“Teniamo acceso il sismografo del cuore” ci ha detto il cardinale Matteo Zuppi questa mattina, prendendo in prestito le parole di Papa Paolo VI.

“Abbiamo ripudiato i conflitti armati, ma continuiamo a farli”. Con queste parole il cardinale Matteo Maria Zuppi ha aperto uno dei passaggi più intensi del Terzo Convegno Nazionale “Il Terremoto dell’Anima – Comunità ferita. Effetti post-traumatici per catastrofi naturali e belliche”, svoltosi oggi nella Sala Ipogea del Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila. Un intervento che ha subito allargato lo sguardo dalla tragedia del sisma del 6 aprile 2009 alle ferite contemporanee dei conflitti, definiti dallo stesso Zuppi “la madre di tutte le catastrofi”, capaci di generare effetti profondi e duraturi sulle persone e sulle comunità. Nel suo intervento, il presidente della CEI

Il titolo è già una ferita e insieme un modo per restare in piedi. Mane a’tj’ (mani tue), secondo brano di Blusanza, l’album d’esordio, è anche il nome del concerto che Setak porterà mercoledì 8 aprile al Teatro Massimo di Pescara, nelle ore in cui suo padre avrebbe compiuto 70 anni. L’intero ricavato sarà devoluto all’Hospice di Pescara, la struttura che ha accompagnato gli ultimi giorni della malattia con una cura capace di lasciare un segno profondo in chi ci è passato. Tempo fa Setak aveva scritto sui social: «Te l’immagini papà che non torna?». Da bambini, aveva raccontato, il lunedì era la paura

Ed è subito sera

Un poeta italiano (Salvatore Quasimodo) diceva: «Ognuno sta solo sul cuor della terra, / trafitto da un raggio di sole: / ed è subito sera». È solo un raggio di sole, e noi lo sprechiamo. Lo sprechiamo con la nostra ansia, le nostre preoccupazioni, i nostri crucci, i nostri fardelli. (da “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo: La lezione spirituale della consapevolezza” di “Anthony De Mello”). Foto di Irina Iriser su Unsplash

In volo sull’Aquila

Provo a difendermi difendermi da solo Io non possiedo armi però in compenso volo Un volo dimostrativo sui cieli dell’Aquila e dell’area della frazione di Assergi a bordo di un elicottero HH-139 dell’Aeronautica militare, mezzo impiegato abitualmente nelle attività di ricerca e soccorso. L’iniziativa rientra nel Corso di cultura aeronautica organizzato in Abruzzo dall’Aeronautica militare in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e rivolto a studenti tra i 16 e i 20 anni di alcuni istituti secondari di secondo grado del territorio, tre dell’Aquila e due di Avezzano. Il corso si concluderà il 26 marzo. Le attività sono articolate in due

Si chiude oggi il Ramadan e arriva “Eid al-Fitr”, la festa dell’interruzione del digiuno, vissuta nel segno della preghiera, della famiglia e della comunità. Quest’anno la ricorrenza cade tra giovedì 19 e venerdì 20 marzo, con una differenza legata all’avvistamento della luna crescente nei diversi Paesi. Anche all’Aquila la giornata è iniziata all’alba, alle 6.50, con la preghiera nei luoghi di culto di Bazzano e Pile, per poi proseguire con le visite ai familiari e il tradizionale pranzo. In questo contesto si inserisce il messaggio di Abdula “Duli” Salihi, presidente dell’associazione culturale Rilindja, rivolto ai oltre 3.000 musulmani del capoluogo

Nel giorno di San Patrizio, spazio alle leggende e alle tradizioni irlandesi, tra racconti, curiosità, musica e riferimenti alla cultura popolare dell’isola. Un momento partecipato e piacevole che ha accompagnato i presenti dentro un immaginario fatto di folklore, creature leggendarie e antiche storie tramandate nel tempo. Assortiti e originali i racconti di Vittorio Nolletti. Al centro dell’incontro anche la figura di William Butler Yeats, autore fondamentale per la raccolta e la trascrizione dei “Fairy Tales” della tradizione orale irlandese. Ad arricchire l’appuntamento, anche la presenza di strumenti musicali e richiami sonori legati a quel mondo, per un viaggio tra parole,

Anche l’altra sera, il Charleston Club di San Lorenzo ha tenuto dentro un piccolo disordine felice: una scaletta di classici, musicisti che cambiavano a ogni pezzo, luci fredde sul palco e tavoli ancora pieni davanti. All’inizio c’era la distanza normale tra chi suona e chi ascolta. Poi si è accorciata. Le canzoni hanno fatto il resto. Così la foto finale, con le mani alzate e le facce accese, non sembra il rito conclusivo di una jam, ma la prova che a un certo punto la serata ha smesso di essere un programma ed è diventata un posto in cui stare.

La poesia come resistenza, ma anche come testimonianza dentro la guerra. È questo il filo dell’incontro che si è tenuto a LiberaMia, dedicato al volume “Il loro grido è la mia voce. Poesie da Gaza”, pubblicato da Fazi Editore e presentato all’Aquila da Elsa Flacco e Andreina Sirena. Nel corso della serata, le due attiviste-relatrici hanno affiancato la lettura e il racconto del libro a una ricostruzione più ampia della questione israelo-palestinese, ripercorrendo passaggi e ferite del conflitto ben precedenti al 7 ottobre 2023 e soffermandosi poi su quanto accaduto dopo quella data, tra escalation militare, distruzione e crisi umanitaria nella Striscia di