Bella giornata di sport tra la Naturmarcia, Trail di 9.2 km tra i boschi di Terranera e il memorial Gatto Felix di beach volley senza sabbia a Navelli. Sudore, adrenalina, occhiali spaccati da una schiacciata (che palle), e un po’ di spazio creato per la mangiata di Ferragosto. Peccato solo per la medaglia di legno però almeno siamo arrivati alla finale terzo e quarto posto.

I compagni di squadra li ha decisi il sorteggio, il resto lo hanno fatto il campo e la voglia di stare insieme. A Navelli il Memorial Gatto Felix è tornato con la sua formula ormai collaudata: pallavolo amatoriale, agonismo quanto basta e molta goliardia. Sei le squadre in gara, la quattordicesima edizione si è chiusa con la vittoria della squadra 2 che ha battuto in finale la squadra 1. Niente nomi altisonanti per le formazioni, indicate soltanto con un numero. Gli abbinamenti sono stati estratti a sorte, mescolando amici, famiglie e generazioni e rendendo meno prevedibili le partite. La squadra

Cinquant’anni e ancora la stessa idea: partire dal paese, attraversare boschi e prati e tornare al punto di partenza dopo poco più di nove chilometri. Correndo forte oppure scegliendo un passo più tranquillo. La Naturmarcia di Terranera, frazione di Rocca di Mezzo, in provincia dell’Aquila, ha celebrato l’edizione 2026 mantenendo insieme la parte agonistica e quella più popolare della manifestazione. Sul percorso di 9,2 chilometri il più veloce è stato Simone Proietti, classe 1991, della Runcore, che ha chiuso in 40’20”. Secondo Daniel De Cesaris, dell’Acsi Atletica Campidoglio, in 47’13”; terzo Biagio Colarossi, dello Sporting Club Usa Avezzano, con 47’58”.

“Knock on Wood funziona sempre. La gente si alza in piedi, non c’è niente da fare. Ha un fascino che neanche io riesco a spiegare completamente, se non per quel grande senso di gioia che suscita”. Una gioia che, in un momento delicato come quello attuale, è già molto. Quasi cinquant’anni dopo l’uscita del brano che la portò in cima alle classifiche, Amii Stewart continua a ritrovare sul palco la ragazza del 1979 e un pubblico che, nel frattempo, ha accolto più generazioni. La cantante sarà il 16 agosto, alle 21, in Largo San Giovanni a Spoltore, in provincia di

La Music Arena ancora in fase di smontaggio, oltre trentamila persone appena salutate e un’altra strada da prendere, rigorosamente in bici. Giovedì mattina Jovanotti è tornato in bicicletta e ha lasciato Montesilvano diretto verso sud. Il palco del Summer Party era alle spalle; davanti, la Costa dei Trabocchi e una giornata meno faticosa delle precedenti, trascorsa quasi interamente in pianura. Con Lorenzo Cherubini pedalano Paolo Bettini, campione olimpico e due volte iridato, e Daniele Bennati, già commissario tecnico della Nazionale italiana. La carovana ha seguito il litorale fino alla Via Verde, sul vecchio tracciato ferroviario affacciato sull’Adriatico. «Oggi abbiamo pedalato

Jovanotti è entrato nel mainstream quando facevo ancora le elementari. Ricordo un’intervista su un giornale di quegli anni: lui aveva poco più di vent’anni, erano i tempi di “Gimme Five”, poi di “La mia moto” e “Vasco”. Diceva che avrebbe voluto continuare a fare musica fino a cinquant’anni. Io provavo a immaginarmelo a quell’età e, per qualche motivo, nella mia testa finiva in giacca e cravatta, ancora lì a fare rap. Mi sembrava una scena improbabile. Cinquant’anni, quando ne hai dieci, sono un luogo molto lontano. Ora, che Jovanotti va verso i sessanta, te lo ritrovi sul palco capace di

 Trentamila persone dentro la Music Arena, Jovanotti sul palco per quasi tre ore e un concerto iniziato molto prima del suo ingresso in scena. Il Summer Party di Montesilvano ha occupato l’intera giornata del 12 agosto, con il pubblico arrivato dal primo pomeriggio nell’area ricavata tra via Lussemburgo e via Inghilterra. Lorenzo Cherubini è comparso intorno alle 21, quando il festival aveva già attraversato dj set e live molto diversi tra loro. Da quel momento ha ripreso in mano il repertorio di una carriera cominciata quasi quarant’anni fa, alternando i pezzi recenti alle canzoni che il pubblico riconosce dalle prime

Una promessa mantenuta e una tappa che lega il viaggio in bicicletta verso la costa alla storia della ricostruzione aquilana. Jovanotti è arrivato questa mattina all’Aquila con il gruppo del ‘Jovagiro’ e ha visitato il Teatro San Filippo, riaperto lo scorso 17 aprile a 17 anni dal terremoto. Sorrisi, selfie e foto con le persone incontrate durante la sosta, prima di riprendere il percorso verso Montesilvano (Pescara) dove mercoledì è in programma una tappa del Jova Summer Party. Il 17 aprile Jovanotti era intervenuto in videocollegamento alla cerimonia di riapertura del San Filippo, alla quale avevano partecipato, tra gli altri,

Per settimane, per mesi vi abbiamo raccontato gli sviluppi di una vicenda giudiziaria che riporta a uno dei capitoli più bui dell’assedio di Sarajevo. È l’inchiesta della Procura di Milano sui presunti “cecchini del weekend”: italiani che negli anni Novanta avrebbero pagato per raggiungere le postazioni delle milizie serbo-bosniache e sparare contro i civili. Abbiamo seguito gli interrogatori e le perquisizioni nell’ambito di un’inchiesta guarda le alture intorno alla città, dalla prospettiva di un mirino. Questa storia scende invece lungo le strade di Sarajevo, dove per quasi quattro anni un tassista continuò a guidare sotto il tiro dei cecchini. Si