La città ritrova la processione del Venerdì Santo dopo due anni in cui le restrizioni per il contenimento della pandemia hanno spinto le autorità a vietare questo rito collettivo. Dal 1954, anno dell’avvio della tradizione, l’unico altro momento in cui

«Negli occhi delle persone in fuga dall’Ucraina rivedo lo stesso smarrimento che abbiamo provato noi tredici anni fa». Massimo Casacchia, professore emerito di Psichiatria all’Ateneo aquilano, trova un senso alle emozioni vissute in questi giorni, in cui, al ricordo del

Non è ancora morta la gloria dell’Ucraina, né la sua libertà, a noi, giovani fratelli, il destino sorriderà ancora». Le note dell’inno, scandite dal vivo, rimbalzano sul blu e giallo della bandiera, in un testo ispirato da una poesia scritta

Soffre l’export abruzzese, sia sulla base dei dati degli ultimi mesi, sia in ragione delle possibili ripercussioni della crisi-russo ucraina. Questo il bilancio tracciato dalla Cna Abruzzo, secondo uno studio realizzato da Aldo Ronci sulla base di dati Istat. “L’ultimo

n messaggio di speranza attraverso la musica, un abbraccio che unisce e che ci fa guardare oltre. L’abbraccio tra il soprano ucraino Liudmyla Monastyrska e il mezzosoprano russo Ekaterina Gubanova hanno lanciato dal palcoscenico del San Carlo di Napoli al termine dell’ultima replica dell’Aida.

Allarme per la sopravvivenza delle sale in Italia: “mancano all’appello 500 schermi su i circa 3.600 che abbiamo riferiti a 1.300 strutture. Andiamo verso un -20% e se non si prendono provvedimenti presto il settore è a rischio”, riporta all’Ansa il

Mascherina e strofinacci, la cameriera approfitta di un momento di tregua dalla pioggia per asciugare tavoli e sedie e sperare che a ora di pranzo il tempo regga. Le nuvole dicono tutto il contrario e il dehor che si affaccia su piazza

Cibo venezuelano e solidarietà in un’iniziativa a cura  dell’Associazione volontari per il servizio internazionale (Avsi)  nel ristorante La Churuata nella zona industriale di Sassa (L’Aquila). Un’iniziativa a sostegno di un progetto di accoglienza in Brasile di migranti venezuelani, dal titolo

Gli attentati di Parigi e Bruxelles, più di altri, più di quello alla sede di Charlie Hebdo – avvenuto all’inizio del 2015 – più delle atroci decapitazioni sul web, hanno puntato l’attenzione sulla rapida ascesa del califfato che in poco

di Marcello Pagliaroli* – Retate delle forze dell’ordine, scontri tra immigrati, tensione con i residenti. Cosa succede nei campi e nei paesi del Fucino, dove la forza del settore agricolo si regge anche sulle spalle e le gambe di migliaia