Mi rimetto nella metro e faccio il viaggio a ritroso verso Chatelet. Poi, con i rollerblades ai piedi, raggiungo Rue Saint Denis. Cerco quel numero civico, mentre mi muovo in un parterre fatto di sexy shop e negozi di vestiti,

La lente di ingrandimento sull’essere umano, inquadrato a 360 gradi, ha spinto gli organizzatori del TEDxPescara – network di conferenze a cura dell’organizzazione privata non-profit “The Sapling Foundation” – ad approfondire alcuni temi legati al food writing e alla cultura

Il primo contatto con la frontiera israeliana lo abbiamo avuto in Betania, sulle sponde del Giordano – o di quello che è rimasto di questo fiume dopo secoli di siccità. In corrispondenza del sito dove si ritiene ubicata la fonte

Roma – venerdì 27 giugno 2000 – aeroporto Leonardo da Vinci, arrivo al banco check-in dell’American Airlines alle 11.00 circa. Sono diretto a Monterrey in Messico, per un forum internazionale sullo sport alla quale prendo parte come rappresentante studenti. Con

Lisbona è un luogo magico, fiabesco, capace di avvolgere con luci, colori, suoni e profumi inebrianti; città ideale per chi vuole immergersi nelle arti e cambiare prospettiva. L’attitudine al colore e all’arte urbana della capitale portoghese prese forse vita nel

Forse non tutti sanno che… l’arcipelago nasconde 20 tra aneddoti, curiosità, miti e leggende che la maggior parte delle persone che visita le isole maltesi non conosce: LA BOMBA INESPLOSA durante un lungo bombardamento della II Guerra Mondiale, una bomba colpì la chiesa

Che cosa spinge una persona a lasciare il proprio Paese per rifugiarsi in un altro Stato completamente, totalmente diverso dal proprio? La guerra, che sia dettata dalla religione, da ideologie e contrasti politici, dal divario culturale o dall’immaginario collettivo di

Sul primo scoglio dell’isola, c’è la porta di Lampedusa, l’opera del maestro Mimmo Paladino in ricordo di chi non è mai arrivato, a segnare uno dei punti più a sud dell’Europa. Ben più a sud del punto più a nord

Ricordare il nome di Welela, Eze e Yassin, queste le storie ricostruite, è possibile. Tre in più in un cimitero, come quello di Lampedusa, in cui non si sa ancora con certezza quanti siano i migranti sepolti. Un piccolo gesto

“Ero in Libia e mi picchiavano. Avevo sangue alla bocca e piangevo. Non per il dolore, ma perché mio padre non era con me. Era anziano mio padre, però mi avrebbe difeso”