I 40 anni del Centro

Quattordici anni fa ho ricevuto una telefonata di quelle che non proprio fanno piacere. Era il giorno del mio compleanno e mi veniva comunicato che la vecchia proprietà del Centro non mi avrebbe rinnovato il contratto. Non è stata una bella notizia. Come spesso accade, però, il senso di certe svolte si capisce solo dopo molti anni. Ho continuato a fare il giornalista, ma ho dovuto imparare a percorrere anche altre strade. Alcune non le avevo scelte. Altre, col tempo, sono diventate parte di me. Senza mai allontanarmi davvero da quella iniziale. Per questo ieri, alla festa del Centro, che

Durante un nostro esame di italiano, alla traccia “Descriva la sua città ideale”, una studentessa di Kharkiv ha scritto: “Una città dove non c’è la guerra e dove i bambini vivono felici”. Dodici parole. Quanto basta per capire da dove si parte quando si immagina il futuro. 📷 Foto Ramin Khatibi su Unsplash

Una scuola per adulti può essere molte cose insieme: aula di lingua, spazio di integrazione, punto di accesso alla comunità, luogo in cui riprendere un percorso interrotto o costruirne uno nuovo. È una delle immagini che il Cpia L’Aquila riporta dall’esperienza di job shadowing svolta in Norvegia, nell’area di Stavanger, nell’ambito del programma Erasmus+. Dopo le tappe di Madrid e Dublino, il percorso europeo del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti dell’Aquila è proseguito a Strand, nel comune di Jørpeland, dove la delegazione ha visitato una scuola per adulti e si è confrontata con docenti e operatori del sistema norvegese.

Stavanger

Pensavo di fare due passi. Sono finito a cantare Wonderwall in un karaoke norvegese con una sconosciuta. Sarebbe bene tenerlo a mente: non esiste cattivo tempo, solo programmi sbagliati. LA SERATA

Tra rocce, piccoli laghi e un cielo capace di cambiare idea ogni cinque minuti, abbiamo raggiunto Preikestolen, il Pulpit Rock, uno dei luoghi simbolo della Norvegia: una piattaforma naturale sospesa a circa 604 metri sopra il Lysefjord. Accompagnati dai docenti Endre e Olga, abbiamo vissuto un’esperienza di outdoor learning lungo un percorso di circa 4,2 km da fare andata e ritorno, con quasi 500 metri di dislivello positivo, tra vento, tratti rocciosi e panorami che cambiano a ogni passo. In Norvegia il rapporto con la natura è parte dell’identità nazionale. Camminare, stare all’aperto, attraversare il paesaggi è di fatto una

Norwegian Wood

Terza tappa del nostro percorso #ErasmusPlus dopo Madrid e Dublino. Questa volta siamo in Norvegia, nei pressi di Stavanger, per un’esperienza di job shadowing in una scuola per adulti simile al nostro Cpia. Per alcuni giorni osserveremo da vicino metodologie, organizzazione e pratiche didattiche, confrontando esperienze diverse ma unite dalla stessa idea: offrire opportunità di apprendimento a chi continua a mettersi in gioco lungo tutto l’arco della vita. Perché viaggiare significa anche tornare a casa con nuove domande, nuovi spunti e qualche idea in più

Le mappe geografiche restano appese alle pareti. I Paesi, invece, prendono posto nel cortile del Cpia L’Aquila. Sono nelle voci degli studenti, nei piatti condivisi, nei lavori artistici esposti lungo i corridoi, nelle canzoni che accompagnano la Festa multietnica di fine anno. Circa un centinaio di persone hanno partecipato all’iniziativa che ha riunito studenti, docenti, famiglie e ospiti in una giornata dedicata all’incontro tra culture, lingue e storie diverse. Per qualche ora la scuola si è trasformata in uno spazio aperto di musica, arte, teatro e convivialità, restituendo l’immagine di una comunità costruita giorno dopo giorno attraverso lo studio e

I volti della festa

I volti della festa multietnica raccontano storie che fanno fatica a entrare nei programmi scolastici. Sono i volti degli studenti che ogni giorno attraversano le aule del Cpia L’Aquila portando con sé lingue, esperienze, ricordi e progetti. Volti che arrivano da Paesi diversi ma che condividono lo stesso spazio di apprendimento e di incontro. In uno sguardo c’è il coraggio di chi ha lasciato la propria casa. In un sorriso c’è la soddisfazione di un percorso costruito passo dopo passo. In un ritratto c’è la traccia di una comunità che cresce attraverso le differenze. La Festa multietnica è stata anche questo: un’occasione

L’anno di Capitale italiana della Cultura consegna all’Aquila un’eredità destinata a restare oltre il 2026. L’”Ecce Homo” di Antonello da Messina entra infatti nelle collezioni permanenti del Museo Nazionale d’Abruzzo e trova la sua sede stabile nel Castello cinquecentesco che ospita il MuNDA. Dopo un fine settimana segnato dalla partecipazione collettiva alla performance di Marinella Senatore, con migliaia di persone tra strade e piazze del centro storico, arriva un segno diverso: non un evento affidato al ricordo e alle emozioni di chi lo ha vissuto, ma un’opera che entra nel patrimonio pubblico della città. Il capolavoro del Quattrocento, recentemente acquisito