Non tutto merita di seguirci. Alcune cose restano dove sono finite. Uscire non basta. Bisogna uscire leggeri.

L’attesa

Nel sepolcro, Gesù, la Parola vivente del Padre, tace. Ma è proprio in quel silenzio che la vita nuova inizia a fermentare. Come un seme nella terra, come il buio prima dell’alba. Dio non ha paura del tempo che passa, perché è Signore anche dell’attesa. Così, anche il nostro tempo “inutile”, quello delle pause, dei vuoti, dei momenti sterili, può diventare grembo di risurrezione. Ogni silenzio accolto può essere la premessa di una Parola nuova. Ogni tempo sospeso può diventare tempo di grazia, se lo offriamo a Dio. Gesù, sepolto nella terra, è il volto mite di un Dio che

Il cielo smette di pesare sulle pietre, si apre quel tanto che basta. Dopo giorni di pioggia, la città torna a guardare in alto e ritrova la luna. Anche il Venerdì Santo, per un attimo, sembra già voltarsi verso la Pasqua. Poi alle 20 si scende in strada: dalla basilica di San Bernardino parte la Processione del Venerdì Santo, appuntamento tra i più sentiti della tradizione aquilana. Settant’anni di storia tornano a muoversi lungo un percorso che si ripete e ogni volta cambia passo: piazza San Bernardino, corso Principe Umberto, piazza Palazzo, via Marrelli, piazza Duomo, quindi la risalita su

“Un miliardo per la ricostruzione del cratere 2009. Grazie al governo è pronto il decreto da 800 milioni cui si aggiungono i 200 già stanziati dalla legge di bilancio, quindi abbiamo un pacchetto da oggi fino al 2029 di un miliardo di euro, che è esattamente quello che avevamo chiesto per non interrompere la ricostruzione”. Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nel corso di ‘Abruzzo Innovativo – L’Aquila rinasce con la cultura’ prima tappa del tour nazionale ‘Italia Innovativa’, il progetto promosso dall’agenzia di stampa ANSA per raccontare il Paese attraverso le sue eccellenze, intrecciando cultura e innovazione, tradizione e

“Teniamo acceso il sismografo del cuore” ci ha detto il cardinale Matteo Zuppi questa mattina, prendendo in prestito le parole di Papa Paolo VI.

“Abbiamo ripudiato i conflitti armati, ma continuiamo a farli”. Con queste parole il cardinale Matteo Maria Zuppi ha aperto uno dei passaggi più intensi del Terzo Convegno Nazionale “Il Terremoto dell’Anima – Comunità ferita. Effetti post-traumatici per catastrofi naturali e belliche”, svoltosi oggi nella Sala Ipogea del Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila. Un intervento che ha subito allargato lo sguardo dalla tragedia del sisma del 6 aprile 2009 alle ferite contemporanee dei conflitti, definiti dallo stesso Zuppi “la madre di tutte le catastrofi”, capaci di generare effetti profondi e duraturi sulle persone e sulle comunità. Nel suo intervento, il presidente della CEI

Il titolo è già una ferita e insieme un modo per restare in piedi. Mane a’tj’ (mani tue), secondo brano di Blusanza, l’album d’esordio, è anche il nome del concerto che Setak porterà mercoledì 8 aprile al Teatro Massimo di Pescara, nelle ore in cui suo padre avrebbe compiuto 70 anni. L’intero ricavato sarà devoluto all’Hospice di Pescara, la struttura che ha accompagnato gli ultimi giorni della malattia con una cura capace di lasciare un segno profondo in chi ci è passato. Tempo fa Setak aveva scritto sui social: «Te l’immagini papà che non torna?». Da bambini, aveva raccontato, il lunedì era la paura

Ed è subito sera

Un poeta italiano (Salvatore Quasimodo) diceva: «Ognuno sta solo sul cuor della terra, / trafitto da un raggio di sole: / ed è subito sera». È solo un raggio di sole, e noi lo sprechiamo. Lo sprechiamo con la nostra ansia, le nostre preoccupazioni, i nostri crucci, i nostri fardelli. (da “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo: La lezione spirituale della consapevolezza” di “Anthony De Mello”). Foto di Irina Iriser su Unsplash

In volo sull’Aquila

Provo a difendermi difendermi da solo Io non possiedo armi però in compenso volo Un volo dimostrativo sui cieli dell’Aquila e dell’area della frazione di Assergi a bordo di un elicottero HH-139 dell’Aeronautica militare, mezzo impiegato abitualmente nelle attività di ricerca e soccorso. L’iniziativa rientra nel Corso di cultura aeronautica organizzato in Abruzzo dall’Aeronautica militare in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e rivolto a studenti tra i 16 e i 20 anni di alcuni istituti secondari di secondo grado del territorio, tre dell’Aquila e due di Avezzano. Il corso si concluderà il 26 marzo. Le attività sono articolate in due