Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via”, scriveva Cesare Pavese ne ‘La luna e i falò’… e magari poi di tornare, un giorno, a riaprire il bar sulla piazza principale. A Canistro, nella Valle Roveto che dall’Aquilano scende verso Sora, nel Frusinate, di paesi sotto lo stesso nome ce ne sono due: Canistro Inferiore e Canistro Superiore. Nel secondo – circa 170 residenti – un gruppo di giovani ha deciso di far ripartire lo storico Bar Centrale, chiuso da oltre dieci anni. A guidare il progetto è il tenore Aleandro Mariani, presidente della cooperativa
Cento concerti per i Niutàun
Mi sono ritrovato dentro una festa che sentivo anche un po’ mia. I Niutàun celebravano il loro centesimo concerto e con gli Y.A.W.P., Meiss e The Pirates of Punk abbiamo condiviso musica, sudore, sorrisi e quel caos che rende alcune serate difficili da dimenticare. Per me esserci è stato davvero bello. Cento concerti raccontano una storia lunga. Ne abbiamo scritto insieme un piccolo pezzo.
Federico Placidi e Chiara Benedetti hanno vinto il Trail della Crocetta, disputato sui sentieri aquilani e organizzato dall’Asd Atletica Abruzzo L’Aquila, presieduta da Danilo Valloni. Accanto alla competitiva di circa 15 chilometri, con 650 metri di dislivello positivo, il programma ha proposto un percorso breve non competitivo, una camminata e le gare giovanili curate dall’Academy Atletica Abruzzo. La giornata ha ospitato il Memorial David Fraschetti, con un piccolo ricordo curato anche da Carlo Silvagni. Fraschetti, scomparso a 39 anni nell’ottobre 2025, frequentava questi sentieri per allenarsi o trascorrere la pausa pranzo nella natura. A lui è stato dedicato il tratto
Caterpillar, in modalità jolly
Su Caterpillar Radio2 in diretta dall’Aquila, tra gli ospiti di Filippo Solibello la segretaria del Prix Italia Chiara Longo Bifano, la leggenda del rugby Paul Griffen, Massimiliano D’Innocenzo, gli Sbandieratori con Adriano Bucci e Giappo. E io ho fatto compagnia all’host. La puntata https://www.raiplaysound.it/…/Radio2-Caterpillar-del…
Al Palazzetto dei Nobili abbiamo parlato di Ucraina partendo da un libro, ma soprattutto provando ad andare oltre le immagini della guerra che vediamo ogni giorno. “Alla scoperta dell’Ucraina. Un viaggio attraverso i secoli” racconta il Paese attraverso gli occhi di due ragazzi arrivati in Italia, seguendo un filo che parte da Kiev, attraversa secoli di storia, lingua, identità e memoria e arriva fino al presente. Sono stati esposti anche quadri di Luciano Lucente. La cosa che mi ha colpito di più ricordare che dietro la parola Ucraina ci sono persone, famiglie, radici, cultura. E bambini che oggi vivono anche
Al Prix Italia per parlare di Perdonanza
Giornata semisurreale ieri al Prix Italia qui all’Aquila. Massimo Alesii, su consiglio del Movimento Celestiniano, mi propone di parlare di Perdonanza a “Paparazzi”, su Rai Italia, con Filippo Solibello e Marco “The professor” Ardemagni. Tutto in inglese. E fin lì provo a difendermi. Alla fine della trasmissione, però, il Professor mi lascia anche una sua poesia dedicata all’Abruzzo: ABRUZZO Underrated by the most With your peaks and stunning coast Bittersweet but with a twist You stay there, top of the list Che, ammettiamolo, non è male come souvenir di una mattinata di lavoro. Nel frattempo incontro Gianmaurizio Foderaro, che avevo
La peggiore vacanza di sempre
Quando nuoti senza conoscere la corrente, aumentare lo sforzo può aumentare anche l’errore. La chiamano, con una certa crudeltà retrospettiva, “la peggiore vacanza di sempre”. E in effetti, per guadagnarsi un titolo del genere, bisogna impegnarsi parecchio. La storia comincia su una nave nell’Oceano Indiano. Il protagonista è in viaggio, apparentemente senza niente di più serio da affrontare di una vacanza. A un certo punto, però, sta male di stomaco. Esce dalla cabina, cerca aria, si avvicina al parapetto. E lì succede la cosa che trasforma una brutta notte in una storia di sopravvivenza: finisce in mare. È buio. La
Tutto Cruciani dalla A alla Z
Alla Città del Libro ho moderato Giuseppe Cruciani. Diciamo che “moderato” è una parola grossa: lui ha fatto Cruciani, io ho provato a restare in piedi fino alla fine. Tra libertà, politicamente corretto e provocazioni…
Prima la scena seduce. Corpi giovani, figure femminili, gesti composti, esercizi, colori, ordine. Poi il ritmo cambia, la disciplina prende il sopravvento e la marcia conduce fino ai rumori della guerra. È su questa progressione che si muove “Che cosa è il fascismo”, la storica performance di Fabio Mauri riproposta all’Istituto “Amedeo d’Aosta” dell’Aquila. L’opera del 1971 è tornata in occasione della mostra “Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila”, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini al Maxxi L’Aquila. La regia della riedizione è di Giancarlo Gentilucci. Alla base della performance c’è la messa in scena della “Festa in onore del
