Nei cuori colorati disegnati dalle piccole Aurora e Sofia che il foglio trasparente attaccato a una transenna dell’ex Casa dello studente è riuscito a proteggere solo in parte. Nell’arcobaleno fotografato da Giuseppe subito dopo le piogge del pomeriggio. Nel disegno del piccolo Thomas, spillato su una gardenia

Il ronzio del drone affronta il silenzio della notte, in attesa dei rintocchi in ricordo delle vittime del sisma. Un silenzio fatto di preghiere, ricordi e atomi di cemento accompagnati dal flusso d’acqua che scorre dalle fontanelle da un lato

Finestre e balconi che si illuminano – con la luce del cellulare o di una candela – alla mezzanotte tra il 5 e il 6 aprile, in occasione dell’undicesimo anniversario del terremoto dell’Aquila che ha causato 309 morti e circa