Arteparco inaugura il suo festival
Per vedere le opere c’è camminare. Il sentiero entra nel bosco della Difesa e sale tra i faggi, lasciando apparire le installazioni una alla volta. Alcune si riconoscono subito, altre restano nascoste fino a quando non ci si arriva quasi davanti. Arteparco comincia da qui, dal percorso che dal 2018 porta l’arte contemporanea nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Anche a Pescasseroli il caldo si fa sentire in questi giorni, con temperature registrate intorno ai trenta gradi, insolite per una località di montagna abituata a offrire riparo nelle giornate estive. Sotto gli alberi, però, il passo trova un ritmo
(Never) take live music for granted
“When I came here to rehearsal and heard live music again I was reminded, oh my God, what a gift live music is… Never take the opportunity for live music for granted.” (David Letterman) Il cuore dei borghi del centro Italia diventa un palcoscenico a cielo aperto. È questa l’immagine da cui prende forma “Rock in Centro”, il progetto ideato da Claudio Baruffa e Guido Villa, rispettivamente direttore artistico e presidente pro loco Celano e Asso Pro Loco. Un’idea che porta nelle piazze una grande band collettiva, costruita con musicisti di età e percorsi diversi. L’idea è riportare il rock
Trust the timing
A Castel del Monte, sulle suggestioni dell’Odissea, gli scout ci hanno fatto fare una prova di orienteering a squadre. Io volevo stare in squadra con Ulisse, invece mi hanno spedito in quella di Polifemo. Però che figata l’orienteering. Mentre giochi scopri che è tutta una questione di fiducia. Fiducia che non significa sapere come andrà a finire. Significa continuare a muoversi anche quando la mappa non è perfetta. Nell’orienteering è inevitabile sbagliare qualche lanterna. Nella vita succede lo stesso: si sono dimenticati di distribuirci una cartina aggiornata. Tocca arrangiarsi, correggere la rotta e, ogni tanto, scoprire che il timing era
Setting Sun
Il tramonto è l’ultimo ostinato tentativo della luce di tenere testa alla notte. Sa di non poterla fermare, ma prima di cederle il passo costringe il buio, per qualche minuto, a convivere con colori che non esisterebbero senza quella resa imminente… “We could become one last setting sun, Or be the sun at the break of dawn Let us not fade Let us not fade… “ SettingSun
“Va’ a vede’ se stengo ‘n piazza”, ossia “vai a vedere se sono in piazza”. È il modo tipicamente aquilano per mandare qualcuno a quel paese, con malizia o con affetto malcelato. La battuta ricorre in questi giorni, da quando piazza Duomo ha cambiato volto – anzi, ne ha messi insieme oltre duemila – con l’installazione di ‘Inside Out -The People’s Art Project by JR’, inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. I ritratti in bianco e nero di cittadini dell’Aquila e dei territori del cratere del terremoto 2009 compongono una grande opera collettiva dedicata alla storia e
Bollani, tra i Cantieri e Via dei Matti
Dall’Aquila, dove è arrivato per i Cantieri dell’Immaginario, Stefano Bollani racconta il ritorno di “Via dei Matti n. 0” come una storia di “morte e risurrezione”, segnata dall’affetto del pubblico dopo l’annuncio della cancellazione. Il pianista si è esibito con Gabriele Evangelista al basso e Bernardo Guerra alla batteria, in un concerto costruito senza una scaletta rigida e aperto ai cambiamenti del momento. “Via dei Matti n. 0 è stata protagonista di un piccolo miracolo – ha spiegato Bollani -. Siamo felicissimi perché non ci aspettavamo né la morte né la risurrezione. Quando la Rai ci aveva comunicato che il programma non ci sarebbe stato, siamo
Il ritorno all’origine attraversa fotografie e poesie, corpi e paesaggi, luce e ombra. È il filo che unisce “Primigenie”, il percorso foto-poetico di Marilena Di Cosmo e Antonella Finucci, in mostra all’Aurum di Pescara fino all’11 luglio. Un invito a riconnettersi con quella natura antica che continua ad abitare l’essere umano. Il progetto nasce da un’idea di fusione originaria tra essere umano e ambiente naturale: una relazione antica, fisica e simbolica, in cui il paesaggio non è sfondo ma presenza viva, spazio che accoglie, nutre, trasforma. A dialogare sono due linguaggi: la fotografia di Marilena Di Cosmo e la poesia di Antonella Finucci,
“La musica purtroppo non può fermare le guerre. Sarebbe bellissimo se bastasse una canzone per cambiare il mondo, ma non è così. Però può ricordarci che le differenze non sono una minaccia”. Goran Bregović riporta in Abruzzo questa idea di musica popolare: uno spazio in cui le comunità possono ancora riconoscersi, senza cancellare le proprie radici. Il musicista bosniaco fa varie tappe in Italia, tra queste è atteso mercoledì nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica a Roma e giovedì al porto di Giulianova, sul litorale teramano, come special guest della 16/a edizione del Festival del Saltarello, dedicato alla divulgazione e
Vent’anni dopo “This Is What You Are”, Mario Biondi riporta dal vivo i brani che hanno segnato la sua carriera internazionale e lo fa in una dimensione che sente particolarmente vicina: quella dei concerti all’aperto. L’8 luglio il tour del ventennale di “Handful of Soul” arriva al Porto Turistico di Giulianova (ore 21.30), tappa abruzzese dell’estate prima del ritorno nei teatri, con il concerto del 18 novembre al Teatro Massimo di Pescara. Sul palco ci sarà una band di alto profilo: Antonio Faraò al pianoforte, Massimo Greco polistrumentista e direttore musicale, Matteo Cutello alla tromba, Giovanni Cutello al sassofono, Ameen Saleem al
