«In carcere, ho trovato nella pittura un rifugio, un modo per esprimere le mie emozioni e guardare sul mio passato da un’altra prospettiva». Ex esponente della mafia, collaboratore di giustizia e ora pittore conosciuto a livello nazionale, Gaspare Mutolo è atteso domani – sabato 2 marzo – all’Aquila per un racconto a tutto tondo della sua vita attraverso l’arte. La libreria Maccarrone in via Francesco Savini accoglierà a partire dalle 10 un’esposizione di alcune delle sue opere, mentre alle 18, nello stesso spazio sarà presentato il libro «Ci sentivamo cavalli di razza». Un volume in cui Mutolo offre un ritratto

“Non ho voglia di imparare, mi sento perfettamente normale nel mio mondo folle; non voglio diventare come gli altri”. Charles Bukowski amava parlare di sé anche in questi termini. Domani, nel mese che segna i trent’anni dalla morte del controverso scrittore e poeta underground statunitense, scomparso nel 1994, arriva al Teatro Fenaroli di Lanciano, alle ore 21, Bukowski, a night with Hank. Il monologo, onirico, originale, sorprendente, che ha già calcato, con enorme successo di pubblico e di critica, i palchi dei più grandi teatri italiani, nasce da un testo di D. Francesco Nikzat, è diretto e interpretato dall’attore Roberto

Tra le dune del deserto del Sahara, in Tunisia, si era dovuto “accontentare” di una medaglia di legno. Nella sfida analoga in Namibia, in una gara a tappe corsa sulla distanza di 100 chilometri, è andata anche meglio: Fabrizio Dell’Isola, runner abruzzese con base a Barisciano (L’Aquila) ha conquistato una insperata medaglia di ‘bronzo’, piazzandosi terzo dietro al runner friulano Valentino Namada (medaglia d’argento) e all’atleta locale Jason Nghinanamunhu (primo assoluto). Si è conclusa con questo podio la sfida nel deserto del Namib, uno dei più antichi e affascinanti al mondo, le cui dune di sabbia, alte anche centinaia di

Dietro al bancone era un “cacciaparole”, di quelle persone consapevoli che il lavoro di barista va ben oltre la semplice somministrazione. Barzellette eleganti, caffè dalle tre c (“cavolo come coce”) e un’atmosfera che sapeva di casa avevano fatto breccia nel mosaico cittadino. Il suo L’Aquila Bar era posto all’inizio della Rotonda, lì dove strade della città si intrecciano e i destini, in qualche modo, si fondono. Un luogo che ha visto passare il tempo con grazia e gentilezza, accogliendo le risate e le storie di una comunità intera. E la saracinesca del bar, rimasta abbassata già da 11 anni, segna

🇪🇸 Caffè alternativo per i nostri corsisti di spagnolo che hanno incontrato un gruppo di insegnanti e studenti andalusi dell’istituto Ies San Juan de la Cruz di Ubeda in visita all’Aquila nell’ambito di un progetto Erasmus+ con base di scambio al Liceo Marie Curie di Giulianova. I nostri ragazzi se la sono cavata nel fare gli onori di casa. 👇Le iscrizioni per il corso di spagnolo in vista dell’anno scolastico 2024-25 sono già aperte. Per informazioni: 0862-313475

Dal punto di vista socio-economico non è facile rappresentare la realtà intricata come quella del capoluogo. Le statistiche descrivono solo parzialmente il peso della povertà crescente. Occasioni come le periodiche cene di beneficenza organizzate dalla mensa dei poveri a piazza d’Armi permettono a persone come padre Quirino Salomone, guida spirituale del Movimento Celestiniano, e Paolo Giorgi, presidente della Fraterna Tau, vanno ben oltre la semplice raccolta di mezzi e risorse: permettono, infatti, di guardare a questo spaccato metropolitano con una consapevolezza rinnovata. DIMENSIONI DEL PROBLEMA. “Il disagio economico e sociale che questa città vive è innegabile”, spiega Giorgi, “parliamo di

Mala tempora currunt disse qualcuno. E i Niutàun, questi tempi andati e presenti li sanno cantare, a voce alta, tra il serio e l’ironico, dal palco dell’Irish Cafè di Pianola, nella periferia dell’Aquila in occasione del live di lancio del loro nuovo album. Un lavoro “Malatempora” arrivato a 10 anni dal precedente, che si proponte come un viaggio attraverso temi scottanti e provocatori che affrontano le sfide della società contemporanea. Ogni brano suonato rappresenta un capitolo di denuncia, di dissidenza e di speranza. Una raccolta ambiziosa e matura: tematiche di attualità e denuncia sociale condite col solito stile ironico e dissacrante. Sound

Sulla parete di un modulo abitativo provvisorio la bandiera ucraina accanto a quella italiana. Al centro il ritratto di Lesya Ukrainka (1871 – 1913). Alla vigilia del compleanno della poetessa e scrittrice, in una settimana che segna il secondo anno di guerra tra Mosca e Kiev, la comunità ucraina ospite di Civitaretenga, piccola frazione di Navelli (L’Aquila), ha animato un reading di poesie con il supporto della professoressa Ornella Calvarese, docente del Centro linguistico dell’Università dell’Aquila. Poetessa, scrittrice, critica letteraria, pubblicista, capostipite del Modernismo ucraino, Ukrainka ha scritto appassionate parole di speranza, di fermezza, di coraggio nel tentativo di contribuire

Un racconto in musica e parole, di donne sfollate a causa della guerra, delle madri dei “desaparecidos” argentini e degli abusi dei giorni nostri. Questo è Donne vestite di sole in scena domani (ore 21) al Castello Orsini di Avezzano nell’ambito della stagione del Teatro Off e domenica, alle ore 18, al teatro comunale di Città Sant’Angelo. Protagonista del lavoro, prodotto da Stefano Francioni in collaborazione con MuTeArt, Anna Foglietta. Lo spettacolo darà spazio anche all’ironia con le storie di donne che hanno dato un contributo fondamentale al cambiamento e al miglioramento della collettività. “Si tratta di un reading composito”,