Chiappetta, Virgola, Monippa, Ciliegia. «Eri un sorriso splendido da incontrare». Un sorriso che tanti ricordano soprattutto all’Aquila dove Monica Di Bernardo, l’attrice e insegnante 42enne scomparsa, aveva vissuto gli ultimi anni. Chiappetta, Virgola, Monippa, Ciliegia. Molti la chiamavano così. Associazioni, gruppi teatrali, colleghi attori, amici. «Monica era un clown leggero e scombinato, ma soprattutto un’amica con un cuore immenso e una risata contagiosa che entrava nel cuore di tutti», ricorda l’associazione Brucaliffo, che sospende le attività per alcuni giorni. Anche Spazio Rimediato ha scelto di rinviare gli spettacoli del fine settimana. «Abbiamo perso una cara amica», si legge sulla pagina Facebook

Fino al 15 gennaio 2023 sarà in esposizione una selezione di serigrafie tra le più conosciute e simboliche di Banksy. La mostra dal titolo “Banksy a Teramo – An Unauthorized Exhibition” è stata presentata a L’Arca, Laboratorio di arti contemporanee, in Largo San Matteo. Un’esposizione a cura di Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, promossa, patrocinata e finanziata dal Comune di Teramo, prodotta da MetaMorfosi Eventi e organizzata in collaborazione con Fondazione Bruno Ballone.   “Non è una mostra immersiva di riproduzioni – spiegano i curatori – ma un’incredibile collezione di pezzi originali e autenticati che permetteranno agli spettatori di scoprire il misterioso

«Mi sento Toni a teatro e Servillo al cinema». Se il grande pubblico lo riconosce in Jep Gambardella, Titta Di Girolamo, Tony Pisapia, Giovanni Sanzio e in tanti personaggi che ha interpretato nel corso della sua fortunata carriera cinematografica, la storia professionale dell’attore napoletano non può prescindere dai suoi lavori sul palcoscenico. E la giornata inaugurale della 15ª edizione dell’Aquila Film Festival, che a lui ha dedicato una mini-retrospettiva, gli ha permesso di ribadirlo. «Questa è una città bellissima che non vedo l’ora di visitare, per toccare con mano i progressi della ricostruzione», dice appena arrivato all’Auditorium del Parco. Un

Le parole della vigilia del presidente della Fifa Gianni Infantino sembravano un po’ come l’avvelenata di Guccini: “Mi sento qatariota, mi sento arabo, mi sento africano, mi sento gay, mi sento disabile, mi sento un lavoratore migrante”. Oggi, la cerimonia di apertura, affidata all’italiano Marco Balich, si è proposta di aprire un canale nel segno del rispetto, del multiculturalismo e della tolleranza. Un messaggio veicolato, peraltro, dall’attore americano Morgan Freeman, voce narrante della cerimonia allo stadio Al Bayt per l’apertura dei Mondiali di calcio 2022. Ma un’ora di discorso appassionato da parte del patron della Fifa e mezzoretta di una cerimonia tutto sommato carina ma non

A scuola

Da un po’ di tempo, un giorno a settimana, insegno italiano ad alcuni adulti ucraini ospiti del villaggio Map di Civitaretenga. Come spesso faccio anche con l’inglese, mi piace usare canzoni che evocano una suggestione o una storia per me in quel momento significativa e funzionale a quello che voglio raccontare. Canzoni relativamente semplici, come “Alba Chiara” o “Che sarà”. L’altro giorno ho proposto loro anche “Bella Ciao”, come inno internazionale di libertà e resistenza. Non affatto con l’intenzione di fare analogie alla situazione attuale. Di considerazioni sulla crisi russo-ucraina è piena la rete. In tanti fanno riflessioni più o

Una raccolta di articoli redatti nei giorni immediatamente successivi alla morte di Benedetto Croce, scomparso esattamente 70 anni fa (il 20 novembre 1952), all’età di 86 anni nella sua casa di Napoli, a Palazzo Filomarino. Questo l’omaggio della fondazione Erminio e Zel Sipari Onlus in programma oggi a Pescasseroli (L’Aquila).   Una domenica che vedrà l’inaugurazione della mostra, curata da Simona Orsello, all’interno delle Scuderie di Palazzo Sipari, a pochi passi dalla casa natale del filosofo, oggi una casa museo della Fondazione Sipari nella quale è possibile visitare i diversi ambienti in cui ha abitato la famiglia materna di Croce.

“Sono stato in Ucraina a luglio. È importante ricordare che le persone continuano a vivere la loro vita, a innamorarsi, a badare alle proprie famiglie, a sopravvivere”. Lo ha detto il poeta ucraino Ilya Kaminsy, a margine della cerimonia di premiazione del XXI Premio letterario Laudomia Bonanni che si è svolta all’Auditorium del Parco, all’Aquila. Nato a Odessa, Kaminsky è arrivato negli Stati Uniti nel 1993, quando la sua famiglia ha ottenuto asilo dal governo americano. Nel 2019 è stato selezionato dalla Bbc come “uno dei 12 artisti che hanno rivoluzionato il mondo”: con “Repubblica sorda” ha vinto il National

«Il legame tra poesia e il tempo è eterno». Ospite d’onore della XXI edizione del Premio letterario internazionale L’Aquila Bper Banca intitolato a Laudomia Bonanni, il poeta ucraino Ilya Kaminsky non delude le aspettative. La sua opera Repubblica sorda (La Nave di Teseo) ha visto la luce prima del conflitto che dall’inverno scorso tiene il mondo con il fiato sospeso, ma le sue parole si sovrappongono alle ferite di questa crisi. «Guerre e conflitti», spiega il poeta nato a Odessa ai giornalisti durante la conferenza stampa, «erano già stati presenti nella mia vita. Molto diverso dal rapporto con la realtà che ha

Dalle composizioni di Vivaldi ai Gentle Giant e a “The Man Who Sold The World” di David Bowie, brano celebre anche per la cover dei Nirvana. Il violoncellista Giovanni Sollima torna all’Aquila in un concerto all’Auditorium del Parco, insieme ai Solisti Aquilani. L’appuntamento, in programma domani giovedì 17 alle 18, è inserito nella rassegna Musica per la città, allestita dai Solisti che si avvalgono della direzione artistica di Maurizio Cocciolito. Giovanni Sollima e I Solisti Aquilani hanno più volte suonato insieme per importanti società dei concerti. Da ricordare il concerto per la festa della Repubblica del 2017, in diretta su