La prima puntata del nuovo anno di Kubla Khan omaggia #Procida, designata come #capitale #culturale per il 2022. Una scelta che delude tanti sostenitori, #abruzzesi e non, della candidatura aquilana. Un’opzione, quest’ultima, a cui lo stesso giornalista del Corriere della

Cammini in centro e torni a sentire i tuoi passi. Su corso Federico II non c’è quasi più nessuno. Le foto di strade piene di gente, che provocano indignazioni di massa sulle varie bacheche dei social, sembrano un ricordo lontano.

«Cos’è l’autunno secondo noi? L’autunno, secondo noi, è vento, zuppa, castagne, freddo, mandarini, colori, pioggia, zucca, Halloween e uva pizzutella». All’Aquila, il piccolo laboratorio del centro diurno dell’Aptdh si riempie di foglie colorate da attaccare su un cartellone bianco a

I 5-6 gradi del mattino si fanno sentire tutti se sei fermo al freddo ad aspettare che passi qualcuno a dirti se puoi allestire il tuo stand in piazza d’Armi. Al mercato funziona così: o hai il posto fisso o ti tocca

Sabato 5 e domenica 6 settembre, 200 musicisti, 9 location nel centro dell’Aquila: la grande famiglia del jazz italiano torna all’Aquila e lo fa con un nuovo corso progettuale diretto da tre nuovi direttori artistici che, nel 2020, hanno raccolto

L’odore di cenere, il fronte dell’incendio che si allarga, il timore che si avvicini al centro abitato. L’incertezza della notte. L’ennesima notte di preoccupazione a causa degli incendi di origine dolosa – sono stati trovati inneschi – che stanno flagellando

Due sedie di plastica, un bagno chimico e una tenda blu del ministero dell’Interno la cui collocazione, a ridosso degli impianti sportivi di Centi Colella, riporta la mente a un vissuto di undici anni fa. È lì che due persone

Simona Molinari ha vissuto da vicino la tragedia del terremoto del 2009 e il successivo processo di ricostruzione. Lento e faticoso ma dai risultati tangibili, tanto da permettere a un’intera comunità di guardare al presente con rinnovata speranza. Un sentimento

L’Aquila, il capoluogo D’Abruzzo, terra tremante e tosta, reagisce di nuovo ad un evento che limita la vita della città e lo fa con dei bigliettini d’amore. Da quel 6 aprile del 2009 la città in questi, quasi, 11 anni

Un girello per bambini si fa strada tra le colonne di cemento della piastra alla fine del viale. Unico elemento di colore in un garage altrimenti grigio e spoglio. Il silenzio lascia spazio a qualche soffio di vento che accarezza