«Da qui, messere, si domina la valle». Si può dirla con le parole dell’Ariosto, assortite con la musica del Banco del mutuo soccorso: ben definiscono la vista che si gode dalle palazzine alte del Progetto Case di Camarda. Un altro

Fa uno strano effetto attraversare in macchina i vicoli del Progetto Case di Sant’Elia con una playlist di Nick Drake a volume accettabile. Le vibrazioni delle casse dell’autoradio accompagnano i riff in acustico, mentre le ruote continuano a girare tra i quartieri a caccia di qualche

Venite a vedere che forma ha un’occasione sprecata. «Totalmente immerso nella natura, il Progetto Case di Assergi gode di un’autentica atmosfera di montagna. Il panorama mozzafiato, l’aria frizzante trasmettono istantaneamente una sensazione di pace e tranquillità». Così Laura Biasini descriveva questo complesso

«Lei è bella, ha gli occhi grandi: sembrano paesaggi». Il viaggio nelle new-town riparte dalle scritte sulle pareti di cemento dell’ex Sercom, l’incompiuta delle incompiute all’interno di quello che sarebbe stato un anfiteatro verde, con tanto di laghetto e sito

«Se non facciamo qualcosa, rischiamo tutti di essere parte attiva di un laboratorio di abbrutimento delle persone». Gli stivali tra le foglie ai bordi della strada, la valigetta di pelle in un braccio e in mano una copia di un

Risponde da Lubiana dove è impegnata a presentare la sua retrospettiva fotografica “Mafia. Passion… love”. La voce è affaticata dal lungo viaggio, da Palermo all’alba, verso la capitale slovena. Eppure, a Maria Letizia Battaglia la voglia di raccontare del suo

La situazione tipo è quella del distributore automatico di bevande. Un dispositivo che trovi a ridosso dei binari di molte stazioni ferroviare della Penisola, quella di Pavia non fa eccezione. Distributori, per carità, di ultima generazione: accettano soldi spicci, banconote,

Visuali inedite tra le pareti del Vermuttino, il cockail bar di corso Vittorio Emanuele all’Aquila, all’angolo con piazza Regina Margherita. Protagonista è il costruito, declinato in elementi semplici e antichi contrapposti a forme contemporanee, complesse e dinamiche. C’è tutto questo

Il suono delle cornamuse, il ritmo dei tamburi, gli applausi della gente rimasta ad accompagnare il corteo nonostante la pioggia. Entusiasmo e voglia di esserci nella manifestazione più attesa della Perdonanza del decennale del sisma, in un percorso sempre simile

«La resurrezione fissa un tempo che è il terzo giorno. E questo chiama L’Aquila a un impegno preciso sui tempi della ricostruzione che non può avvenire su parametri temporali indefiniti». Ancora una volta, il cardinale Giuseppe Petrocchi associa la condizione della città