Farà un certo effetto sentir risuonare in uno stadio tedesco il motivo Seven Nation Army. Ricordate quel po-po-po-po che ha accompagnato il cielo azzurro sopra Berlino del 2006? Ecco, domenica prossima la canzone dei White stripes è stata inserita nella

Amplificatori pronti a vibrare da domani pomeriggio per il Pinewood Festival all’Aquila, la grande kermesse dedicata alla musica indie, con una due giorni a Murata Gigotti (nell’area di Coppito) tra musica, installazioni cult e attrazioni ludiche. Tra i gruppi principali

«Avete notato che Riccardo Zanotti somiglia a Piero Angela?». Si legge tra i commenti a Irene, uno dei singoli più celebri dei Pinguini Tattici Nucleari, giovanissima band – 24 anni di media – con già all’attivo tre dischi, 30 milioni

Correre prima nel punto statisticamente più caldo della Terra e, successivamente, nel punto più freddo. E parliamo di statistiche reali, non certo dell’escursione termica, seppur significativa, tra la notte e il giorno all’Aquila. Atleta del gruppo sportivo Fiamme Oro, Paolo Venturini,

«Qui in città abbiamo realizzato dei concerti importanti ma, come Solisti Aquilani, siamo ben più interessati a portare il nome dell’Aquila in giro per il mondo». E di esperienza professionale, in campo internazionale, Fabrizio De Agostini ne ha da vendere.

La donna vestita di bianco al centro della scena apre gli occhi più volte, ora tra le montagne, in un luogo sperduto “in mezzo al nulla”, ora in una stanza di notte. L’orario visualizzato dallo smartphone è sempre e solo

Con “L’animale femmina” (Einaudi), il suo romanzo d’esordio, ha lasciato un segno nel panorama letterario nazionale, affrontando complesse dinamiche interpersonali con una scrittura elegante e curata. Emanuela Canepa, vincitrice del premio Calvino 2017 proprio grazie a questo volume, è all’Aquila

“Quanti cinema ci sono all’Aquila?”. Qualche tempo fa, il regista Roberto Andò, ospite all’Aquila di un appuntamento del Festival dei festival, si presentò al palazzetto dei Nobili con questa domanda. Niente di che, una domanda qualsiasi tanto per fare due chiacchiere

La scommessa era bella impegnativa: scegliere uno come Giacomo Leopardi come testimonial della gioia di essere al mondo, quella luce dell’esistenza che ha cercato nelle storie di “La vita che si ama” (Einaudi), l’ultimo volume che, circa due anni fa,

“Quanti cinema ci sono all’Aquila?”, neanche il tempo di entrare al Palazzetto dei Nobili, come ospite del ciclo di incontri “Dialoghi sul cinema” del Festival dei festival, che Roberto Andò spiazza i suoi interlocutori con una domanda che, involontariamente, costringe