L’incidente sul set di Rust costato la vita alla 42enne Halyna Hutchins non rappresenta il primo caso in cui una pistola di scena si rivela fatale perché caricata con colpi veri. Impossibile non ricordare “Il Corvo – The Crow”, il film del 1994 basato sul fumetto di James O’Barr che racconta la storia di Eric Draven, un musicista rock che viene resuscitato per vendicare la propria morte, lo stupro e l’omicidio della sua fidanzata. Era il 31 marzo del 1993 quando Brandon Lee, l’attore protagonista, venne ferito a morte da un colpo di pistola esploso durante le riprese di una scena. L’arma che lo uccise era in

“Nna da tinì la furrije, la vite pó spittà. E ’mbùjete ’nu mumende quande vide chi n’ta ’rdà (Non devi avere fretta, la vita può aspettare: fermati un momento quando vedi che le cose non tornano)”. Le parole che il cantautore abruzzese Setak affida al dialetto, con la complicità artistica di Fabrizio Cesare e Mimmo Locasciulli, in una canzone, “Lu juste arvè”, che si fa classico al primo ascolto. Un lascito spirituale di generazione in generazione, una “Let it Be” dal sapore sincretico che sabato farà breccia a Sanremo, sul palco della serata finale del Premio Tenco, nell’ambito di un

Letteratura, teatro, cinema, performance in una kermesse che finalmente torna a riempire gli ultimi giorni di ottobre e i primi di novembre di appuntamenti in presenza. La VII edizione di Abruzzo Horror Film Festival entra nel vivo con l’anteprima nazionale Halloween Kills, in programma nella mezzanotte tra mercoledì e giovedì al Movieplex. Parliamo del sequel del film Halloween diretto nel 2018 da David Gordon Green con la benedizione di John Carpenter. Un capitolo che si propone come una terra di mezzo di questa trilogia che culminerà il prossimo anno con Halloween Ends. Si entra con prenotazione obbligatoria allo 0862-3174441. Primo atto ufficiale, comunque, la conferenza introduttiva del

Quasi 60 ore di filmati inediti e oltre 150 ore di registrazioni audio rimaste conservate in un caveau per oltre 50 anni. Registrazioni appartenenti alla band più famosa del XX Secolo. Parliamo dei Beatles e parliamo di Get Back, il nuovo progetto del regista Peter Jackson in collaborazione con Disney Plus. La docu-serie debutterà in esclusiva sulla piattaforma streaming in tre giorni diversi: il 25, il 26 e il 27 novembre. Il regista è stato l’unico ad accedere a tutto questo materiale, filmati complesi, girati in n 21 giorni da Michael Lindsay-Hogg nel 1969. Leggi anche: La fama dei Beatles Get Back è prodotta da Paul McCartney, Ringo Starr,

Le percentuali previste nell’ultimo decreto, in merito alle capienze consentite nei luoghi di cultura, spettacolo e intrattenimento hanno spiazzato anche i più ottimisti. La realtà dei fatti, tuttavia, è più complicata, specie quando si tratta di trasformare quelle percentuali in persone che si mettono alle spalle due anni di incertezza. Due anni in cui si dà poco o nulla per scontato quando si parla di vita notturna. Lo sanno bene i gestori che devono fare le acrobazie per far quadrare i conti. TEATRI E CINEMA Partiamo dalle situazioni più gestibili, quelle di teatri e cinema, tornati al 100% seppur con

Doppio set per gli Yawp al Fashion cafè di Scoppito, sabato 16 ottobre (ore 20). All’apertura sulle sonorità alternative rock, si affiancherà un omaggio a brani più o meno noti della tradizione cantautoriale. La band è composta da Piero Pozzi (batteria), Stefano Millimaggi e Fabio Iuliano (entrambi chitarra e voce). Al basso c’è Danilo Ciccarella, già da tempo parte del progetto anche in occasione delle sessioni di registrazione. Ha preso il posto di Mirco Pignatelli, in arte Myrko Krueger Young. Alle spalle una parentesi estiva fatta di mini set, con serate anche a Barete, L’Aquila (Sand Creek) e San Demetrio

Le strade del grande repertorio classico incrociano i nuovi linguaggi musicali, tra progetti speciali e importanti collaborazioni. La 46ª stagione concertistica dell’Istituzione sinfonica abruzzese dà spazio a tributi alle leggende del rock, del jazz manouche o alle avanguardie di inizio Novecento. Il concerto inaugurale è affidato a Fabrizio Meloni, primo clarinetto solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala. Proporrà da solista e direttore una delle pagine più amate del repertorio classico, il Concerto per clarinetto e orchestra K.622 di Mozart, che verrà eseguito sabato al Ridotto del Teatro dell’Aquila nella ricorrenza esatta della prima esecuzione, 230 anni fa, il 16 ottobre

Nessuno poteva immaginare che, solo qualche giorno più tardi, il Teatro Marrucino avrebbe potuto celebrare la sua inaugurazione in regime di piena capienza. Le misure anti-Covid, invece, hanno abbracciato la serata inaugurale della nuova stagione lirica a Chieti, pur senza incidere sul fascino e sull’impatto della “Traviata” di Giuseppe Verdi, con la regia affidata a Riccardo Canessa, con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta dall’israeliano Daniel Oren. Il coro del Marrucino, guidato dal soprano Christian Starinieri, ha scandito le fasi della serata, restituendole ogni aspetto simbolico di rinascita, al di là di qualsiasi battibecco politico, rigorosamente confinato in platea. Quello stesso sapore

Dai tempi della White Tape, con Jack Irons a fare da ponte (o a camminare sotto lo stesso), le strade dei Pearl Jam e dei Red Hot Chili Peppers si sono sovrapposte. Stavolta, la confluenza è nel nome di Josh Klinghoffer chitarrista dei Rhcp per anni, tra un’uscita e un ritorno di John Frusciante, insomma. Polistrumentista di talento, Klinghoffer era apparso per la prima volta nell’inziativa benefica in streaming All in Wa, durante la performance Dance of The Clairvoyants. Poi, i concerti di fine estate dal Sea.Hear.Now Festival di Asbury Park – nel New jersey) all’Ohana, in California. Klinghoffer presta ai Pearl Jam la sua abilità chitarristica ma anche per