“Don Pablo, posso farvi una domanda? -Certo, dimmi. -Ma il mondo intero, col mare, il cielo, le stelle, la pioggia -Ahora tu puoi già dire eccetera eccetera – Eccetera eccetera, allora è tutto una metafora di qualcosa?” A questo punto,

Un’illusione ottica,  quello che provarono a creare i nazisti nella fortezza settecentesca di Terezín adibita a campo di concentramento (non di sterminio ma di smistamento verso luoghi come Auschwitz e Treblinka). Le condizioni di vita erano difficili, ma questo luogo

Le tre isole

Di base a Ischia, ma con piccole escursioni sulle altre isole dell’arcipelago. Capri is a bit posh, però vuoi mettere i faraglioni… guardando dalle finestre dell’hotel Punta Tragara, l’allora generale Eisenhower e il primo ministro Churchill presero decisioni che segnarono

“Uscite e ammirate i vostri paesaggi, prendetevi le albe, non solo il far tardi. Vivere è un mestiere difficile a tutte le età, ma voi siete in un punto del mondo in cui il dolore più facilmente si fa arte,

Cinque chilometri verso Rocca Calascio, altrettanti per tornare al lago di Santo Stefano di Sessanio, due asinelle – Scilla e Dafne – per affiancare due famiglie al seguito. Il sentiero che unisce i due borghi passa sopra un monte che

– Gli altri ambasciatori mi avvertono di carestie, di concussioni, di congiure, oppure mi segnalano miniere di turchesi nuovamente scoperte, prezzi vantaggiosi nelle pelli di martora, proposte di forniture di lame damascate. E tu? – chiese a Polo il Gran

Che il film di Enzo Barboni siamo abituati a chiamarlo “Crime Busters”, “I due superpiedi quasi piatti” oppure “Zwei außer Rand und Band” poco cambia. Lo stesso Barboni, del resto, potremmo essere abituati a chiamarlo E.B. Clutcher sin dai tempi

A dicembre dello scorso anno, il Guardian ha inserito la Valle del Tirino tra le destinazioni-rivelazione del 2020, in un paragrafo, a firma di Liz Boulter, dal titolo “Pagaiando sul fiume più pulito d’Italia”. Un racconto che apre alle esperienze multisensoriali. “Molte fotografie

“C’era una volta… – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. – No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno. Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che

“Venite domenica mattina. Mi chiamo Vitelli. Abito in campagna vicino ’o sciumi”. “Grazie! E come si chiama vostra figlia?” “Apollonia” Siamo a Savoca – nel Messinese – e non a Corleone, come invece indicato dalla sceneggiatura di uno dei film