Una partita a beach

“Come giochi a beach volley?” Ah boh. Un po’ come quando a Rockin’1000 ti passano una canzone degli AC/DC… tutta un’ottava sotto rispetto alla linea vocale originale

Casali d’Aschi, ultimo appuntamento di questo segmento estivo di Rock’in CentRo. Altre date si aggiungeranno. E ieri è venuto a trovarmi Luca, che vive a Dublino. Abbiamo parlato di Glen Hansard, di viaggi improbabili e di quelle estati in cui

Uno zaino nero lasciato sul palco e scomparso nel caos della festa. Dentro c’è un vecchio iPad appartenuto al padre Vincenzo, con fotografie, note personali e materiali che per Nicola Pomponi, in arte Setak, hanno un valore impossibile da misurare. È

«Abbiamo costruito un repertorio molto riconoscibile, in qualche modo identitario. Gli arrangiamenti possono cambiare, ma l’ossatura resta la stessa». Federico Zampaglione racconta così i Tiromancino di oggi, oltre trent’anni dopo l’inizio di una storia musicale capace di attraversare formazioni, linguaggi e stagioni

Ci sono solo undici giorni a separare il 22 giugno dal 3 luglio 1986. Il primo segna la data di nascita di Nicola Pomponi, che anni dopo si sarebbe fatto conoscere come Setak; il secondo coincide con l’uscita del primo

Gli amori di un’estate andata, gli occhi rossi e Kurt Cobain. C’è già tutto, o quasi, dentro “Non torneranno più”: il tempo che passa, la memoria di una generazione, quella malinconia che per qualche minuto attraversa il concerto dei Negrita

Slán, Glen

La morte di Glen Hansard è una di quelle notizie che lasciano senza parole. Aveva 56 anni ed è morto in un incidente in moto. Se ne va una delle voci più autentiche della musica irlandese, un artista che non

“When I came here to rehearsal and heard live music again I was reminded, oh my God, what a gift live music is… Never take the opportunity for live music for granted.” (David Letterman) Il cuore dei borghi del centro

Dall’Aquila, dove è arrivato per i Cantieri dell’Immaginario, Stefano Bollani racconta il ritorno di “Via dei Matti n. 0” come una storia di “morte e risurrezione”, segnata dall’affetto del pubblico dopo l’annuncio della cancellazione. Il pianista si è esibito con Gabriele Evangelista al basso

“La musica purtroppo non può fermare le guerre. Sarebbe bellissimo se bastasse una canzone per cambiare il mondo, ma non è così. Però può ricordarci che le differenze non sono una minaccia”. Goran Bregović riporta in Abruzzo questa idea di