Musica, street food e tanto sport nella diciannovesima edizione del Mundialito, la più grande festa aquilana dello sport. Nel weekend circa 1.500 atleti, provenienti anche da fuori regione, e centinaia di appassionati riempiranno il Centro Area Sport di Monticchio per

Correre prima nel punto statisticamente più caldo della Terra e, successivamente, nel punto più freddo. E parliamo di statistiche reali, non certo dell’escursione termica, seppur significativa, tra la notte e il giorno all’Aquila. Atleta del gruppo sportivo Fiamme Oro, Paolo Venturini,

Ci avevano preparati a qualsiasi evenienza: dal rischio pioggia di una domenica diversamente primaverile, al tratto in salita tra via Fontesecco e via Bafile che, se sbagli il passo, ti rifà faccia all’altezza di via Sallustio. Anche al senso di

Un’immagine che vale da sola l’intera serata? Un centinaio di corridori con le torce in testa sul corso a fare lo slalom tra la gente vestita e profumata per lo struscio del sabato sera. Tante persone, tra l’altro, in uno

Sette anni fa, in una fredda e uggiosa domenica di ottobre, alcune decine di podisti avevano attraversato la zona rossa, come pochi avevano fatto prima, da quando il centro dell’Aquila era stato ridotto in macerie dal terremoto. La prima corsa

Quanto è difficile togliere il fango dalle runners dopo una gara sulla lunga distanza. Con le scarpe segnate dai sassi incontrati lungo il percorso. E di sassi lungo il percorso, Biniyam Senibeta Adugna ne ha incontrati parecchi, ancora prima di

“Corriamo con Michela nel cuore, per lei e perché la sua corsa infinita dia forza a tutti gli abruzzesi di rialzarsi e ripartire”. La stessa scritta appare su due casacche rosse e grigie che mi vedo passare davanti all’altezza di

Miguel Benancio Sánchez, atleta e poeta autodidatta, portato via il 9 gennaio del 1978 dalla casa in cui viveva con la sorella Elvira in Argentina, è solo una delle trentamila storie di desaparecidos che si sono smaterializzate nel giro di