Si avvicina la Notte dei Serpenti, il concertone ideato e diretto dal maestro Enrico Melozzi per omaggiare e celebrare la cultura e la tradizione musicale abruzzese in programma il 20 luglio allo Stadio del Mare di Pescara. Un percorso la cui evoluzione è alla portata di curiosi e appassionati che, fino a mercoledì 17, potranno assistere gratuitamente alle prove al Teatro comunale di Atri, dalle 10 alle 12 e dalle ore 16.30 alle 18. Sul palco pescarese, oltre agli ospiti che si alterneranno – annunciati Colapesce-Dimartino, Noemi, Giovanni Caccamo, Coma_Cose e Umberto Tozzi – saliranno musicisti, cantanti e ballerini a

“Abitare il suono” è il tema della decima edizione del Jazz italiano per le terre del sisma, la manifestazione che, dal 2015, ha portato e continua a portare nella città dell’Aquila e nelle regioni colpite dal terremoto del 2016 la più importante e numerosa rappresentanza del jazz italiano. La scelta del tema, da parte dei tre direttori artistici che hanno lavorato nel 2024 (Francesco Diodati, Gabriele Mitelli e Ugo Viola) arriva nella consapevolezza di come la musica diventi esplorazione e luogo di incontro, guida attiva per riscoprire la città e i percorsi che la animano. Anche per questa edizione saranno

“Bisogna capire che un principe non può osservare nella sua condotta tutte quelle cose per le quali gli uomini sono considerati buoni, perché spesso per conservare e salvare la situazione è necessario non seguire le regole di onestà, carità, umanità e religione”. Le parole di Nicolò Machiavelli nel Principe, l’opera che lo ha reso immortale, rivivono sul palco dei Cantieri dell’Immaginario in una serata particolare, in programma mercoledì 17 luglio alla Scalinata di San Bernardino (ore 21). LA SCENA. Sul palco Manuele Morgese, diretto da Livio Galassi che  sperimenta, con il linguaggio di Machiavelli, una forma teatrale legata alla sonorità,

Quasi cinque minuti su un fraseggio pensato per chitarra baritona, in un’emozionale racconto strumentale di un viaggio emotivo che sa di innovazione, dal titolo ‘Nuovi orizzonti del cuore’.Franco Mussida si congeda così dall’Auditorium del Conservatorio ‘Alfredo Casella’ dell’Aquila, dove è stato invitato per parlare agli allievi di “Progressive”. Uno come lui è abituato a parlare ai giovani di musica. Alle spalle ha quarant’anni alla guida del Cpm Music Institute di Milano, istituto di alta formazione riconosciuto da Miur che è considerato un punto di riferimento nella formazione musicale in Italia. “Una strada compiuta con grande fatica, dedizione, coraggio – ricorda

Una notte di festa per 50mila persone riunite al Circo Massimo per celebrare l’intesa sopra e sotto il palco di tre artisti italiani Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè. A distanza di dieci anni dal loro progetto in trio, “Il Padrone della Festa,” i tre cantautori hanno condiviso il palco per oltre tre ore di show, con una scaletta che ha accarezzato tanti dei loro brani più conosciuti, insieme a tanti contributi realizzati insieme. UNA BUONA IDEA. “Grazie è la parola giusta. Vuol dire che 10 anni fa abbiamo avuto una buona idea”. Dice Silvestri dal palco, spingendo Fabi a

Tre microfoni, due chitarre acustiche e un pianoforte. Una formula a ranghi ridotti ma in grado di accorciare le distanze tra palco e platea. Questo sono i Tazenda, in scena questa sera al Teatro del Mare di Montesilvano, in un concerto-evento a cura dell’associazione culturale Aps Dimonios Abruzzo e Molise, coordinata da Giuseppe Pisu. Sul palco, gli storici fondatori del gruppo Gigi Camedda al piano e Gino Marielli, assieme al nuovo frontman Nicola Nite, alle chitarre ad accompagnare le tre voci. Una formula spontanea ma quasi teatrale che si fa forte del contatto diretto con il pubblico per una circolazione

“Il conflitto russo-ucraino e le guerre in Medio Oriente ci hanno riportato a una fase contrastata della congiuntura internazionale a cui non eravamo più abituati”. Lo ha detto il direttore della rivista ‘Domino’ Dario Fabbri a margine del suo intervento al Festival delle Città del Medioevo, in corso all’Aquila. Analista e giornalista italiano, noto per i suoi approfondimenti su tematiche internazionali, si è concentrato sulla geopolitica dell’acqua, tema portante – quest’ultimo – della seconda edizione del Festival promosso dall’Università dell’Aquila. “In un momento i cui ci siamo adagiati sull’idea che la storia sia finita – ha spiegato Fabbri – ci

A uno come Glen Hansard perdoni tutto. Anche che faccia della facile ironia sull’esito semi-disastroso dell’Italia all’Europeo tra una canzone e l’altra. Talento, poesia, passione trasformano la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica in un tempio di pura magia musicale. Ex frontman dei Frames e noto al grande pubblico per il film pluripremiato “Once”, Hansard ha partecipato al Roma Summer Fest regalando al pubblico una serata memorabile. Un crescendo di emozioni, accompagnato dalle luci prima soffuse, coi musicisti in penombra a stabilire una connessione intima. Poi l’esplosione di colori, sovrapposta all’energia elettrica e sperimentale degli arrangiamenti. Leggi anche: Il tour estivo di Glen Hansard nella

Un pubblico come quello del capoluogo, specie negli ultimi anni, è abituato a partite e iniziative di solidarietà capaci di coinvolgere un parterre di ospiti di rilievo. Eppure, la magia di una Partita del cuore vera e propria ha il sapore inedito di un’atmosfera magica. Quell’atmosfera che si respirerà martedì 16 luglio (ore 20.40) allo stadio Gran Sasso d’Italia dove scenderanno in campo la Nazionale Cantanti e la Nazionale della Politica, per sostenere il reparto di Pediatria dell’Ospedale San Salvatore dell’Aquila e l’Ospedale Bambino Gesù di Roma. Quest’ultimo con un’iniziativa specifica a sostegno del “Progetto accoglienza” a copertura delle spese