«Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia…». A poche ore dalla nona Ultramaratona del Gran Sasso, gli organizzatori di una corsa che si propone tra le più impegnative tra quelle previste nel calendario estivo, tirano in ballo Erasmo da Rotterdam a ricordare che la vita è un gioco in cui «il cuore ha sempre ragione». Eh sì, ci vuole un pizzico di follia per alzarsi di buon mattino e mettersi alle spalle 50 chilometri in quota, con un dislivello di quasi mille metri, in una giornata in cui

Un tour in cinque porti a ovest della Penisola, partendo da Civitavecchia e passando tra Corsica e Sardegna, attraverso le Bocche di Bonifacio, verso Valencia. Per molti, la posizione invidiabile di questa città sulla costa del mar Mediterraneo è già un’attrazione sufficiente. Dopo Madrid e Barcellona, la terza città della Spagna, si è da tempo scrollata di dosso la nomea di città provinciale. In questi ultimi decenni è stato creato un grande e importante complesso culturale, La Ciudad de las Artes y Ciencias, la metropolitana all’avanguardia ha continuato ad espandersi e decine di bar, ristoranti e negozi alla moda hanno

Mi rimetto nella metro e faccio il viaggio a ritroso verso Chatelet. Poi, con i rollerblades ai piedi, raggiungo Rue Saint Denis. Cerco quel numero civico, mentre mi muovo in un parterre fatto di sexy shop e negozi di vestiti, in cui fa breccia la parrocchia di Saint Leu – Saint Gilles. Guardo distrattamente due attempate belle-de-jour appoggiate davanti al Jon Kafé. Chissà cosa avrebbe pensato di loro Ludovico Magno. Mi è capitato una volta di entrare nel localino qui all’angolo. Trovi sempre una di loro che sta alla porta e ti dice “Come stai? Non ti piacerebbe passare un

Loa o Orisha, che differenza fa quando il credo è unico ma cambian le figure… Ho sentito in giro, da qualche parte, che la religione serve a chi ha paura dell’inferno. Altra cosa è la spiritualità, che è riservata achi all’inferno c’è già stato. Una volta ad Algeciras, prima di imbarcarmi verso il Marocco mi fermai a parlare con un ex colonnello che lì aveva fondato un centro di evangelizzazione, credo vicino all’area dei Protestanti, ma poco importa. Mi parlò di quanto, in realtà, poco contassero le etichette. Mi parlò del messaggio autentico di quello “sconosciuto” di nome Gesù, con

Festa della birra a Scoppito che ritrova il suo storico bar in una nuova gestione inaugurata a fine giugno. Il titolare, Tommaso Di Donato, si dice pronto a promuovere un calendario di appuntamenti di intrattenimento per bambini e adulti nell’arco di tutta l’estate. Si parte alle con giochi e attività di intrattenimento per tutti i gusti e, in serata, musica dal vivo con il gruppo Yawp. Due chitarre, un basso, una voce e una batteria per un mix di suoni alternativi. Un progetto, un esperimento, nato nell’hinterland – nella zona commerciale Ovest – a due passi dal capoluogo. L’influenza è quella

Musica, street food e tanto sport nella diciannovesima edizione del Mundialito, la più grande festa aquilana dello sport. Nel weekend circa 1.500 atleti, provenienti anche da fuori regione, e centinaia di appassionati riempiranno il Centro Area Sport di Monticchio per un’iniziativa che sta crescendo di anno in anno, diventando una delle manifestazioni sportive più frequentate della nostra regione. Anche nel 2019 è stata imponente la macchina organizzativa, diretta dal poliedrico Danilo Valloni, e resa efficiente da uno staff numeroso, entusiasta e professionale. Il clou degli eventi nell’intera giornata di sabato. La manifestazione prevede tornei di calcio a 5 maschile e femminile,

L’acqua della fonte suona il suo tamburo d’argento. Gli alberi tèssono il vento e i fiori lo tingono di profumo. Una ragnatela immensa fa della luna una stella (Notte d’estate – Federico García Lorca)

Quaranta migranti a portare i cartelli col nome dei Paesi partecipanti, una grande U simbolo delle Universiadi ma anche del Golfo di Napoli. E poi la sirena Partenope. Napoli facci vedere un’altra Italia possibile

Farà un certo effetto sentir risuonare in uno stadio tedesco il motivo Seven Nation Army. Ricordate quel po-po-po-po che ha accompagnato il cielo azzurro sopra Berlino del 2006? Ecco, domenica prossima la canzone dei White stripes è stata inserita nella set list del Rockin’1000, una superband nata dalla stramba idea di suonare una cover stratosferica dei Foo Fighters per convincere il gruppo a esibirsi a Cesena. Un sogno realizzato: il 3 novembre 2015 i Foo Fighters si esibirono in un live destinato a rimanere unico con oltre 3 ore di concerto pensato specialmente per i mille, i donatori e i