Il Centro provinciale istruzione adulti (Cpia) L’Aquila (con sedi all’Aquila, Avezzano, Sulmona e Pescasseroli), già Centro accreditato per le certificazioni Trinity di lingua inglese, offre nuove opportunità per ottenere certificazioni riconosciute a livello internazionale nell’ambito dell’apprendimento della lingua inglese. Grazie a una convenzione siglata di recente dal dirigente scolastico Claudia Scipioni, con Andrew Laird, direttore dell’English School of L’Aquila, il Cpia diventerà anche ufficialmente un centro di preparazione per le certificazioni di inglese del Cambridge Assessment English, ente certificatore della conoscenza della lingua inglese. In tutte le sedi associate del Cpia L’Aquila è possibile svolgere anche la preparazione per il conseguimento delle certificazioni. La
Dip Parpol, una storia lunga 40 anni
Questa storia ha inizio un bel po’ di tempo fa: oltre quarant’anni a voler essere precisi. Due ragazzetti, neanche adolescenti, si divertivano a strimpellare insieme ora a casa di uno, ora a casa dell’altro. Nando D’Eramo già aveva una vera e propria chitarra. Roberto Alfonsetti cercava di tenere il ritmo picchiando su secchi e cartoni. Mancavano gli strumenti, ma un po’ mancava anche l’ispirazione. Così, Roberto convinse sua madre a mettergli in tasca qualche lira per comprare due dischi. «All’epoca», ricorda, «si poteva comprare musica solo alla Standa. Per il primo album andai sul sicuro: c’erano delle musiche da film appena uscite e non
La nostra "Long road" parte da gennaio. Fabrizio Dell'Isola, ex compagno di scuola e mio maestro inconsapevole di resilienza si trova a casa per la festa di mio figlio. Mi fa: "A maggio vado a correre il Passatore... 100 chilometri tra Firenze e Faenza". D'istinto gli rispondo quello che poi mi sentirò rispondere praticamente ovunque nelle settimane successive: "Tu stai fuori di capoccia". Ma è proprio nel dirlo che mi rendo conto di aver voglia di provare a confrontarmi con un percorso dalla distanza, altimetria ed escursioni termiche ben oltre la portata delle mie gambe.
Sport e movida nel segno del Gaudeamus igitur
De brevitate vitae”, più conosciuto come “Gaudeamus igitur”, o anche solo “Gaudeamus”, è riconosciuto a livello internazionale come un inno alla goliardia. Il suo testo in latino ricorda da vicino le scanzonate considerazioni dei clerici vagantes medievali, studenti che celebravano una gioventù da vivere giorno per giorno in libertà. È tuttora considerato l’inno degli studenti universitari. “Gaudeamus igitur, juvenes dum sumus”, generalmente abbreviato in “Gaudeamus igitur” è una locuzione latina che significa, alla lettera, “godiamo ordunque, mentre siam giovani”. Un’espressione che viene solitamente usata come conclusione di un ragionamento che esalti la gioventù e la felicità, e invita a godere della vita ed essere felici finché si
Quando Denni saliva sul palco del concerto di fine anno a Ragioneria, aveva qualcosa come sedici anni e mezzo. Di quei concerti, sul palco allestito a ridosso delle scalette del parcheggio della scuola a Collesapone, ricordi poco o nulla. Forse qualche cover o qualche suggestione al microfono dal frontman dei Lavori in Corso, Diego Del Vecchio, che all’epoca era anche rappresentante di istituto. Nulla o quasi, perché quando Denni Zuccon imbracciava la chitarra, il suo stile era inconfondibile già allora. Riff, accordi di quinta, assoli in pentatonica. Prime tracce di uno stile che lo avrebbe portato a collaborazioni importanti come
Arredi urbani fatti di plastica riciclata rimodellata con la stampa 3D per cominciare quella “rivoluzione” culturale e salvare i nostri oceani e il nostro pianeta; 200mila euro a fondo perduto messi a disposizione dall’Europa con il Ledger Project per promuovere una tecnologia etica in una società in cui, inconsapevoli e sempre attaccati ai nostri smartphone, ci lasciamo influenzare da algoritmi che condizionano le nostre scelte e, nei casi peggiori, diventano la nostra “casa” virtuale dove fomentare il nostro odio trasformandoci in hater verso personaggi pubblici, diversità e così via. Il “Fattore Umano” è ancora presente nella tecnologia? Sì e il
La lente di ingrandimento sull’essere umano, inquadrato a 360 gradi, ha spinto gli organizzatori del TEDxPescara – network di conferenze a cura dell’organizzazione privata non-profit “The Sapling Foundation” – ad approfondire alcuni temi legati al food writing e alla cultura enogastronomica. Tra i primi a intervenire, Giovanni Angelucci. Giovane giornalista abruzzese, ha studiato all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) che lo ha portato a ciò che è oggi, un gastronomo. Il Piemonte è divenuto per un po’ la sua seconda casa, lì ha trascorso 5 anni, prima di iniziare a specializzarsi come freelance. Oggi vive a Milano, o meglio
TEDx torna a Pescara, focus sul fattore umano
Storytelling digitale, food, inclusione, viaggi, etica, innovazione, formazione, trasformazione digitale, solidarietà, arte. Un percorso nella realtà dell’essere umano da varie prospettive. Questo il focus delal seconda edizione del TEDxPescara che, quest’anno, ha scelto proprio il tema “Essere umano” per sviscerare, in ogni ambito, l’importanza che ancora oggi ha l’uomo dietro ogni processo innovativo. TED (Technology Entertainment Design) è un marchio di conferenze a cura dell’organizzazione privata non-profit “The Sapling Foundation”. La tappa pescarese, in programma sabato 18 maggio, dalle 11 alle 18, all’Auditorium Flaviano, rappresenta una conferenza indipendente, pur concepito all’interno dello stesso marchio. Si parlerà degli algoritmi dei social
Presente-mente, un anno nel segno di Basaglia
Un anno fa, nel giorno del quarantennale della legge Basaglia, decidemmo di lanciare questo blog. Un omaggio – tributo a quella “misura legislativa” di un movimento culturale, sociale e politico che sanciva la chiusura di quei luoghi di contenzione disumani che furono i manicomi, ma che – soprattutto – gettò le basi per un’attenzione diversa ai disturbi mentali. Una vera e propria rivoluzione democratica sui temi della normalità e della follia, che aprì la strada ad una più consapevole partecipazione alla vita sociale e culturale dei cittadini, degli intellettuali, degli operatori sanitari, degli uomini di cultura. Una stagione che fu
