Some mornings are like a blank page. Or like the sea at dawn: you know where you are starting from, not necessarily where you will end up. Maybe you do not even need to know. Yesterday, swimming against the current, when the distance started to feel long, I stopped measuring it all at once. Ten strokes. Then another ten. The current was still against me, the shore still far away. But ten strokes were always possible. I think the same is true when you are facing a blank page. Not knowing how the sentence continues does not mean you have

L’Italia che vince nello sport ha molte storie da raccontare. Agli Europei di nuoto di Parigi, Sara Curtis ha conquistato cinque medaglie. Nei 50 dorso ha vinto l’oro migliorando per due volte, in meno di ventiquattr’ore, il record del mondo. È nata a Savigliano da madre nigeriana e padre italiano. Parlando di sé usa parole semplici e precise: è italiana ed è nera. Non “di colore”, un’espressione nella quale non si riconosce. Negli stessi giorni, agli Europei di atletica di Birmingham, Nadia Battocletti ha vinto i 5000 e i 10.000 metri, ripetendo la doppietta ottenuta due anni fa a Roma.

Una piccola lanterna, simile a quelle usate un tempo dai muratori, con la fiamma custodita all’interno. E una sola fiaccola tradizionale, portata a valle da Roberto Gentile dell’Associazione Celestiniana. Il sentiero si è illuminato con 140 minitorce elettriche. È partita così dall’Eremo di Sant’Onofrio, nel territorio di Sulmona, la 47/a edizione del Fuoco del Morrone – Il Cammino del Perdono. La cerimonia è stata ridotta per ragioni di sicurezza e per rispetto dell’emergenza incendi nella Valle Peligna. Ieri, proprio qualche ora prima della partenza, infatti, il vento ha dato nuova forza al rogo sul versante di Roccacasale, spingendo le fiamme

Bella giornata di sport tra la Naturmarcia, Trail di 9.2 km tra i boschi di Terranera e il memorial Gatto Felix di beach volley senza sabbia a Navelli. Sudore, adrenalina, occhiali spaccati da una schiacciata (che palle), e un po’ di spazio creato per la mangiata di Ferragosto. Peccato solo per la medaglia di legno però almeno siamo arrivati alla finale terzo e quarto posto.

I compagni di squadra li ha decisi il sorteggio, il resto lo hanno fatto il campo e la voglia di stare insieme. A Navelli il Memorial Gatto Felix è tornato con la sua formula ormai collaudata: pallavolo amatoriale, agonismo quanto basta e molta goliardia. Sei le squadre in gara, la quattordicesima edizione si è chiusa con la vittoria della squadra 2 che ha battuto in finale la squadra 1. Niente nomi altisonanti per le formazioni, indicate soltanto con un numero. Gli abbinamenti sono stati estratti a sorte, mescolando amici, famiglie e generazioni e rendendo meno prevedibili le partite. La squadra

Cinquant’anni e ancora la stessa idea: partire dal paese, attraversare boschi e prati e tornare al punto di partenza dopo poco più di nove chilometri. Correndo forte oppure scegliendo un passo più tranquillo. La Naturmarcia di Terranera, frazione di Rocca di Mezzo, in provincia dell’Aquila, ha celebrato l’edizione 2026 mantenendo insieme la parte agonistica e quella più popolare della manifestazione. Sul percorso di 9,2 chilometri il più veloce è stato Simone Proietti, classe 1991, della Runcore, che ha chiuso in 40’20”. Secondo Daniel De Cesaris, dell’Acsi Atletica Campidoglio, in 47’13”; terzo Biagio Colarossi, dello Sporting Club Usa Avezzano, con 47’58”.

“Knock on Wood funziona sempre. La gente si alza in piedi, non c’è niente da fare. Ha un fascino che neanche io riesco a spiegare completamente, se non per quel grande senso di gioia che suscita”. Una gioia che, in un momento delicato come quello attuale, è già molto. Quasi cinquant’anni dopo l’uscita del brano che la portò in cima alle classifiche, Amii Stewart continua a ritrovare sul palco la ragazza del 1979 e un pubblico che, nel frattempo, ha accolto più generazioni. La cantante sarà il 16 agosto, alle 21, in Largo San Giovanni a Spoltore, in provincia di

La Music Arena ancora in fase di smontaggio, oltre trentamila persone appena salutate e un’altra strada da prendere, rigorosamente in bici. Giovedì mattina Jovanotti è tornato in bicicletta e ha lasciato Montesilvano diretto verso sud. Il palco del Summer Party era alle spalle; davanti, la Costa dei Trabocchi e una giornata meno faticosa delle precedenti, trascorsa quasi interamente in pianura. Con Lorenzo Cherubini pedalano Paolo Bettini, campione olimpico e due volte iridato, e Daniele Bennati, già commissario tecnico della Nazionale italiana. La carovana ha seguito il litorale fino alla Via Verde, sul vecchio tracciato ferroviario affacciato sull’Adriatico. «Oggi abbiamo pedalato

Jovanotti è entrato nel mainstream quando facevo ancora le elementari. Ricordo un’intervista su un giornale di quegli anni: lui aveva poco più di vent’anni, erano i tempi di “Gimme Five”, poi di “La mia moto” e “Vasco”. Diceva che avrebbe voluto continuare a fare musica fino a cinquant’anni. Io provavo a immaginarmelo a quell’età e, per qualche motivo, nella mia testa finiva in giacca e cravatta, ancora lì a fare rap. Mi sembrava una scena improbabile. Cinquant’anni, quando ne hai dieci, sono un luogo molto lontano. Ora, che Jovanotti va verso i sessanta, te lo ritrovi sul palco capace di