Un paio di anni fa Massimo Priviero, cantautore di origini venete ma milanese di adozione, si è trovato a raccontare l’Italia cantando sugli accordi di tredici ballate sovrapposte ad altre storie raccolte su e giù per la Penisola. Quello stesso contesto che fa da sfondo al nuovo libro di Daria Colombo, “Cara Premier ti scrivo” (La nave di Teseo): sette racconti che si propongono come un romanzo corale e parlano del nostro presente, delle sue criticità e delle nostre aspettative, di amori e distanze. Storie di vite comuni raccontate a cavallo di Ferragosto dello scorso anno: vite affacciate sullo stesso

Suggestiva la descrizione del viaggio di Lorca a New York a cura del portale Tutùm. “Dalla sua terra oltre oceano, la rossastra Andalusia dagli echi arabo-gitani”, si legge, “il poeta era arrivato nel nuovo continente per studiare alla Columbia University di New York. La sua ultima raccolta, Romancero Gitano (1928), aveva sostenuto difficilmente – come la gran parte dei best-seller – le dure accuse della critica. La sua storia d’amore impossibile con Salvador Dalì era ormai giunta al termine dopo gli infiniti ostacoli che l’avevano tormentata. Perfino il suo amante, Emilio Aladren, l’aveva lasciato per una donna. Quando Federico Garcia Lorca seppe che il professore amico

Il mio eroe del giorno è Jean-Marie, un runner francese forte di un bel 3 ore e 30 alla maratona di Berna, tempo non dichiarato però al momento dell’iscrizione qui a New York. “Così non possono che farmi partire alla quarta onda e cioè in coda al gruppo, perché a me del risultato sportivo non frega più di tanto”, dice. “Sono qui, invece, per godermi la festa, non ho nessuna fretta”. Me lo ritrovo sulla linea di partenza della quarta onda, appunto, l’ultimo scaglione a salire sul ponte di Verrazzano: quando senti il cannone dello start alle 11 sai che

“It will move you – ti commuoverà”, le aspettative dalla vigilia erano affidate allo slogan ufficiale della manifestazione che, in inglese, si propone come un gioco di parole che fa leva sulle emozioni, ma anche sul movimento. Ventisei miglia e poco più, ossia 42 chilometri e 195 metri attraverso i cinque distretti di New York, in un percorso che ti spinge a godere di ogni singolo passo, se non altro per il sostegno quasi surreale del pubblico ai bordi delle strade. La maratona delle maratone, giunta alla 49esima edizione con oltre 55mila partecipanti e più di 2 milioni di spettatori muniti

Dall’Abruzzo alla Maratona di New York. Sono stati una trentina i runner abruzzesi che hanno preso parte alla 49esima edizione della famosa corsa della Grande Mela. Una prova che ha visto in evidenza Luca Piergiovanni (2 ore e 49′) e Silvio Alberti (2 ore 48′) del gruppo allestito  da Vittoriano Cantera, un vero e proprio “traghettatore” di questo evento: nell’arco della sua carriera ha accompagnato quasi 1.500 concorrenti tra atleti, coach e accompagnatori. Per tutti, la soddisfazione di una gara che attraversa i cinque distretti: Staten Island, Brooklyn, Queens, Manhattan, Bronx e l’arrivo al Central Park. Fonte: il Centro

Brindisi celebrativo per il piccolo gruppo di aquilani in gara alla 49 esima edizione della Maratona di New York che si è appena conclusa sulle strade della Grande Mela. Con la medaglia da finisher al collo, Alessandra Gabriele, Claudio Verini e Fabio Iuliano, si sono ritrovati nella caratteristica Keens Steak house sulla 36 esima strada, accompagnati dai familiari e da Maurizio Dionisio, veterano delle maratone, con al suo attivo ben 7 partecipazioni alla sola gara di New York e, soprattutto, al medaglia delle sei majors, assegnata a chi riesce a finire le principali maratone al mondo. Caratteristica del locale, specializzato in carne, la presenza di

Tra i 2846 italiani iscritti alla Maratona di New York – la lista ufficiosa è riportata sul network Podisti.net – c’è anche quest’anno un bel gruppo di abruzzesi messo su da Vittoriano Cantera. Parliamo di un atleta traghettatore che negli anni ha portato negli Stati Uniti qualcosa come quasi 1.500 persone, tra sportivi e accompagnatori. Questa per lui sarà l’ultima maratona. Anche quest’anno sono attesi oltre 50 mila runner e due milioni di spettatori lungo le strade, mentre altre decine di milioni di appassionati della corsa a piedi saranno collegati da tutto il mondo per vederla in televisione. Attraversare di corsa

«Una volta che abbiate conosciuto il volo camminerete sulla terra guardando il cielo, perché là siete stati e là desidererete tornare». Le parole di Leonardo da Vinci, il fascino intatto del suo genio a cinquecento anni dalla morte, le istruzioni di volo per le generazioni future. Contenuti che si sovrappongono e vengono riproposti in chiave jazz in un’opera composta e diretta da Stefano Fonzi, musicista originario dell’Aquilano ma marsicano di adozione. Prendendo spunto da due grandi opere di Leonardo conservate nei Musei Reali di Torino, Il codice del volo e L’autoritratto, il maestro Fonzi ha costruito un’opera originale che lunedì

Si chiama “Halloween is coming” l’alternativa per la notte più tenebrosa dell’anno in quel di Scoppito (L’Aquila). Appuntamento giovedì 31 dalle 19. Sul palco allestito al bar di Tommaso 2.0 gli Y.A.W.P. in formato serata a tema. Due chitarre, basso, voce e batteria per un mix di suoni alternativi.  Un progetto, un esperimento, nato nell’hinterland – nella zona commerciale ovest – a due passi dal capoluogo. Dalla poesia arriva l’ispirazione del nome della band: un omaggio a quel grido barbarico che tanto piaceva a Walt Whitman. Questa la formazione: Stefano Millimaggi (voce e chitarra), Fabio Iuliano (voce e chitarra), Nino Maurizi (basso), Alessandra Chiarelli (violino), Piero Pozzi (batteria). Il gruppo, parallelamente a concerti