Prima del giro di boa

Mi capita spesso di nuotare verso una boa a circa trecento metri dalla riva. In mare sei solo davvero. Niente telefono, niente notifiche, nessuno con cui parlare. Solo il rumore dell’acqua, il respiro e una bracciata dopo l’altra. Ogni tanto alzi la testa per cercare la boa e hai quasi l’impressione che sia rimasta esattamente dov’era. Che tutta quella strada non l’abbia avvicinata di un metro. Ma continui. Poi, quando ti allontani abbastanza dalla riva, la prospettiva cambia. Dietro la linea della costa il Gran Sasso comincia a mostrarsi, con un profilo che dalla spiaggia resta in parte nascosto. La

Uno zaino nero lasciato sul palco e scomparso nel caos della festa. Dentro c’è un vecchio iPad appartenuto al padre Vincenzo, con fotografie, note personali e materiali che per Nicola Pomponi, in arte Setak, hanno un valore impossibile da misurare. È successo al termine del concerto del primo agosto a Torre de’ Passeri, durante Centrissimo, la festa per i quarant’anni del quotidiano Il Centro. Non è ancora chiaro se lo zaino sia stato raccolto per errore oppure portato via. Setak ha affidato ai social un appello, nella speranza che qualcuno lo abbia visto o possa fornire indicazioni. «All’interno c’era un vecchio iPad che,

«Abbiamo costruito un repertorio molto riconoscibile, in qualche modo identitario. Gli arrangiamenti possono cambiare, ma l’ossatura resta la stessa». Federico Zampaglione racconta così i Tiromancino di oggi, oltre trent’anni dopo l’inizio di una storia musicale capace di attraversare formazioni, linguaggi e stagioni diverse senza perdere una propria fisionomia. Mercoledì 5 agosto, la band apre all’antistadio “Fonte dell’Olmo” di Roseto degli Abruzzi l’undicesima edizione di “Emozioni in Musica”, che proseguirà giovedì con Serena Brancale  con il ‘Sacro Tour’, tra soul, R&B, jazz e sonorità mediterranee, accompagnata da otto musicisti e otto ballerini.  La chiusura, venerdì 7 agosto, sarà affidata a Levante con ‘Dell’amore

Kalinifta

La notte restituisce soltanto ciò che sa riflettere

“You’re a man who needs to control his fate. But you cannot control this. You must give yourself to the storm, give yourself to Poseidon. And take your punishment. Give up the fight, give up control and live. It is a leap of faith you haven’t yet made, Odysseus.” (Calypso) —– Eurylochus: What was the song of the sirens like? Odysseus: All the things you wanted to be and then all the things you wished you never wished for. It was a delicious itch you want to scratch but you find it under the skin and can’t reach it. So

L’intelligenza artificiale, la scrittura a mano, la difesa della scelta educativa della “famiglia nel bosco”. E poi la sua sfida personale: “Per anni sono stata vittima di grandi campagne denigratorie, che hanno danneggiato la mia carriera e anche la mia vita personale. Ma la cosa più importante è l’amore dei lettori”. Susanna Tamaro affronta questi temi in un’intervista con l’ANSA alla vigilia della consegna del Premio La Stele della Ienca 2026, dedicato a S. Giovanni Paolo II, che la scrittrice conobbe personalmente. La cerimonia si terrà a 1100 metri ssul Gran Sasso, al Santuario di S.Pietro della enca, vicino alla

Ci sono solo undici giorni a separare il 22 giugno dal 3 luglio 1986. Il primo segna la data di nascita di Nicola Pomponi, che anni dopo si sarebbe fatto conoscere come Setak; il secondo coincide con l’uscita del primo numero del Centro. Quasi coetanei, sono cresciuti nello stesso Abruzzo, attraversandone cambiamenti e fratture. Per Setak il Centro è una presenza legata alla casa, ai bar e all’attesa dei primi articoli, quando i social non esistevano e una pagina stampata aveva il tempo di diventare memoria. «Il Centro», sottolinea il cantautore originario di Penne, «fa parte della mia, della nostra

«In quarant’anni abbiamo perso una semplicità atavica, tipica del nostro modo di essere, sia sulla montagna sia sul mare, senza acquistare in cambio la cultura necessaria». Germano D’Aurelio, in arte ’Nduccio, guarda all’Abruzzo con l’affetto di chi lo racconta da oltre mezzo secolo, ma senza indulgenza. Nei suoi 53 anni di attività ha attraversato piazze, teatri e paesi, osservando da vicino i cambiamenti della regione, della politica e del pubblico. La comicità, nel suo percorso, resta uno strumento per leggere la realtà e tenere a distanza la malinconia. In quarant’anni è cambiato di più l’Abruzzo o il modo in cui

Gli amori di un’estate andata, gli occhi rossi e Kurt Cobain. C’è già tutto, o quasi, dentro “Non torneranno più”: il tempo che passa, la memoria di una generazione, quella malinconia che per qualche minuto attraversa il concerto dei Negrita ad Alba Fucens e si mescola all’energia di una serata costruita invece sul movimento, sull’ironia e sul piacere di ritrovarsi ancora una volta davanti a un palco. Nell’anfiteatro romano, tra pietra antica e montagne, “La storia, i viaggi, le canzoni” – prologo di Festiv’Alba – diventa così qualcosa di più di una semplice sequenza di brani. È un attraversamento di