Nobel per la pace ai bambini di Gaza
Un semplice “sì”, un “aderisco”. Ma anche ragionamenti più articolati, riflessioni accorate, preghiere, denunce. Hanno ormai toccato quota 17mila le adesioni raccolte in poco più di una settimana dalla proposta lanciata dal professor Eugenio Mazzarella. Avvenire è diventato, attraverso questa petizione, il punto di riferimento per chi chiede che venga consegnato il Nobel per la pace ai bambini di Gaza, come simbolo di tutte le infanzie violate nel mondo. Qui di seguito trovate solo alcune delle riflessioni, che accompagnano la sottoscrizione di questa campagna, per la quale è stata attivata una casella di posta elettronica specifica: petizione.gaza@avvenire.it. Oltre che per
Per una sera Terranera ha cambiato latitudine. Nella piccola frazione di Rocca di Mezzo, in provincia dell’Aquila, sono comparsi dirndl, bretelle, pantaloni tirolesi, boccali di birra e piatti bavaresi, con la piazza trasformata in una Oktoberfest in versione Altopiano delle Rocche. È mancato soltanto il classico grande tendone di Monaco. E quando ha cominciato a piovere, la sua assenza si è fatta sentire. La serata, organizzata dalla Pro loco di Terranera, ha coinvolto residenti e villeggianti, con i giovani del paese impegnati tra cucina, cassa e tavoli. Nel menu Käsespätzle con burro, formaggio, erbe fini e speck croccante, Weißwurst con
Breve storia multiculturale
Breve storia multiculturale. Mi mandano a Murata Gigotti a fotografare la statua della Madonna decapitata e a raccogliere le testimonianze dei residenti. “Devono essere stati gli arabi”, sentenzia uno di loro. Poi mi guarda meglio: “Lei non è arabo?”. “No, non sono arabo”, lo tranquillizzo.
Il vento cambia ancora direzione, il caldo insiste e sul Morrone il fuoco continua a resistere alle operazioni di spegnimento. In Abruzzo restano attivi diversi fronti, ma la situazione più impegnativa è quella tra Roccacasale, Corfinio e Popoli Terme, dove alle squadre impegnate contro le fiamme si sono aggiunti i mezzi del Genio militare dell’Esercito. Il rogo si avverte anche a distanza: tra ieri sera e stamani l’odore acre del fumo proveniente dall’area della Maiella è arrivato fino a Pescara. La strategia per contenere le fiamme è stata definita al Centro operativo comunale di Popoli Terme. Sul Morrone pesano il
Ten strokes. Then another Ten
Some mornings are like a blank page. Or like the sea at dawn: you know where you are starting from, not necessarily where you will end up. Maybe you do not even need to know. Yesterday, swimming against the current, when the distance started to feel long, I stopped measuring it all at once. Ten strokes. Then another ten. The current was still against me, the shore still far away. But ten strokes were always possible. I think the same is true when you are facing a blank page. Not knowing how the sentence continues does not mean you have
Le storie da raccontare nell’Italia che vince
L’Italia che vince nello sport ha molte storie da raccontare. Agli Europei di nuoto di Parigi, Sara Curtis ha conquistato cinque medaglie. Nei 50 dorso ha vinto l’oro migliorando per due volte, in meno di ventiquattr’ore, il record del mondo. È nata a Savigliano da madre nigeriana e padre italiano. Parlando di sé usa parole semplici e precise: è italiana ed è nera. Non “di colore”, un’espressione nella quale non si riconosce. Negli stessi giorni, agli Europei di atletica di Birmingham, Nadia Battocletti ha vinto i 5000 e i 10.000 metri, ripetendo la doppietta ottenuta due anni fa a Roma.
Una piccola lanterna, simile a quelle usate un tempo dai muratori, con la fiamma custodita all’interno. E una sola fiaccola tradizionale, portata a valle da Roberto Gentile dell’Associazione Celestiniana. Il sentiero si è illuminato con 140 minitorce elettriche. È partita così dall’Eremo di Sant’Onofrio, nel territorio di Sulmona, la 47/a edizione del Fuoco del Morrone – Il Cammino del Perdono. La cerimonia è stata ridotta per ragioni di sicurezza e per rispetto dell’emergenza incendi nella Valle Peligna. Ieri, proprio qualche ora prima della partenza, infatti, il vento ha dato nuova forza al rogo sul versante di Roccacasale, spingendo le fiamme
Bella giornata di sport tra la Naturmarcia, Trail di 9.2 km tra i boschi di Terranera e il memorial Gatto Felix di beach volley senza sabbia a Navelli. Sudore, adrenalina, occhiali spaccati da una schiacciata (che palle), e un po’ di spazio creato per la mangiata di Ferragosto. Peccato solo per la medaglia di legno però almeno siamo arrivati alla finale terzo e quarto posto.
I compagni di squadra li ha decisi il sorteggio, il resto lo hanno fatto il campo e la voglia di stare insieme. A Navelli il Memorial Gatto Felix è tornato con la sua formula ormai collaudata: pallavolo amatoriale, agonismo quanto basta e molta goliardia. Sei le squadre in gara, la quattordicesima edizione si è chiusa con la vittoria della squadra 2 che ha battuto in finale la squadra 1. Niente nomi altisonanti per le formazioni, indicate soltanto con un numero. Gli abbinamenti sono stati estratti a sorte, mescolando amici, famiglie e generazioni e rendendo meno prevedibili le partite. La squadra
