È da poco passata la mezzanotte di un lunedì qualunque di una settimana qualunque di inizio autunno. Uno di quei lunedì in cui in giro c’è poco o niente, non si manifestano neanche gli spacciatori di popper. L’Aquila esercita la

De brevitate vitae”, più conosciuto come “Gaudeamus igitur”, o anche solo “Gaudeamus”, è riconosciuto a livello internazionale come un inno alla goliardia. Il suo testo in latino ricorda da vicino le scanzonate considerazioni dei clerici vagantes medievali, studenti che celebravano una gioventù da vivere

Non solo jazz, nelle sue evoluzioni e contaminazioni che hanno accompagnato questo lungo week end, ma anche flamenco e musica elettronica a riempire le notti aquilane, in ultimo scorcio d’estate che si tuffa nella stagione autunno-inverno. Ecco che, con le

Se ti muovi verso sud, e ti lasci le Tre Palme e il Tortuga alle spalle, entri nella “No man’s land” tra Pescara e Montesilvano, un avamposto metropolitano che ancora risente della speculazione edilizia degli anni ’70 e ’80. Nella

Il tuffo all’indietro del “Flashback Friday” con suoni e colori che appartengono a giorni spensierati di una città che godeva a pieno del suo centro storico, prima che il terremoto spazzasse via tutto. Così via Roio è tornata a rivivere

Se qualcuno, vedendo le foto di Marzia Buzzanca, si è chiesto cosa ci facesse Paolo Sorrentino a Percorsi di Gusto, nelle ultime ore la questione appare un pochino più chiara. L’altra sera, jeans, camicia e sigaro tra le dita, è

PESCARA. Il reparto notte & giorno della movida pescarese si prepara al cambio di stagione. Con i locali del centro e di Pescara vecchia che promuovono le ultime serate lounge e gli stabilimenti balneari che si apprestano a sistemare la