Di solito sono io a fare le domande. Questa volta rispondo, in un’intervista su Mentinfuga che attraversa il mio percorso tra giornalismo, insegnamento, musica e sport. Un’occasione per fermarmi a raccontare esperienze che spesso, nelle mie giornate, si intrecciano più di quanto sembri. Grazie a Lucia Guida e alla redazione per l’attenzione e per avermi dato questo spazio. L’intervista a questo link

‘Il cielo è azzurro sopra Goriano’, avrebbero commentato i più navigati giornalisti sportivi. Proprio come accadde a Berlino vent’anni fa, l’Italia infatti torna campione del mondo battendo di misura i cugini francesi. Non a calcio, ma nell’inusuale gara di papere. Galleggianti. È successo ieri in Abruzzo, nel Parco Sirente-Velino, a una quarantina di chilometri dall’Aquila, dove gli azzurri hanno conquistato il primo World Duck Race Championship. Stavolta senza neanche passare per la lotteria dei calci di rigore. Terza la Moldavia, a poca distanza. Dietro il podio, un sorteggio degno di un torneo iridato: 197 papere per altrettante rappresentanze, 195 Paesi

I bambini dipingono il fondale, imparano le parti, diventano attori di una canzone di Dario Fo. Succede a Kathmandu, in Nepal, dove Setak e Luca Romagnoli, voce dei Management del dolore post-operatorio, hanno portato la musica abruzzese e il teatro nell’ambito della spedizione scientifica Pyramid26, diretta dal fisiologo Vittore Verratti dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara. Il progetto “A Jester on Sagarmatha – A Tribute to Dario Fo”, dedicato al centenario della nascita del Nobel, ha coinvolto anche il musicista Fabrizio Cesare, l’attore Icks Borea e l’artista visiva Lucia Sicuro. Alla Docs Foundation, struttura che accoglie bambini orfani o in condizioni di

L’autotune è un mezzo espressivo che racconta l’evoluzione della musica oppure una scorciatoia per chi non sa cantare? Ne è nato un confronto a due sulle pagine di The Walk of Fame. Da una parte il mio punto di vista, che guarda all’autotune come a un linguaggio musicale contemporaneo, dall’altra quello di Paolo Logli, autore televisivo e radiofonico, che richiama l’attenzione sulla preparazione degli artisti e sull’equità delle esibizioni dal vivo. Due prospettive diverse, qualche punto in comune e una domanda che resta aperta: dove finisce la tecnologia al servizio della creatività e dove comincia quella che nasconde i limiti

A teatro la scaramanzia conta. Ma stavolta il 17, numero che molti preferiscono evitare, sembra portare tutt’altro che sfortuna. Il 17 gennaio L’Aquila ha inaugurato il suo anno da Capitale italiana della Cultura, il 17 novembre riaprirà il Teatro Comunale ‘Nazzareno De Angelis’. E saranno trascorsi proprio 17 anni dal terremoto che ne aveva imposto la chiusura. Una coincidenza che accompagna il ritorno in uno dei luoghi più attesi della ricostruzione cittadina. Il taglio del nastro è fissato alle 11, alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Il teatro ha una storia che comincia nell’Ottocento. Progettato da Luigi Catalani,

A tredici anni ha scoperto il canto, a ventidue ha lasciato il Venezuela. Oggi Yanil Edmara Martínez Nieves studia nella sede di Avezzano del Cpia L’Aquila e ha raccolto racconti, poesie e canzoni in un libro digitale, “Oltre le parole…”. La sua esperienza è arrivata a Fierida, la Fiera nazionale dell’istruzione degli adulti che dal 7 al 9 ottobre ha riunito a Termoli docenti, dirigenti scolastici, ricercatori e istituzioni. Nell’edizione dedicata a “Intelligenza artificiale e apprendimento negli adulti: scenari, rischi, opportunità”, il contributo della scuola aquilana è partito dal percorso di una studentessa non vedente dalla nascita, dalle sue capacità

Le canzoni di Vasco Rossi interpretate dagli utenti del Centro diurno psichiatrico, un monologo sull’empatia, la musica popolare e i grandi cantautori italiani. La Giornata mondiale della salute mentale, celebrata ieri – sabato 10 ottobre – ha coinvolto all’Aquila operatori sanitari, persone impegnate nei percorsi riabilitativi, artisti e cittadini. Due gli appuntamenti promossi dal Centro di salute mentale (Csm) e dal Centro diurno psichiatrico dell’Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila: una mattinata di porte aperte nella sede di via San Marciano e un pomeriggio dedicato alla musica e alle parole a Palazzo Benedetti, nel centro storico. La giornata si è aperta alle 10

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via”, scriveva Cesare Pavese ne ‘La luna e i falò’… e magari poi di tornare, un giorno, a riaprire il bar sulla piazza principale. A Canistro, nella Valle Roveto che dall’Aquilano scende verso Sora, nel Frusinate, di paesi sotto lo stesso nome ce ne sono due: Canistro Inferiore e Canistro Superiore. Nel secondo – circa 170 residenti – un gruppo di giovani ha deciso di far ripartire lo storico Bar Centrale, chiuso da oltre dieci anni. A guidare il progetto è il tenore Aleandro Mariani, presidente della cooperativa

Mi sono ritrovato dentro una festa che sentivo anche un po’ mia. I Niutàun celebravano il loro centesimo concerto e con gli Y.A.W.P., Meiss e The Pirates of Punk abbiamo condiviso musica, sudore, sorrisi e quel caos che rende alcune serate difficili da dimenticare. Per me esserci è stato davvero bello. Cento concerti raccontano una storia lunga. Ne abbiamo scritto insieme un piccolo pezzo.