T-shirt, striscioni, maxischermi a scandire tempi e modi della mobilitazione. Mani sui bauli per chiedere attenzione su un settore, quello dello spettacolo, che in un oltre anno (419 giorni per la precisione) non ha praticamente mai assistito a una parvenza di ripartenza con conseguenze pesantissime. I bauli, oltre un migliaio a riempire progressivamente la parte destra di piazza del Popolo, lasciando nell’emisfero opposto un sistema di trasnenne in grado di far fluire e defluire passanti e curiosi, al fine di evitare incidenti e affollamenti. Il secondo appuntamento di “Bauli In Piazza – We Make Events Italia” segue quello di Milano,

«Francesco stasera non sa dove andare, cammina verso il porto per gridare: voglio vedere il mare» (Tricarico, “A Milano non c’è il mare”) di Gian Marco Mancassola – fonte: il Giornale di Vicenza – E intanto sono cinque mesi. Cinque mesi di coprifuoco, cinque mesi di mezze sere, di notti interrotte. Per durata è la restrizione più resistente: supera di molto il lockdown o le zone gialle, arancioni e rosse. E va tutto bene, o almeno sembra. Intendo: a nessuno pare interessare più di tanto. Fateci caso: in questi mesi abbiamo letto di proteste per ogni restrizione, dalla didattica a

Il video che vedete è il risultato di un esperimento singolare andato “in scena” all’Aquila lo scorso 27 marzo, Giornata internazionale nel teatro all’interno di una struttura del capoluogo abruzzese. Non una performance, ma tutto quello che solitamente la accompagna, dalle fasi di preparazione al momento del contatto con l’esterno. “La finestra sul teatro”, spiegano gli organizzatori, è stata una vera avventura, una meravigliosa esperienza creativa. Il punto di partenza è il paradosso: “mostrare teatro” quando non si può mostrare; il mezzo è il video, dove il teatro può solo essere “ombra” di se stesso; il punto di arrivo è

Una finestra sul teatro nella nuova puntata di #Kubla #Khan, lo spazio culturale di Streaming World tv. Vi raccontiamo un esperimento singolare andato “in scena” all’Aquila lo scorso 27 marzo, Giornata internazionale nel teatro all’interno di una struttura del capoluogo abruzzese. Non una performance, ma tutto quello che solitamente la accompagna, dalle fasi di preparazione al momento del contatto con l’esterno. A cura di Fabio Iuliano.  “La finestra sul teatro” è realizzata dalla compagnia Teatrabile delll’Aquila (con Alessandra Tarquini, Michele Di Conzo ed Eugenio Incarnati) in collaborazione con Mister Moustache (con Franco di Berardino) ed è nata in seguito ad una iniziativa di Alessandro Martorelli (compagnia

Si parte  con le notizie di attualità a partire dallo stallo sui luoghi della cultura e dalle recenti scomparse del Rapper DMX e del principe Filippo. Omaggio anche a Pirandello e Charles Baudelaire così come alla canzone d’autore celebrata anche dal programma “Via dei matti numero zero”.  Spazio infine alla classifica degli indipendenti che vede fare capolino Motta. Rt RadioTerapia · The Walk of Fame Week – 13 Aprile

La forza del passato declinata in parole, ma anche attraverso una combine fatta di ottone, legno e pennacchi che prendono vita con il Teatro Stabile d’Abruzzo. Il progetto “L’arte non si ferma” coordinato dal direttore artistico Giorgio Pasotti, punta questa sera (ore 22.30), in prima tv su Rete 8, su “Dove nacque Italia, un viaggio nella storia tra pupi, cunto e musica”, regia e drammaturgia Girolamo Botta e Marcello Sacerdote, scenografie, costruzione e manovra dei pupi Girolamo Botta e Alessandra Guadagna, cunto, narrazione e musiche in scena Marcello Sacerdote, assistente tecnico e di scena Cristian Zulli. Una produzione del Tsa

Giri la copertina e sei già sulla scena del delitto. “L’uomo si muove veloce e silenzioso come un rettile, scivola tra i vicoli sfiorando appena i muri, sfruttando i coni d’ombra dei fiochi lampioni; non ha tentennamenti, prosegue dritto verso il suo obiettivo, sicuro di sé: il passo è lungo, forte e deciso, il respiro non tradisce il minimo affanno”. Così parte L’Uomo, il primo dei due racconti del Dittico Noir di Giuseppe Tomei, tra i primi contributi della collana Geyser, nuovo percorso editoriale della casa editrice Progetto Cultura a cura di Antonello Loreto. Per scelta editoriale, la collana non indugia su uno specifico

«Prima Mouse, poi Bollesan. È morta la mischia». È il giornalista Christian Marchetti a tracciare una prima linea immaginaria, fatta di due nomi importanti per la palla ovale azzurra. Alla scomparsa di Massimo Cuttitta, venuto a mancare per Covid a 54 anni, si aggiunge dunque quella di Marco Bollesan, altra leggenda della palla ovale italiana. Era stato 47 volte azzurro, 34 volte capitano della nazionale, commissario tecnico alla prima Rugby World Cup del 1987, team manager nelle rassegne iridate del 2003 e del 2007, fondatore delle Zebre nella loro forma originaria di invitational club italiano. Unico rugbista inserito dal Coni nella Walk of Fame a ridosso dello stadio

Laboratorio di analisi cliniche bloccato per mezz’ora perché la coppia di clienti anziani proprio davanti a me (ero in fila per degli esami propedeutici al certificato sportivo) non è riuscita a capire quali esami il nipote gli avesse consigliato prima di fare il vaccino – Ma vostro nipote è medico? Chiede loro l’infermiera alla reception. – No, però è biologo – E dunque quali esami vi ha consigliato? – Questi qua. Dice l’uomo, mostrando un foglio di carta stropicciato. Sono esami importanti no? – Veramente – valuta l’infermiera – sono esami che lasciano il tempo che trovano in chi è