La quinta “domenica bestiale” del jazz parte alle 12 in punto con un nuovo omaggio alla Casa dello Studente, il cui spazio antistante, anche quest’anno, è riservato alla sperimentazione. La voce è quella di Emanuela Di Benedetto, autrice di tutti i

Mai fidarsi delle mappe on line, specie quando c’è in agguato la chiusura per lavori all’uscita di Tornimparte sull’A/24 e ti trovi a transitare da Roma. Può capitare che i satelliti confondano uno svincolo per uno sbarramento suggerendoti vie alternative. Tanto

Entra nel vivo stasera l’edizione 2019 di Jazz italiano per le terre del sisma, con la due giorni all’Aquila che conclude una settimana di concerti e iniziative nelle aree colpite dal terremoto. Una messa accompagnata dal concerto organistico di Claudio

Nella foto in alto, Gianni Denitto con Marilena Paradisi Aspettando la maratona di fine estate, L’Aquila torna a riempirsi di jazz, grazie a Taimaut, la nuova rassegna dedicata al genere e alle sue contaminazioni, ideata da Polarville in collaborazione con

Le premesse c’erano tutte sin dalla vigilia. L’anteprima a piazzetta del Sole con Piero Odorici, Roberto Rossi, Roberto Tarenzi, Sefano Senni e Adam Pache, un crescendo di pubblico davanti a una jazz band resident, per un concerto serale in collaborazione

Parlare di L’Aquila come città destinata a diventare la “capitale del jazz italiano” può sembrare un po’ azzardato se solo si pensa alle rassegne di questo genere in giro per la Penisola. Senza andare troppo lontano, senza neanche scomodare la

Trasformare la kermesse del Jazz italiano per le terre del sisma in un festival nazionale che metterebbe L’Aquila in relazione con altri grandi appuntamenti di genere, a partire da Umbria Jazz. Questo l’obiettivo di un’intesa siglata ieri dal direttore artistico

Da un lato la facciata delle Anime Sante, dal lato opposto le installazioni di “Off Site Art-Artbridge per L’Aquila”, il progetto internazionale di arte pubblica che dal 2014 popola i ponteggi dei cantieri nel centro storico. Una finestra colorata sui

Non solo jazz, nelle sue evoluzioni e contaminazioni che hanno accompagnato questo lungo week end, ma anche flamenco e musica elettronica a riempire le notti aquilane, in ultimo scorcio d’estate che si tuffa nella stagione autunno-inverno. Ecco che, con le

«Da quel giorno tragico non sono mai più tornato in centro storico, pur essendo venuto all’Aquila diverse volte, sia per lavoro, sia perché qui ho dei cari amici. Ma ho avuto il pudore di non toccare le ferite di questo