For centuries, the space was empty. Raphael’s Visitation, painted around 1517 for the church of San Silvestro, left L’Aquila in 1655 during the Spanish occupation. It entered the royal collections of Philip IV and eventually the Museo del Prado in Madrid. This summer it will come back. From 27 June to 27 September 2026, the altarpiece will be shown at the Castello Cinquecentesco, home of MuNDA, the National Museum of Abruzzo. The exhibition is part of the programme for L’Aquila, Italian Capital of Culture 2026. The show is titled “The Visitation in L’Aquila. Raphael and Pontormo.” Thanks for reading L’Aquila Blog Insight!

Due donne che scappano dalle loro vite e si ritrovano sulla stessa strada. Da qui parte Le fuggitive, la commedia con Paola Quattrini e Gaia De Laurentiis in scena questa sera (ore 20.30) all’Aula magna del campus “Saliceti” dell’Università di Teramo per la stagione della Società della musica e del teatro “Primo Riccitelli”. Una storia che alterna ironia e malinconia, costruita sull’incontro tra due protagoniste molto diverse ma unite dal desiderio di libertà e dalla paura di essere messe da parte. A 82 anni, Quattrini ha esordito a quattro nel cinema ed è oggi una delle attrici più riconoscibili del

Memoria, istituzioni, responsabilità delle nuove generazioni in un tempo segnato da tensioni internazionali e da un clima di polarizzazione. Sono i temi affrontati da Dacia Maraini nel dialogo con gli studenti della scuola media “Carducci” dell’Aquila alla Scuola ispettori della Guardia di Finanza. “È un momento molto difficile – dice l’autrice all’ANSA prima dell’incontro – in cui forza e ricchezza stanno prevalendo sulla democrazia”. Nel suo ragionamento entra l’Iran, a partire dalla repressione del regime. Maraini richiama il rischio per chi protesta, in particolare per le donne “con decine di migliaia di vittime attribuite alla repressione”. E insiste su un

‘Hallelujah’ di Leonard Cohen, chitarra e voce, e piazza Duomo che per un attimo si ritrova a cantare all’unisono. Paola Turci accompagna l’ingresso delle tre bandiere – Europa, Italia e Special Olympics – ed è così che si apre la 37/a edizione dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics Ovindoli 2026, manifestazione inclusiva in programma fino al 6 marzo su quattro discipline: sci alpino, sci nordico, corsa con le racchette e snowboard. Cinquecento atleti, con e senza disabilità intellettive, sono arrivati da ogni parte d’Italia ad Ovindoli. La cerimonia nel cuore dell’Aquila segna l’avvio ufficiale di una settimana di gare sulla

La musica entra in piazza insieme alle delegazioni. Questo pomeriggio, in Piazza Duomo, la cerimonia di apertura dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics ha anche la voce di Paola Turci. Due brani, un passaggio breve, ma dentro c’è un filo che con questa città torna spesso: la fragilità, lo sguardo degli altri, il confronto, la fatica di non farsi chiudere dentro un’etichetta. Con lei sul palco ci sarà anche Marisa Passera, voce storica di Radio Deejay. Il format prova a tenere insieme sport e racconto, senza trasformare l’inclusione in una parola da usare quando serve e poi dimenticare. Turci all’Aquila è

“La Bella e la Bestia – Una rosa per una vita”, musical della Compagnia Neverland e Capogiro Dance & Theatre, è in programma domenica 1 marzo alle 17.30 al Teatro Maria Caniglia, nella stagione della Camerata Musicale Sulmonese. Regia e testo sono di Simona Paterniani. Lo spettacolo è ispirato alla fiaba di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont e propone una versione con nuovi personaggi e uno sviluppo più ampio rispetto al racconto originale. La vicenda segue il principe Adam, la principessa Francoise e l’incantesimo che trasforma il principe in Bestia. In scena anche Belle, il padre Matisse, le sorelle e gli antagonisti.

Quattro chilometri all’Eur, giusto il tempo di capire che le gambe oggi hanno deciso di collaborare. Poi si prende la Colombo e si va dritti verso Ostia, senza troppi pensieri filosofici. Ventuno chilometri così: la città alle spalle e il mare che, piano piano, si avvicina. Una strada lunga, lineare, quasi testarda. Alla fine esce un altro personal 1 ora 50 minuti e 02 secondi.

«Il consenso al No sta risalendo perché stiamo spiegando agli italiani qual è la posta in gioco». L’ex ministra Rosy Bindi porta la campagna referendaria sulla giustizia (22 e 23 marzo) dentro le stanze del Palazzetto dei Nobili all’Aquila. Con lei la giudice civile del tribunale dell’Aquila Maura Manzi. Nel suo racconto il referendum non resta chiuso nei tecnicismi: si lega alla tenuta delle democrazie europee e a un’idea di potere che, dice, punta a riscrivere gli equilibri senza passare da un vero mandato costituente. La parola che torna è «attacco»: alle regole nate dopo la Seconda guerra mondiale, alla

La guerra è atroce sempre, ma sapere che a Dubai, a Palm Jumeirah, a due passi da dove abbiamo alloggiato poche settimane fa, sono arrivati missili (droni, o frammenti di missili intercettati) e c’è stata un’esplosione, ha un che di surreale Foto di Jeff Kingma su Unsplash