Bahrami: “Suono per il mio Iran flagellato”
Un viaggio tra tasti bianchi e neri, corde e archi nell’universo di Johann Sebastian Bach, alla ricerca di quella musica «che aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori», per dirla con le parole dello stesso compositore tedesco. Due appuntamenti, a Milano e L’Aquila, che vedono I Solisti Aquilani schierati insieme a Ramin Bahrami, tra i maggiori interpreti al mondo del repertorio bachiano. La ricerca interpretativa del pianista iraniano è rivolta da anni alla monumentale produzione tastieristica del genio di Lipsia, che affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita di cui sono intrise la sua cultura e
Max Giusti, degno Marchese del Grillo
L’attesa c’era, inutile negarlo. Accompagnata da aspettative e ambizioni, la prima de “Il Marchese in Grillo” al Teatro Sistina di Roma è stato un bagno di folla, con il pubblico, accolto all’ingresso dal direttore Massimo Romeo Piparo, che ha salutato con affetto il protagonista Max Giusti, al suo debutto nel ruolo che fu di Alberto Sordi, e gli altri attori, tutti vestiti con gli abiti di scena. Con le musiche composte dal Maestro Emanuele Friello che riecheggiavano già dall’esterno del teatro, la caratteristica atmosfera della Roma papalina di un titolo storico, a cui il pubblico romano è legatissimo, ha conquistato subito tutti. Una carrozza d’epoca trainata dai
Seimila euro per agosto 2021, diciassettemila per agosto 2022: Gianni Benevieri mette le ricevute delle bollette dell’energia elettrica una accanto all’altra per restituire la dimensione del problema: i costi energetici non sono più sostenibili. Come responsabile dell’Asd Rari Nantes L’Aquila, ha preso in carico la gestione della piscina comunale sapendo che la strada sarebbe stata tutt’altro che in discesa. Gli ultimi anni però si sono trasformati in un incubo: prima con le restrizioni del Covid, ora con il caro bollette. Già negli ultimi due anni, nonostante il lockdown, l’associazione si è trovata a fronteggiare costi esorbitanti. «Da ottobre a dicembre 2020 siamo
Franco Nero: all’Aquila devo Angelus Hiroshimae
La devozione di Quentin Tarantino, le intuizioni di Sergio Corbucci, il talento di Luis Buñuel. Franco Nero torna all’Aquila per un confronto a tutto campo sulla sua carriera e, in particolare, sui film girati in Abruzzo. In curriculum oltre 150 pellicole, una cinquantina di lavori per la tv, tra cui lo sceneggiato di Salvatore Nocita omaggio ai Promessi Sposi, una decina di cortometraggi. Ha anche diretto due film, ha prestato la sua voce per il doppiaggio di Zio Topolino nel cartoon “Cars 2” ed è voce narrante nel corto Inferno dantesco animato. E la sua carriera ha anche visto qualche
“Hey Fabio, play us a tune”
Non mi vergogno di dire che questa è stata la peggiore prestazione di sempre e, certo, la scelta di portare con me l’ukulele dall’inizio alla fine non ha contributo alla causa. Però, la scelta stessa è stata la svolta di un weekend iniziato con un forte raffreddore e un principio di febbre da anestetizzare tra le strade di Londra. Oggi è stata una festa incredibile grazie alla gente in strada che ci ha sostenuto dal primo all’ultimo passo. Neanche a New York mi era capitato un tifo così. E poi in tanti, leggendo il mio nome sulla casacca, mi hanno
L’Aquila, tornano le cene solidale
Una conviviale con oltre cento partecipanti presso la Fraterna Tau dell’Aquila per rinverdire una tradizione andata un po’ perduta, quella delle cene di solidarietà, e stringere nuovi legami verso l’associazione che fornisce assistenza a chiunque si presenti alla sua porta. Con questo scopo ieri sera, giovedì 29 settembre, tantissimi aquilani e non si sono ritrovati ai tavoli della Mensa di Celestino V, a pochi passi dalla chiesa di San Bernardino, in Piazza d’Armi, realizzata dopo il terremoto 2009 nel quartiere di San Sisto. Ad accoglierli il coordinatore del Movimento Celestiniano Paolo “Pierino” Giorgi e il padre spirituale Quirino Salomone. “Ricominciare dopo tanti disastri
#LondonCalling
La 42esima edizione della Tcs London Marathon è in programma domenica 2 Ottobre. Dal 1981, anno della prima edizione, la Maratona di Londra è un evento atteso non solo nella capitale ma in tutto il mondo. Si tratta infatti di una delle maggiori maratone al mondo quanto a numero di partecipanti (una delle sei maratone del World Marathon Majors insieme a quelle di Berlino, Boston, Tokyo, New York e Chicago), che nel 2019 ha visto arrivare alla famosa finish line sul Mall, circa 41.600 runner. Una possibilità, non per tutti per carità, è quella di viverla con lo spirito di Joe Strummer. Joe Strummer, al secolo
Sharper L’Aqula, è la Notte dei ricercatori
Istantanee, colori e parole. Così l’artista italo-tedesco Armin Linke apre le sue finestre sulla società attuale. Il suo lavoro rappresenta uno dei tentativi più impegnativi e interessanti di rappresentazione su scala globale dell’immagine di come sta cambiando il mondo nel quale viviamo. Non a caso i suoi lavori sono stati al centro dell’incontro che anticipa Sharper 2022- Notte europea dei ricercatori. La sua collaborazione con il Maxxi per la mostra “in Itinere” (12 marzo-12 giugno) ha visto un’interazione tra i laboratori del Gran Sasso, l’Istituto nazionale di Fisica nucleare (Lngs-Infn), oltre al Gssi che ieri ha ospitato l’incontro con la
Born to Run: la pietra miliare del rock Usa
Scarpe consumate, jeans sdruciti, capelli impolverati, giubbino di pelle scolorito dal sole e da migliaia di chilometri spesi in giro per gli Stati Uniti. Una Fender Telecaster a tracolla, un filo di barba e una canottiera che forse aveva vissuto qualche lavaggio di troppo. Così si presentava Bruce Springsteen nel 1975. Per un artista, si sa, il primo disco è una scommessa. Il secondo è probabilmente quello più complesso, specialmente se il predecessore ha avuto successo. Il terzo è l’equivalente della pallina numero 8 a biliardo: o la va, o la spacca. E’ il disco della consacrazione, dell’affermazione su larga scala, del salto di qualità.
