È morto il Ezio Bosso, compositore e pianista. Il direttore d’orchestra, nato a Torino nel 1971, si è spento all’età di 48 anni, dopo aver lottato nove anni con una malattia neurodegenerativa. La scoperta avvenne in seguito ad un intervento per un tumore al cervello. Inizialmente la sua malattia venne identificata dai media come la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, patologia in cui i primi sintomi, episodi di atrofia muscolare, si trasformano in pochi anni nella compromissione totale delle funzioni vitali. Leggi anche: “Good Morning Humanity”, il discorso di Charlie Chaplin nel nuovo spot Lavazza: un inno alla vita musicato da Ezio Bosso Leggi

È online da oggi il video ufficiale di “Retrograde”, brano dei Pearl Jam estratto dal loro album “Gigaton” (Universal Music/Island Records), acclamato dalla critica e dal pubblico e che ha debuttato alla #1 della classifica FIMI. Il video, diretto da Josh Wakely, immerge lo spettatore in immagini che richiamano degli acquerelli. In una notte di pioggia, un uomo fa visita a una maga, che lo conduce in un viaggio intorno al mondo grazie a una sfera di cristallo e a dei tarocchi, su cui sono disegnati tutti i componenti della band. Solo alla fine, la misteriosa donna si rivela essere Greta Thunberg, che svela poi all’uomo i

«Nasciamo con un carattere; ci viene dato, è un dono dei guardiani della nostra nascita, come dicono le vecchie storie … ognuno entra nel mondo con una vocazione». Psicoanalista, saggista e filosofo, James Hillman è stato tra i più efficaci nel teorizzare il “daimon”, il demone creativo. «Ci protegge. Inventa e insiste con ostinata fedeltà». La stessa ostinata fedeltà che accompagna ogni progetto di Alessandra Prospero, poetessa, giornalista ed editrice aquilana. Appassionata lettrice da sempre, ha fatto dell’amore per i libri il suo mestiere e la sua missione. Infatti dopo gli studi classici prima e criminologici poi e dopo anni di

Lo smalto rosso sulle unghie dei piedi riluce come il vetro dopo il trattamento. L’odore dei prodotti cosmetici filtra a fatica tra mascherine e visiere in plexiglass. Pochi minuti, non di più, quanto basta per testare l’effettiva disponibilità di rispettare le tante norme propedeutiche alla riapertura del centro. Ben ventidue pagine di ordinanza regionale (la 56 in particolare) che intercettano le indicazioni del documento tecnico approvato dal Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Covid-19. GUARDA IL VIDEO Solo rispettando le regole alla lettera si può ripartire, lunedì prossimo. Molti aspetti di quello che avverrà dal 18 sino a fine dell’emergenza sono

Due anni fa, in occasione del quarantesimo anniversario della legge Basaglia, nasceva presente-mente, la piattaforma libera sulla salute mentale ideata da Stefano Ratini.  In questi due anni abbiamo dato voce alla profondità del sentire di persone che, soffrendo di un disagio mentale, hanno dimostrato una sensibilità fuori dal comune; uno per tutti il racconto “Nel sogno di Celestino” di Maurizio Pietropaoli. Abbiamo riportato esperienze di persone che hanno un vissuto di disagio mentale o disturbi psico-affettivi come il pezzo d’esordio del blog “Solo la tua testa è più forte della tua testa” dello stesso Ratini. Abbiamo pubblicato testi e video in cui il tema

Nudo, col temporale ovunque, non importa quanto sia forte la pioggia, ma la pelle. I versi di uno come Ugo Capezzali, definito dal giornale per cui scrivo come l’ingegnere-poeta, ti aiutano a riempire questo tempo sospeso, a trovare dei significati e delle dimensioni inedite, a ridefinire un presente e a immaginare un futuro. Non è forse anche questo un modo di r(E)sistere? Ugo è nato a L’Aquila nel 1973. Laureato in ingegneria ambientale nel 2001, attualmente è responsabile Ambiente e Qualità alla Accord Phoenix dell’Aquila. Ha pubblicato le raccolte poetiche Basterebbe il cielo (Zona Editrice, 2013), Fiori d’artificio (Ibiskos Editrice Risolo, 2009) e Nient’altro che vento (IAED,

“Sono chiuso nelle mani e nelle braccia”. Queste le prime parole che l’avvocato Lillo Massimiliano Musso si è sentito rispondere al telefono dal suo assistito Dario Musso (che poi è anche suo fratello), costretto da alcuni giorni al ricovero coatto disposto dopo una protesta in strada. Va avanti così una vicenda mai salita agli onori delle cronache mainstream, nonostante ci sia già stata anche un’interrogazione parlamentare. Ma andiamo con ordine. Lo scorso 2 maggio, il giovane di 33 anni ha inscenato una protesta contro la quarantena dotandosi di un megafono con cui gridare che “non c’è nessuna pandemia” mentre girava in auto per le

Nessuno sa quale sarà esattamente la fase 2 della musica, quali gli orientamenti dell’industria discografica e, soprattutto, le forme delle esibizioni live. Difficile, se non impossibile al momento, prevedere scenari, spingendo l’immaginazione ad andare oltre piccole esibizioni all’aperto o in spazi protetti – con barriere in plexiglass quasi ad accentuare la dimensione “distopica” di questo tempo – oppure improbabili allestimenti drive in come quelli immaginati nel nord Europa. Ma se sul futuro c’è confusione, ben più nitida è la visione del presente per professionisti che hanno fatto della musica una ragione di vivere. Tra questi, c’è sicuramente Gianni De Berardinis, pescarese

La fanno facile. Ti danno un machete – perché lo chiamano coltello ma per me di machete si tratta – un paio di guanti e una luce da minatore. E ti mandano nel Fucino a cogliere i finocchi. Sette ore curvo come una mondina del Polesine, col freddo e con l’umido che ti penetrano nelle ossa, perché da queste parti, passate le due di notte, si inizia a battere i denti anche d’estate. «Oggi siamo pure fortunati», mi fa il caposquadra, ricordandomi che lui e i suoi, a caccia di finocchi, ci vanno tutto l’anno, col sole e con la