La situazione tipo è quella del distributore automatico di bevande. Un dispositivo che trovi a ridosso dei binari di molte stazioni ferroviare della Penisola, quella di Pavia non fa eccezione. Distributori, per carità, di ultima generazione: accettano soldi spicci, banconote, bancomat, carte di credito e hanno un vano per prelevare che neanche il direttore megagalattico quando Fantozzi gli presta la cento lire. Eppure è a Fantozzi (o a Forrest Gump) che pensi quando scende la moneta: “Non sai mai quello che ti capita”. Per carità, l’immagine scelta di fronte agli eventi trattati dal “Pavia Emergency Room Congress (Perc)” è senz’altro

l racconto della realtà, sia attraverso le sfumature del reale sia in relazione alle prospettive inedite della fiction, in ambito di cinema e scrittura creativa. Questi i temi della quarta edizione del Festival del Reportage e del Documentario, costola dell’Aquila Film Festival che rappresenta uno degli appuntamenti tematici organizzati all’interno del progetto “Festival diffuso”, con il sostegno dei fondi Restart. Un programma piuttosto vario, che si svilupperà da martedì 22 sino a venerdì 25 ottobre, per giustapporre il diverso approccio che cinema e giornalismo utilizzano per raccontare l’attualità o le storie del passato: proprio per questo, gli organizzatori hanno pensato

Oltre duecento persone hanno aderito dall’Aquila alla mobilitazione internazionale in difesa delle popolazioni curde attaccate nel Rojava siriano. Un sit in di sensibilizzazione e protesta contro l’invasione turca nella Siria settentrionale. I manifestanti si sono ritrovati alla Fontana Luminosa. Presenti anche alcuni membri della comunità curda locale e della Rete Kurdistan Italia, tra cui Erol Aydemir che ha condiviso testimonianze per analizzare la situazione. ”Il regime turco di Erdogan – scrivono gli organizzatori – ha invaso il Rojava, con l’obiettivo della sostituzione etnica, delle violenze, degli omicidi e della guerra. E con il fine ultimo della riabilitazione dei miliziani dell’Isis,

Fa discutere la notizia che vede il licenziamento della giovane poetessa Giovanna Cristina Vivinetto, fino a qualche giorno fa insegnante di letteratura italiana al triennio del liceo linguistico dell’istituto paritario Kennedy di Roma, dove era stata assunta il 23 settembre. In un lungo sfogo su Facebook, la diretta interessata parla di motivazioni «confuse e poco credibili”». Di fatto, a suo avviso, alla base del provvedimento potrebbe esserci ben altro. Giovanna è una transessuale e da tempo fa i conti con pregiudizi e discriminazioni. Una dimensione personale che racconta nelle sue poesie. Con “Dolore Minimo”, poema autobiografico in cui l’autrice racconta

«Teniamo molto alle nostre radici e il programma della rassegna che stiamo per inaugurare vuole rimarcare questo attaccamento». Il presidente dei Solisti Aquilani, Fabrizio De Agostini ha presentato così la nuova stagione artistica, al via giovedì 31 ottobre con Paolo Carlini, straordinario interprete del repertorio per fagotto e orchestra, a fianco di direttori quali Hubert Soudant, Donato Renzetti, Peter Magg, Lu Jia, Gabriele Ferro, Daniele Rustioni, Luca Pfaff e Nicola Paszkowsky. Sul podio Alessandro Cadario, direttore principale dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano. Di fatto, “Musica per la città” – questo è il titolo della rassegna – in programma all’Auditorium

Qual è il suono di due buchi neri che si scontrano? Cosa avviene allo spazio-tempo prima e dopo la collisione? Quanto ne sappiamo delle onde gravitazionali primordiali e del loro impatto sull’universo in espansione dopo il Big Bang? Ma soprattutto, in che termini sono possibili i viaggi nel tempo? Domande che affascinano la comunità scientifica, e non solo, ma anche fonte di ispirazione in letteratura scientifica e fantascienza. Un percorso affascinante, attraverso oltre 50 anni di ricerca, che il professor Kip Thorne si è messo alle spalle. Statunitense, premio Nobel per la Fisica, è stato ospite del Gran Sasso Science Institute per un confronto sull’osservazione

Quando si è fatta una certa, i balconi finiscono tutti per assomigliarsi e, anche in quel di Scoppito (L’Aquila), non fai fatica ad ambientare una scena come quella di Romeo e Giulietta: lei affacciata con due dita fra le treccine e lui sotto a cercare frasi ad effetto. Ecco, le parole di Shakespeare sono inarrivabili, però una canzone come Romeo and Juliet dei Dire Straits – che per carità parla di tutt’altro – ti restituisce perfettamente il “mood” di quella scena. L’immagine di un Romeo ‘nnamurato che canta una serenata dalla strada, trova la luce giusta e sbuca fuori dall’ombra

Solo qualche settimana fa, una delegazione della troupe del documentario “I Migrati”, produzione della Comunità XXIV luglio che mette a confronto due situazioni di marginalità come l’immigrazione e la disabilità, aveva raggiunto Lampedusa per ricevere il Premio giornalistico internazionale “Cristiana Matano 2019”, rivolto alla stampa italiana. Di questi giorni invece la notizia che vede il lavoro selezionato al Global Migration Film Festival promosso dall’Agenzia delle Nazioni Unite per le Migrazioni (Iom). Un comitato internazionale di professionisti del cinema ha, infatti, selezionato “I Migrati” tra centinaia di produzioni e il documentario verrà proiettato a migliaia di persone in quasi 100 paesi tra il

Conto alla rovescia per l’avvio della 45esima stagione musicale dell’Istituzione sinfonica abruzzese che sabato prossimo vedrà all’Aquila per protagonisti il direttore principale dell’Osa (Orchestra sinfonica abruzzese), Nicola Paszkowski e il violinista Stefan Milenkovich che si esibì all’Aquila per la prima volta con i Solisti Aquilani, grazie a una intuizione del compianto maestro Vittorio Antonellini. «Una stagione il cui obiettivo è quello di rafforzare il ruolo dell’Osa come protagonista della scena culturale e musicale all’interno del territorio regionale e come rappresentante di questa terra all’esterno dei nostri confini». L’auspicio è quello di Ettore Pellegrini, direttore artistico dell’Isa e violinista. Al rientro