Nell’ultimo decennio il tasso di aumento della temperatura media del pianeta è risultato sostanzialmente raddoppiato. Il punto di svolta cade tra il 2013 e il 2014 e da allora il riscaldamento globale ha cambiato passo. Lo indica uno studio congiunto dell’Università degli Studi dell’Aquila e del Cnr-Iia, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Climate. La ricerca ha applicato un metodo statistico robusto alle serie di temperature medie globali elaborate dai principali centri internazionali di ricerca climatica. I dati presi in esame arrivano da Nasa, Noaa, Hadcru, Berkeley ed Era5. Il risultato evidenzia un cambiamento significativo nel tasso di aumento delle temperature
“Credo ancora nel lavoro umano del circo”
Il circo contemporaneo come luogo del rischio, della fiducia e di una poesia che passa prima dal corpo che dalle parole. Martedì 7 luglio alle 21.15, al Teatro Massimo di Pescara, Circa Contemporary Circus porta in scena “Wolf” per l’unica data italiana, nell’ambito di Funambolika, il festival ideato e diretto da Raffaele De Ritis. La compagnia australiana, tra le più riconosciute al mondo, arriva con uno spettacolo firmato da Yaron Lifschitz insieme all’ensemble Circa, costruito attorno alla figura del lupo come simbolo dell’io indomabile: liberatorio, anarchico, spontaneo, selvaggio. Sul palco dieci artisti, accompagnati dai ritmi elettronici e primordiali di Ori Lichtik,
“Ho ammazzato la signorina Silvani”
Anna Mazzamauro entra in scena e fa subito fuori la Signorina Silvani. La ammazza, dice lei, senza troppi giri di parole. Non per cancellarla, perché certe maschere non si cancellano nemmeno con la dinamite teatrale, ma per potersi prendere tutto il resto: il canto, il cabaret, l’avanspettacolo, la confessione, la risata, il gusto di stare davanti al pubblico senza chiedere permesso a un personaggio fantozziano diventato più ingombrante di un monumento. “La Silvani mi ha rotto le scatole, ma mi ha anche aiutata in carriera”, racconta. Ed è da questa resa dei conti affettuosa, feroce e molto comica che nasce
Quando arriva “Mane A’tj’”, Setak gira la testa da un lato. Dall’altra parte del lago, sull’orizzonte, c’è il Gran Sasso. Non è un dettaglio da cartolina. È quasi lo scenario naturale della canzone. Ad aprile, presentando il concerto benefico dedicato al padre che portava lo stesso titolo, aveva raccontato che “Mane A’tj’” significa “mani tue”, e che quel brano era nato per ricordare le mani grandi, le camminate in montagna, il freddo che da bambino sembrava sparire solo restando vicino a lui. Nella sua testa quella canzone era ambientata a Campo Imperatore. Poi, negli ultimi giorni del padre, quelle mani
La gentilezza secondo Cristicchi
La gentilezza come scelta concreta, capace di opporsi all’indifferenza e alla violenza del linguaggio. Simone Cristicchi arriva al Roseto Gentile Fest con un’idea precisa del tempo che stiamo vivendo. Stasera, a Villa Paris, nell’ambito dei “Dialoghi della gentilezza”, sarà protagonista di un confronto con Daniel Lumera e riceverà il riconoscimento di Ambasciatore della Gentilezza. L’appuntamento chiude la terza edizione della manifestazione promossa dal Movimento Italia Gentile insieme al Comune di Roseto degli Abruzzi, costruita attorno ai temi della cura di sé, della natura, dell’ascolto e della qualità delle relazioni. Dopo le prime due giornate tra Qi Gong, yoga, attività inclusive,
“Fuckin’ Italy… ti vogliamo bene”
“Fuckin’ Italy, vi vogliamo bene…”. Nick Cave lo dice quasi sorridendo, con quella sua grazia storta che può sembrare una carezza o un avvertimento. Bastano pochi minuti al Parco BussolaDomani per capire che l’unica data italiana del tour estivo dei Bad Seeds non sarà una celebrazione ordinata, ma un corpo a corpo. Il concerto parte con “Get Ready for Love” e si accende subito. Cave cerca le prime file, afferra mani, accarezza volti, si sporge oltre il palco fino quasi a farsi inghiottire dal pubblico. Intorno, la band tiene insieme furia e precisione. Con lui c’è Colin Greenwood, bassista dei
Per alcuni sono stati una risposta necessaria all’emergenza. Per altri un simbolo delle contraddizioni del dopo terremoto. A diciassette anni dal sisma del 2009, i complessi C.A.S.E. continuano a far discutere. A quel capitolo della storia aquilana è dedicato il libro “C.A.S.E.” di Alessandro Capurso, che sarà presentato mercoledì 24 giugno, alle 18.30, nel cortile di Palazzo Micheletti, in via Castello 47, all’Aquila. L’incontro, promosso da Polarville, vedrà dialogare con l’autore Alessandro Chiappanuvoli e Fabio Iuliano. Il volume, pubblicato da Land Publishing, porta già nel titolo il riferimento all’acronimo “Complessi antisismici sostenibili ecocompatibili”, nato nella stagione dell’emergenza abitativa successiva al
Roma Jam a Let it Beer
o20Roma, un locale non molto distante dalla stazione Tiburtina. Fuori passano autobus, taxi, veicoli vari a supporto degli operatori notturni. Una fresatrice stradale si affaccia alla finestra. Dentro, invece, chitarre, voci, amplificatori, birre, facce conosciute e sconosciute che per qualche ora diventano la stessa cosa. Alla jam di Rockin’1000 alcune canzoni risuonano più del previsto. “Bullet with Butterfly Wings”, “Rockin’ in the Free World”, “Should I Stay or Should I Go”. Arrivano da anni diversi, città diverse, vite diverse. Eppure, per qualche minuto, sembrano parlare esattamente da lì: da quel punto della strada in cui ti trovi. Forse è questo
I 40 anni del Centro
Quattordici anni fa ho ricevuto una telefonata di quelle che non proprio fanno piacere. Era il giorno del mio compleanno e mi veniva comunicato che la vecchia proprietà del Centro non mi avrebbe rinnovato il contratto. Non è stata una bella notizia. Come spesso accade, però, il senso di certe svolte si capisce solo dopo molti anni. Ho continuato a fare il giornalista, ma ho dovuto imparare a percorrere anche altre strade. Alcune non le avevo scelte. Altre, col tempo, sono diventate parte di me. Senza mai allontanarmi davvero da quella iniziale. Per questo ieri, alla festa del Centro, che
