindaci del terremoto scendono in piazza contro il piano del governo. (foto di copertina @ motasemper)

“Sarebbe il caso di smettere di dare i numeri”. Lo ha affermato il vice presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Giorgio De Matteis, nel corso del dibattito in assemblea regionale sul terremoto riferendosi alle dichiarazioni del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, sul rientro, entro giugno, del 20 per cento dei terremotati nelle proprie case.

L’AQUILA. Le aree abitabili, la paura dei residenti di rientrare a casa, la necessità di puntellare il centro storico: anche se il terremoto del 1915 investi principalmente la città di Avezzano, il capoluogo d’Abruzzo si trovò a fare i conti con problematiche analoghe a quelle attuali. Lo dimostra una relazione tecnica redatta presentata da una Commissione incaricata all’amministrazione comunale dell’epoca che contemporaneamente rappresentò la necessità di intervenire sul centro storico e ribadì il rifiuto di costruire su nuove aree residenziali senza prima intervenire sui siti già esistenti.

Dalla prima del Maniesto: Ecco le «foto» che Berlusconi non può far sequestrare: «Altro che crociera, vogliamo le case», scende in piazza a L’Aquila la rabbia dei terremotati contro le chiacchiere del governo (foto di Fabio Iuliano). E a Roma in migliaia sfilano contro il G8 che blinda l’Europa agli immigrati. Maroni: «Schengen sospeso per un mese per il summit dei “Grandi” in Abruzzo» dove, minaccia il Cavaliere, «sarà inqualificabile manifestare».

di Fabio Iuliano L’AQUILA – Striscioni, megafoni, fischietti e caschi protettivi rossi e gialli entrano per la prima volta dentro la ‘zona rossa’ del centro storico dell’Aquila: così centinaia di aquilani si sono dati appuntamento questa mattina sotto la Fontana Luminosa per chiedere che siano messe nero su bianco le modifiche al decreto Abruzzo proposte dalle comunità dell’area del cratere. Da qui in corteo, avrebbero dovuto raggiungere via Strinella, senza percorrere le strade del centro, ma sin da subito, tutti i manifestanti sono apparsi compatti nel voler violare la ‘zona rossa’.

vai al blog amoreartesocialita@gmail.com La drammaticità e la sofferenza che stiamo vivendo come sfollati ora organizzati nei campi base distribuiti sul territorio dell’aquilano, ci ha indotto a riflettere sulla necessità di contribuire attivamente perchè torni a diffondersi tra noi la speranza e la gioia di vivere. Per molte persone anziane, così come per i bambini e per la maggior parte di noi, non è facile riprendere a sorridere. Del resto i terremoti continui, la distruzione, le macerie, le morti, la perdita delle proprietà, se da un lato ci inducono a chiuderci nel dolore, dall’altro rendono evidente l’impotenza del singolo davanti a

Alla fine della conferenza stampa nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito – tenuta insieme al presidente della Commissione Europea Barroso –  il giornalista di Repubblica Gianluca Luzi ha chiesto al presidente del Consiglio se in Parlamento avrebbe riposto alle dieci domande poste nei giorni scorsi dal suo giornale. Berlusconi ha replicato: “Sono cose private, ma le pare che possa rispondere a queste cose in Parlamento?”. “Che cosa c’entrano i fatti privati, con che diritto vi occupate di una cosa che non esiste”, ha poi proseguito riferendosi al caso di Noemi. “Sono andato a non so quanti matrimoni, festeggiamenti, anniversari,

il Centro — 21 maggio 2009 pagina 30 sezione: SPORT L’AQUILA. Coraggio e solidarietà: una cornice inedita per la semifinale di ritorno dei play off promozione in casa della Mantovani Lazio, in programma sabato dalle ore 18, allo stadio Flaminio di Roma. L’Aquila neroverde contro l’aquila biancazzurra per contendersi l’unico posto per la finale del 30 maggio, sempre in progrmama a Roma. Imperativo, a questo punto, per L’Aquila è sconfiggere la maledizione del Flaminio.