No, non potevano prevedere tutto questo, neanche lontanamente. Eppure, tra le strofe di “Gigaton” in uscita internazionale – nonostante i comprensibili problemi di distribuzione – ci sono vari, inequivocabili, messaggi subliminali che ci aiutano a capire le contraddizioni del presente. Le domande sospese di Love Boat Captain, una delle canzoni più significative di “Riot Act” (2002), trovano ora risposta in un album che accarezza il presente liquido già dalla prima canzone Who Ever Said: un rock dritto dalle chitarre pulite che accompagna una voce che spinge fino al messaggio chiave: “Tutte le risposte si trovano negli errori commessi”. Un suono

Riempire questo tempo sospeso non necessariamente di paura. Poesia, musica, arte in generale possono venire in soccorso grazie ai social che, in questo, funzionano molto meglio dei balconi. Tanto più che c’è da ripensare decine di serate, concerti e altri appuntamenti cancellati da questa emergenza legata al Covid-19. Sabato, come da consuetudine, la Compagnia dei Poeti avrebbe celebrato la Giornata internazionale della poesia, con un pomeriggio tra versi e performance. L’iniziativa si è spostata sui social, con il coordinamento di Valter Marcone e Alessandra Prospero. La pagina Facebook della Compagnia ha pubblicato, distanziati di poche decine di minuti, una serie di video condivisi

“Un tempo indecoroso, lo so, 5 ore e 52 minuti, ma guardate qui il mio Garmin, 42,21 km, media 8,21 all’ora, giusto il tempo di scaricare 12 playlist di musica. Con che musica ho iniziato? Con il nuovo dei Pearl Jam che ho scaricato di nascosto, si può dire?”. No, non si può dire, quello che ho detto al mio amico Luca Prosperi dell’Ansa (almeno non lo posso dire io). Alla fine della mia maratona fatta in casa – intrapresa per riparare alla maratona di Roma cancellata dall’emergenza Coronavirus – mi ha chiesto cosa avessi ascoltato e io non ho mentito, senza riflettere

Il primo è stato Pan Shancu, corridore amatoriale cinese, che il 3 febbraio scorso, quando da noi l’emergenza Covid-19 era una lontana ipotesi, era già recluso nel suo piccolo appartamento di Hangzhou, vicino a Shanghai. Nella stanza dove esercita la professione di massaggiatore ha cominciato a correre in tondo, intorno ai due lettini, e si è fermato dopo 6 ore e 41 minuti: 66 chilometri in totale. Naturalmente ha immortalato la sua impresa in un video che è diventato “virale” (è il caso di dirlo). «Correre è come una dipendenza – ha spiegato – se non corri per un po’,

La sfida lanciata a Bicio Draghi, il runner di Novafeltria finito su tutti i media nazionali con la sua storia, raccontata da AltaRimini.it, è stata battuta, anzi “stracciata”.  Draghi è stato il primo a fare una mezzamaratona sul proprio terrazzo di casa, una storia che vi abbiamo raccontato domenica scorsa, lanciando anche la sfida a tutti i lettori del nostro portale, ma non solo. Perché la storia è appunto “rimbalzata” su tutti i media nazionali. Così un professore d’inglese dell’Aquila, giornalista e runner, il 41enne Fabio Iuliano, ha accettato la sfida dal cortile di casa, cimentandosi nella classica distanza della maratona, 42.21 km. Una performance

Insegnante, giornalista, runner per passione. Fabio ha percorso la maratona nel cortile di casa, poco più di 600 giri su e giù piazzaletto interno. Cinquantasettemila passi che non ha potuto fare per la Maratona di Roma, cancellata dal coronavirus.

Non c’è bisogno di spiegare le ragioni che hanno spinto la Compagnia dei poeti a rivedere la programmazione della festa della poesia: per tutta la giornata del 21, la pagina ha proposto una serie di contributi recitati.  Questo è il nostro contributo, anche come musicisti.

Una web tv, un’etichetta discografica e un magazine di cultura e spettacoli si mettono insieme per proporre una lunga diretta social per salutare l’arrivo della primavera, seppur nelle difficoltà di questi giorni d’emergenza. Microfoni e collegamenti aperti per chi canta, suona, recita, dipinge o porta avanti una qualsiasi forma d’arte in movimento. L’appuntamento è per sabato 21 a partire dalle 15 per questa diretta i cui contenuti verranno implementati anche attraverso l’interazione dei follower delle tre realtà impegnate nel progetto: Streaming World Tv, Jamrock Creative Lab e TheWalkofFame.it. Un focus in particolare sugli artisti abruzzesi, chiamati ancora una volta, dopo 11 anni, a dare una risposta emotiva

Simona Molinari ha vissuto da vicino la tragedia del terremoto del 2009 e il successivo processo di ricostruzione. Lento e faticoso ma dai risultati tangibili, tanto da permettere a un’intera comunità di guardare al presente con rinnovata speranza. Un sentimento concreto in grado, magari, di produrre quei giusti “anticorpi” per affrontare mentalmente una situazione delicata come quella attuale. Aquilana, ma con sangue partenopeo, trascorre questi giorni a Milano a casa leggendo libri, ascoltando musica e prendendosi cura di sua figlia Anita, nata nel 2015. Giorni comunque difficili in cui il padre della cantante, Domenico Molinari, è stato ricoverato per 72