La città ha cominciato a muoversi poco dopo le quattro del pomeriggio, quando dal Maxxi il corteo di The School of Narrative Dance ha preso la strada verso il centro. Prima i suoni, poi gli stendardi, poi i corpi: quelli dei danzatori, dei musicisti, dei ragazzi, degli anziani, delle persone con disabilità, dei gruppi sportivi, dei performer e dei cittadini chiamati a entrare nella stessa scena. Non una sfilata ordinata, ma una città temporaneamente trasformata in partitura. La parata urbana di Marinella Senatore, inserita nel programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, ha attraversato il centro storico fino a
Acquerelli alle pareti e musica lungo il percorso della Notte Bianca delle Culture. Vlada Shamova, artista visiva, cantante e insegnante d’arte nata in Bielorussia e oggi residente a Fontecchio, è stata tra le presenze della giornata che sabato ha animato il centro storico dell’Aquila con incontri, laboratori, spettacoli e concerti. All’Auditorium del Parco è stata ospitata la sua mostra “Viaggi ad acquerello”, una selezione di opere nate da anni di viaggi, incontri e luoghi attraversati. Attraverso la tecnica dell’acquerello, Shamova racconta scorci urbani, paesaggi e frammenti di vita quotidiana, con uno sguardo rivolto alle persone e alla natura. “Amo le persone. Ascoltarle,
“Il mio corpo sta qui su queste strade, il mio corpo scassato, storto, dritto, non importa, perché è il mio corpo”. Marinella Senatore parte da qui, da una frase che mette insieme presenza, fragilità, consapevolezza e autodeterminazione, per raccontare The School of Narrative Dance, il progetto partecipativo che questo pomeriggio, dalle 16, porterà oltre 400 persone da palazzo Ardinghelli verso Collemaggio, attraversando il centro storico in una parata urbana costruita attraverso mesi di workshop, laboratori e incontri. Per l’artista campana, la strada è il luogo in cui una comunità si rende visibile, senza chiedere ai corpi di essere perfetti, ordinati, rassicuranti. L’Aquila, nel suo
I tre set della Notte Bianca delle culture
Tre set diversi tra l’Auditorium, piazza Regina Margherita e piazza Duomo, tre situazioni inedite tra le tante arrivate in questa Notte Bianca delle Culture. Musica, parole ma anche illustrazioni a cura di Vlada Shamova che domani replicherà un allestimento di acquerelli alla mia scuola, per la festa di fine anno. L’articolo sull’iniziativa.
Le cicatrici a forma di fulmine
Possiamo correre, possiamo andarcene O stare immobili e lasciare tutto splendere Possiamo prenderci, possiamo perderci Dirci solamente cose semplici Possiamo ridere e farci fottere Ballare scoordinati e lasciare perdere Possiamo credere, farci esplodere Come armi solo chitarre elettriche Possiamo illuderci, ballare stando fermi E fare caso a quando siamo felici Possiamo crescere ma ricordare per sempre La tua piccola cicatrice a forma di fulmine Poi continuare a vivere E non avere niente da perdere Possiamo correre, non sapere cosa fare Metterci in salvo e poi metterci a piangere Possiamo leggere e non sapere niente Guarire le ferite, sparare sulla gente
L’AQUILA – Il testimone passa di mano in mano, lungo il giro di pista dell’Olimpico. Duecento metri alla volta, dodici frazionisti per squadra, sei ragazze e sei ragazzi. Prima che entrino in scena i campioni del Golden Gala Pietro Mennea, lo stadio di Roma si riempie delle voci dei più giovani: società, scuole, famiglie, tecnici, compagni di squadra. Dentro quella corsa collettiva c’è stato anche un pezzo dell’atletica aquilana. Ventiquattro giovani runner di Academy Atletica Abruzzo e Atletica L’Aquila hanno preso parte al Palio dei Comuni, la maxi-staffetta 12×200 inserita nel programma del Golden Gala, andato in scena giovedì 4
Il volo dei mille sull’Allianz Stadium di Torino
L’Allianz Stadium intercetta le rotte degli aerei. Basta alzare gli occhi per vedere una luce attraversare il cielo sopra la copertura, poi un’altra, poi un’altra ancora. Fabio Zaffagnini le osserva a bordocampo e decide di assecondare la suggestione. Sugli schermi compare la grafica di Wizz Air. “Ding dong, è il capitano che vi parla”. Gli altoparlanti diffondono la voce del fondatore di Rockin’1000. “Benvenuti a bordo. Vi chiediamo di allacciare bene le cinture”, mentre hostess e stewart raggiungono il palco centrale. Oltre venticinquemila persone applaudono. “Destinazione rock’n’roll!” Per qualche secondo, l’Allianz Stadium diventa un aeroplano fermo sulla pista, con mille
Ovunque proteggi
Ieri, alla presentazione del nuovo romanzo di Rosanna Pierleoni, “La verità non muore, amore”, ho scelto di proporre due brani: “Redemption Song” di Bob Marley e “Ovunque proteggi” di Vinicio Capossela. Due scelte legate al senso dell’incontro e ai temi del libro: la memoria, la libertà, la protezione, l’amore come presenza che resta anche nei passaggi più difficili.
Roma non sta mai ferma
La storia, a Roma, non sta mai ferma: sbuca da una stazione metro, attraversa una piazza, si infila in un vicolo e finisce per camminare insieme agli studenti. Persino senza chiedere il permesso, perché Roma è fatta così. Dalla nuova fermata del Colosseo, che sembra spalancare una finestra direttamente sull’antica città, il gruppo ha attraversato alcuni dei luoghi più simbolici della Capitale: i Fori Imperiali, piazza Venezia, la Bocca della Verità, l’Isola Tiberina, il quartiere ebraico, Fontana di Trevi, piazza di Spagna, fino al Testaccio e all’area dei palazzi istituzionali e governativi. Una lunga passeggiata tra monumenti, pietre antiche, scorci
