Ritrovare l’abbraccio dei 50mila dello Stade de France a tre anni di distanza, dopo le ingiurie di questo tempo di pandemia, in un concerto di due ore che è diventato l’occasione per lanciare messaggi di pace, rispetto, collaborazione e uguaglianza. A colpi di timpano, power chords e grancassa “le uniche bombe che conosciamo”. Tutto questo è That’s live di Rockin’1000, una magia che ha riunito 1.088 musicisti da 25 Paesi in una scaletta originale. L’ingresso in scena divisi per strumento: 166 baassisti, 216 batteristi, 359 chitarristi, 109 tastieristi e 238 cantati disposti sul campo che fra due settimane ospiterà la

L’abbraccio collettivo di oltre 50mila persone allo Stade de France che sabato, a tre anni di distanza, ha ritrovato Rockin’1000 – la rock band più grande al mondo. Un concerto di due ore che è stato occasione per lanciare messaggi di pace, rispetto e uguaglianza. A colpi di rullante, “power chords” e grancassa, “le uniche bombe che è lecito lanciare”. Un’esperienza unica per 1.088 musicisti da 25 Paesi entrati in scena divisi per strumento: 166 bassisti, 216 batteristi, 359 chitarristi, 109 tastieristi e 238 cantati disposti sul campo che fra due settimane ospiterà la finale di Champions League. Tra loro

Dopo la lunga attesa dovuta alle restrizioni legate al contenimento della pandemia, il 14 maggio Rockin’1000 ritorna in Francia con il grande concerto allo Stade de France di Parigi.  Al momento sono stati venduti 45.000 biglietti e si sta per sfiorare il sold out. “Ricominciamo da dove ci eravamo fermati 3 anni fa. L’entusiasmo è alto, anche se la guerra  che stiamo vivendo porta con sé una nota di tristezza e di rabbia. – dichiara Fabio Zaffagnini, Ceo e direttore artistico di Rockin’1000 e prosegue: Abbiamo avuto un sacco di tempo per perfezionare un progetto musicale già ai limiti della realtà, per curarlo nei minimi dettagli, limare le sbavature, creare più dinamiche. Quello

«L’atmosfera di Rockin’1000 è unica e travolgente. Da quando ho suonato per la prima volta a Cesena si è aperto uno spartiacque nella mia esperienza musicale: c’è un prima e un dopo». Chitarrista, avvocato, guru del “Popoli Sound”, Vincenzo De Sanctis è in viaggio per Parigi, in vista del concerto inaugurale della stagione 2022 allo Stade de France, in programma sabato 14 maggio. Sarà uno dei 1.088 musicisti, provenienti da venticinque Paesi, che suoneranno simultaneamente nel supergruppo, con una scaletta di due ore di concerto, attraverso una ventina di brani da antologia da eseguire davanti a oltre 45mila persone. Il

Conoscere i propri limiti è il primo passo per spingersi oltre. Ne sa qualcosa Nicoletta Romanazzi: mental coach specializzata in sport che nel corso della sua carriera ha seguito da vicino il percorso di decine di atleti famosi, campioni, come il campione olimpico Marcell Jacobs. In moltissimi si sono affidati alla sua competenza per un supporto nella loro carriera sportivi, oltre a Jacobs (oro ei 100 metri piani e nella staffetta 4×100 metri) anche Luigi Busà medaglia d’oro nel Karate Kumite, Viviana Bottaro medaglia di bronzo nel Karate Kata, Alice Betto settimo posto nel triathlon e Jeannine Gmelin quinto posto nel canottaggio individuale, così come molti atleti di serie A. Scelta dagli

Performance, allestimenti, iniziative di ricerca, sviluppo e innovazione, nel segno della scienza divulgativa. Tutto questo e molto altro all’Xperience Village, la vera novità di quest’anno che affiancherà l’evento di TEDxL’Aquila – il format di “speaking” più famoso al mondo – nel weekend del 21 e del 22 maggio al parco del Castello. Mentre la conferenza TEDx, all’interno dell’auditorium Renzo Piano, è aperta solo ad un centinaio di ospiti, come da regolamento ufficiale, il villaggio sarà accessibile da tutti i cittadini, che potranno vivere l’evento da vicino anche senza assistere alle conferenze principali. L’Xperience Village sarà composto da spazi adibiti alle più svariate attività,

Guardando i risultati della Maratona dell’Isola d’Elba emerge che è stata davvero una manifestazione transnazionale, così come racconta LivornoPress. Sul podio corridori provenienti da ogni parte d’Italia e non solo, a conferma che ormai la maratona nell’isola toscana si è radicata nel panorama italiano. La prova, inserita nel calendario nazionale Fidal con tutte e tre le sue distanze, ha ritrovato la sua collocazione originale nella seconda domenica di maggio dalla quale mancava da ben tre anni e i concorrenti hanno mostrato di gradire il “ritorno all’antico” affollando la partenza della gara da Marina di Campo.

“Quale passione la musica non può scatenare o placare!”. I versi di John Dryden, in “A Song for St. Cecilia’s day – Ode per il giorno di santa Cecilia” si propongono come ponte ideale tra poesia e musica. Si tratta di parole che si rifanno all’immaginario “classico” di attribuzione alla musica del potere di suscitare ed esprimere gli “affetti” più svariati nell’animo umano. Anche attraverso la storia dell’umanità vista attraverso la musica. Leggi anche: Parole & Suoni, tutte gli articoli From Harmony, from Heav’nly Harmony, This universal frame began Dall’armonia, dalla celeste armonia, cominciò quest’ordine universale. Un potere della musica nella storia dell’umanità.

Ogni estate la vecchia Autobianchi di famiglia percorreva i 600 chilometri che separano Pescara da Trento, la città della famiglia materna. Il viaggio iniziava da Pescara di notte e le luci dell’alba si cominciavano a intravedere verso la fine del tratto di Adriatica. I colori del mattino, con il sole che spunta dal finestrino e piano piano si trasforma in una palla infuocata. Nei ricordi d’infanzia di Michele D’Attanasio ci sono già quei primi giochi di luce che negli anni lo hanno condotto a una carriera brillante come direttore della fotografia. Martedì è arrivato per “Freaks out” di Gabriele Mainetti