Alla Città del Libro ho moderato Giuseppe Cruciani. Diciamo che “moderato” è una parola grossa: lui ha fatto Cruciani, io ho provato a restare in piedi fino alla fine. Tra libertà, politicamente corretto e provocazioni…

Prima la scena seduce. Corpi giovani, figure femminili, gesti composti, esercizi, colori, ordine. Poi il ritmo cambia, la disciplina prende il sopravvento e la marcia conduce fino ai rumori della guerra. È su questa progressione che si muove “Che cosa è il fascismo”, la storica performance di Fabio Mauri riproposta all’Istituto “Amedeo d’Aosta” dell’Aquila. L’opera del 1971 è tornata in occasione della mostra “Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila”, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini al Maxxi L’Aquila. La regia della riedizione è di Giancarlo Gentilucci. Alla base della performance c’è la messa in scena della “Festa in onore del

Le ingiurie della guerra, la memoria che rimuove, la propaganda, il potere delle immagini. È dentro questi nodi che continua a muoversi il lavoro di Fabio Mauri, riportato oggi al centro della scena aquilana con un allestimento a Palazzo Ardinghelli curato da Maurizio Cattelan e Marta Papini nell’anno del centenario della nascita dell’artista. Cattelan si è presentato a Palazzo Ardinghelli con il manifesto della mostra applicato sul retro della T-shirt: un’aquila in primo piano, la stessa immagine scelta per accompagnare il progetto. Un dettaglio semplice, ma già dentro il racconto di una mostra che intreccia storia, ideologia, memoria e potere

L’Italia ritrova Roberto Mancini all’Olimpico. La partita col Belgio (finita 0-2) parte con un ricordo a Sandro Mazzola. Qui, fatta eccezione per qualche cretino, che si somma a quelli che hanno fischiato l’inno degli ospiti, nessuno ha fiatato durante il minuto di silenzio.

Giovanni Pernice ha inaugurato la nuova stagione del Teatro Sistina con “Shall We Dance!”, spettacolo che ripercorre la sua vita e la sua carriera, da Palermo ai palcoscenici inglesi. Dopo le tappe nelle arene estive italiane, il ballerino di “Ballando con le Stelle” è arrivato a Roma con un racconto affidato alla danza e alla musica dal vivo, sotto la direzione artistica di Massimo Romeo Piparo. “Ballando da Palermo a Londra”, sottotitolo dello spettacolo, indica il percorso al centro della serata: dalle origini siciliane all’affermazione nella televisione e nel teatro britannico. Le esperienze di Pernice sono diventate il filo conduttore

 Le storie che trovano poco spazio nelle cronache siedono ogni giorno ai banchi del Cpia L’Aquila: minori arrivati soli, adulti che studiano dopo il lavoro, persone fuggite da guerre e crisi. Cercano una licenza media, le parole per lavorare o l’autonomia quotidiana. Accessibile dai 16 anni, il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti conta nell’anno scolastico 2025-26 quasi duemila iscritti, 1.495 all’alfabetizzazione in italiano. Stranieri in larga maggioranza nelle sedi dell’Aquila, Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro; lingue straniere, informatica e certificazioni attirano anche italiani. “L’apprendimento della lingua italiana è propedeutico a tutto il resto”, spiega la dirigente Alessandra De

Per correre sei chilometri all’Aquila senza uscire dal perimetro del centro bisogna avere un po’ di fantasia. Ne sono consapevoli gli organizzatori che, nell’ultimare il tracciato della Street Science Running, devono però avere avuto anche qualche conto in sospeso con qualche partecipante. Noi ci presentiamo in oltre cinquecento, maglietta gialla e fiducia nell’università, alla partenza in piazza San Basilio, tra il Dipartimento di Scienze umane e il Centro congressi “Luigi Zordan”. Dopo il Trek&Flag tra Santo Stefano e Calascio la corsa e passeggiata non competitiva organizzata da Univaq e Gssi apre di fatto l’undicesima edizione di Street Science, la settimana

Per me Don’t Look Back in Anger è una sera a Parigi del 2022, il 14 maggio credo. Sono allo Stade de France, alla mia prima volta con Rockin’1000. Sento ancora un po’ la tensione mentre guardo le migliaia di telefoni accesi sugli spalti a pochi metri dalle prime file dei microfoni. You said that you’d never been But all the things that you’ve seen Will slowly fade away A vedere quelle luci, mi viene in mente il cimitero di notte, i lumini davanti alle tombe. Penso a mio padre mentre canto. Poi ad altre persone, anche a quelle che

Una scultura in acciaio raffigura l’artista cinese Ai Weiwei mentre conduce una carriola da cantiere. È “Figure and wheelbarrow for L’Aquila”, inaugurata oggi pomeriggio davanti a Palazzo dell’Emiciclo. Alta quasi tre metri e lunga 3 metri e 40, l’opera è stata ideata appositamente per la città, con la curatela di Giacinto Di Pietrantonio, nell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Il progetto prosegue il rapporto con Ai Weiwei avviato con la recente retrospettiva “Aftershock” al MAXXI L’Aquila. Per l’inaugurazione, l’artista ha affidato a un messaggio video il racconto della genesi della scultura. L’idea nasce da un sopralluogo del luglio 2025,