Cento metronomi in funzione nella stessa sala. Il suono cambia mentre, uno dopo l’altro, si fermano: l’esecuzione finisce quando si arresta l’ultimo. Il “Poema sinfonico per 100 metronomi” di György Ligeti è uno dei lavori in programma a “Performative”, il festival che dall’11 al 13 settembre torna al Maxxi L’Aquila per la sesta edizione. Cinquanta appuntamenti gratuiti, con Palazzo Ardinghelli come sede centrale e alcune performance nella piazza antistante. Fanny Borel e Oscar Pizzo firmano la curatela. Il tema scelto, “Combinatorie”, riguarda anche il pubblico: nelle sale si svolgeranno più eventi contemporaneamente, alcuni ripetuti nel corso della giornata. Si potrà

Quasi 30mila presenze nel centro storico durante il fine settimana. È la stima degli organizzatori della dodicesima edizione del “Jazz italiano per le terre del sisma”, in un centro frequentato anche dai turisti di fine estate. Il bel tempo ha favorito le uscite e gli spostamenti fra i concerti, distribuiti nelle piazze e nei cortili. Una parte del festival è passata dalle librerie. A Polarville Stefano Zenni ha dedicato a John Coltrane l’incontro “Nascita di un capolavoro. Come John Coltrane ha creato A Love Supreme”, nel centenario della nascita del sassofonista. Un’occasione per approfondire la costruzione del disco oltre l’ascolto

I genitori conoscono le parole quanto i figli, anzi molto di più. Alla Villa Comunale migliaia di persone cantano con Cristina D’Avena, protagonista ieri sera del minilive della diciassettesima edizione di “Sulle Tracce del Drago”. Davanti al palco ci sono bambini e adulti cresciuti con le sigle che l’artista interpreta da oltre quarant’anni. La sera precedente era stato Giorgio Vanni a tenere banco, nello stesso spazio. Due serate dedicate alle voci dei cartoni animati, con un pubblico che attraversa le generazioni. Il repertorio di D’Avena ripercorre la storia dei cartoni in televisione: da “Occhi di gatto” a “Kiss Me Licia”, passando per “Mila

Il soffio del sassofono, una chitarra spinta fuori dal suo suono abituale, i movimenti dei danzatori a pochi passi dal pubblico. Poi la tromba solitaria, le voci e le piccole percussioni. Palazzo Benedetti ha attraversato le due giornate del “Jazz italiano per le terre del sisma” trasformando il cortile di via Sassa in uno dei laboratori più raccolti della manifestazione. Sei appuntamenti, quasi tutti costruiti su organici minimi, nei quali ogni nota restava esposta. Alle spalle dei musicisti continuava il percorso nelle arti visive. I volti dipinti da Maria Gabriella Ludovici, le strutture di Alik Cavaliere, il ricordo ancora recente degli arazzi

La musica ha attraversato cortili, piazze e teatri del centro storico dell’Aquila. La dodicesima edizione della manifestazione ‘Il jazz italiano per le terre del sisma’ si è chiusa con l’annuncio della direzione artistica del 2027. Il testimone passerà da Maria Pia De Vito, Paola Martini e Nicola Pisani a Stefania Tallini, Diego Borotti e al gruppo del Südtirol Jazzfestival: Stefan Festini Cucco, Max von Pretz e Roberto Tubaro. Oltre trecento artisti hanno animato ventuno luoghi seguendo il tema ‘Riflessi’. Al Teatro San Filippo l’Orchestra nazionale jazz dei Conservatori ha aperto il programma con Ada Montellanico e Rosario Giuliani, su composizioni

Sono in tre, seduti su pezzi di cartone all’ombra di un pioppo. Uno ha la maglietta rossa, un altro bianca, il terzo verde militare. Gli zaini sono appoggiati a terra. Dietro di loro c’è la recinzione di un edificio, davanti passa la nuova pista ciclabile di Piazza d’Armi. Poco più in là una transenna, ghiaia, terra secca. È ora di pranzo. Sotto il sole si sta male, sotto quell’albero qualche grado in meno basta per fermarsi e mangiare. A poche decine di metri la grande copertura dell’area skate offre un’altra zona d’ombra. Sotto, quasi al centro dello spazio, un ragazzo

Per mettere in piedi la Torre di Pisa, con tanto di pendenza simulata, gli sono bastati tre mesi. Per la Fontana di Trevi ne sono serviti altri quattro. La Basilica di Collemaggio, invece, ha impegnato Maurizio Lampis per sette mesi e richiesto circa 90 mila mattoncini. Il modello è lungo 170 centimetri e largo quasi un metro e mezzo. Tre monumenti, ora esposti all’Aquila, che raccontano il progetto dell’artista sardo specializzato nella costruzione di grandi opere con i mattoncini Lego: riprodurre, un pezzo alla volta, un’intera Italia in miniatura. “La Basilica di Collemaggio è il progetto più recente legato alla

Oltre 300 artisti, più di venti luoghi coinvolti e due giorni di concerti, incontri e produzioni originali. Sabato 5 e domenica 6 settembre torna all’Aquila “Il jazz italiano per le terre del sisma”, manifestazione giunta alla dodicesima edizione e inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Il tema scelto quest’anno è ‘Riflessi’. Il festival, nato nel 2015, occuperà piazze, cortili, palazzi storici, chiese, musei e altri spazi del centro. La direzione artistica è affidata a Maria Pia De Vito, Paola Martini e Nicola Pisani. Il programma prenderà il via sabato al Teatro San Filippo con l’Orchestra nazionale jazz

Per anni è stato uno dei palazzi feriti dal terremoto nel cuore del centro storico del capoluogo. Oggi Palazzo Farinosi Branconi torna a vivere e viene restituito alla città come nuovo come nuovo polo culturale Bper de La Galleria, nell’anno di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Recuperato dopo il sisma del 2009, da domani sarà aperto al pubblico con il percorso permanente ‘Scrigno di memorie. Paesaggi, colore e tradizione: cinque secoli di arte del Meridione’, che mette in dialogo opere della Corporate Collection Bper con gli ambienti storici e riporta in città una parte della raccolta della Cassa di