(L’intervista, per la versione online, è a cura di Alessandra Farro) Una storia distopica, devastante e, soprattutto, possibile quella raccontata da Fabio Iuliano in “Lithium 48” (Aurora Edizioni 2017). Simone, blogger e musicista “alternative rock” di origini abruzzesi, vive a

Ritrovare l’abbraccio dei 50mila dello Stade de France a tre anni di distanza, dopo le ingiurie di questo tempo di pandemia, in un concerto di due ore che è diventato l’occasione per lanciare messaggi di pace, rispetto, collaborazione e uguaglianza.

L’abbraccio collettivo di oltre 50mila persone allo Stade de France che sabato, a tre anni di distanza, ha ritrovato Rockin’1000 – la rock band più grande al mondo. Un concerto di due ore che è stato occasione per lanciare messaggi

Dopo la lunga attesa dovuta alle restrizioni legate al contenimento della pandemia, il 14 maggio Rockin’1000 ritorna in Francia con il grande concerto allo Stade de France di Parigi.  Al momento sono stati venduti 45.000 biglietti e si sta per sfiorare il sold out. “Ricominciamo da dove

«L’atmosfera di Rockin’1000 è unica e travolgente. Da quando ho suonato per la prima volta a Cesena si è aperto uno spartiacque nella mia esperienza musicale: c’è un prima e un dopo». Chitarrista, avvocato, guru del “Popoli Sound”, Vincenzo De

«Per me Notre Dame de Paris è un’avventura incredibile, fare parte del cast equivale a venire convocato in Nazionale». Usa metafore calcistiche, Giò Di Tonno, per spiegare l’entusiasmo di tornare in scena in quella che forse si attesta come opera popolare moderna

“Notre Dame de Paris”, forse l’opera popolare moderna più famosa al mondo e spettacolo tra i più imponenti mai realizzati, celebra quest’anno il ventennale dall’esordio sulle scene italiane, avvenuto per la prima volta in italiano il 14 marzo del 2002

Nell’estate del 1921, esattamente un secolo fa, veniva pubblicato il saggio “Psychodiagnostik” di Hermann Rorschach. L’intento originario dello psichiatra svizzero era quello di presentare uno strumento diagnostico per la schizofrenia, ma il cosiddetto “test delle macchie” valicò pian piano i confini

Ainsi tout passe sur la terre Esprit, beauté, grâces, talent. Telle est une fleur éphémère Que renverse le moindre vent. Così tutte le cose passano sulla terra Spirito, bellezza, grazia, talento Effimero come un fiore in balìa dalla minima brezza

Il 3 luglio di cinquant’anni fa, a Parigi, moriva Jim Morrison  (Melbourne, 8 dicembre 1943 – Parigi, 3 luglio 1971) considerato da sempre uno degli eroi del “club dei 27”, insieme a Jimi Hendrix, Janis Joplin, Robert Johnson e, più di recente, Kurt Cobain ed Amy Winehouse. Morrison fu trovato cadavere nell’appartamento che divideva con Pamela