Slán, Glen
La morte di Glen Hansard è una di quelle notizie che lasciano senza parole. Aveva 56 anni ed è morto in un incidente in moto. Se ne va una delle voci più autentiche della musica irlandese, un artista che non ha mai avuto bisogno di seguire le mode per lasciare un segno. Con i Frames, con The Swell Season, con Once e con una carriera costruita sulla sincerità prima ancora che sul successo, Hansard ha scritto canzoni capaci di parlare di amore, perdita, speranza e redenzione senza mai alzare la voce. Per molti resterà l’autore e l’interprete di Falling Slowly,
Un anno fa era stata la scalinata di San Bernardino, nel centro dell’Aquila, a fare da sfondo ai sogni di una notte di mezza estate dei Negrita per i Cantieri dell’Immaginario. Questa volta la band toscana si prepara a entrare nell’anfiteatro romano di Alba Fucens, tra pietra antica, silenzio e montagne. Cambia lo scenario, cambia in parte anche la forma dello spettacolo, ma resta la volontà di costruire un rapporto ravvicinato con il pubblico. «Vogliamo riportare il pubblico a una dimensione umana». Enrico “Drigo” Salvi parte da qui per raccontare il concerto che i Negrita portano ad Alba Fucens, nell’ambito
Per raggiungere Kärnan bisogna lasciarsi alle spalle il porto di Helsingborg e salire. Prima la grande scalinata monumentale, poi il parco e infine gli stretti gradini di pietra della torre. Trentacinque metri di mura, passaggi angusti e finestre aperte sull’Øresund, nel punto in cui Svezia e Danimarca sembrano quasi potersi toccare. Dall’alto, nelle giornate limpide, lo sguardo attraversa i quattro chilometri dello stretto e raggiunge Helsingør. È lì che appare Kronborg, il castello di Amleto: una sagoma di torri e guglie piantata sulla costa danese, diventata per Shakespeare il luogo del dubbio, del tradimento e dei fantasmi. Il drammaturgo probabilmente
Alla baia di Mölle
Sedersi davanti al mare e lasciare che il giorno finisca senza fretta, nella baia di Mölle,
Tra i sentieri di Kullaberg fino a Nimis
Diario di viaggio a Copenaghen, Malmo, verso Mölle. Un trekking leggero, almeno nelle intenzioni, tra i sentieri di Kullaberg fino a Nimis, il labirinto di legno costruito da Lars Vilks sulla costa svedese a partire dal 1980. Torri, passaggi, scale e cunicoli si intrecciano tra gli alberi e gli scogli, in un’opera site specific nata quasi di nascosto e diventata anche il centro di una lunga battaglia con le autorità. Poco distante c’è Arx, una costruzione di pietra e cemento iniziata nel 1991 e completata nel 1998. Vilks la concepì come un volume: “Arx, un libro sull’indicibile”. Le pietre numerate
Arteparco inaugura il suo festival
Per vedere le opere c’è camminare. Il sentiero entra nel bosco della Difesa e sale tra i faggi, lasciando apparire le installazioni una alla volta. Alcune si riconoscono subito, altre restano nascoste fino a quando non ci si arriva quasi davanti. Arteparco comincia da qui, dal percorso che dal 2018 porta l’arte contemporanea nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Anche a Pescasseroli il caldo si fa sentire in questi giorni, con temperature registrate intorno ai trenta gradi, insolite per una località di montagna abituata a offrire riparo nelle giornate estive. Sotto gli alberi, però, il passo trova un ritmo
(Never) take live music for granted
“When I came here to rehearsal and heard live music again I was reminded, oh my God, what a gift live music is… Never take the opportunity for live music for granted.” (David Letterman) Il cuore dei borghi del centro Italia diventa un palcoscenico a cielo aperto. È questa l’immagine da cui prende forma “Rock in Centro”, il progetto ideato da Claudio Baruffa e Guido Villa, rispettivamente direttore artistico e presidente pro loco Celano e Asso Pro Loco. Un’idea che porta nelle piazze una grande band collettiva, costruita con musicisti di età e percorsi diversi. L’idea è riportare il rock
Trust the timing
A Castel del Monte, sulle suggestioni dell’Odissea, gli scout ci hanno fatto fare una prova di orienteering a squadre. Io volevo stare in squadra con Ulisse, invece mi hanno spedito in quella di Polifemo. Però che figata l’orienteering. Mentre giochi scopri che è tutta una questione di fiducia. Fiducia che non significa sapere come andrà a finire. Significa continuare a muoversi anche quando la mappa non è perfetta. Nell’orienteering è inevitabile sbagliare qualche lanterna. Nella vita succede lo stesso: si sono dimenticati di distribuirci una cartina aggiornata. Tocca arrangiarsi, correggere la rotta e, ogni tanto, scoprire che il timing era
Setting Sun
Il tramonto è l’ultimo ostinato tentativo della luce di tenere testa alla notte. Sa di non poterla fermare, ma prima di cederle il passo costringe il buio, per qualche minuto, a convivere con colori che non esisterebbero senza quella resa imminente… “We could become one last setting sun, Or be the sun at the break of dawn Let us not fade Let us not fade… “ SettingSun
