Il dolore, le geometrie del ricordo, la luce tra le crepe e i suoni delle ragioni per guardare avanti. Un’atmosfera intima e soffusa ad accompagnare l’incontro con gli studenti dell’Istituto Da Vinci-Colecchi dell’Aquila a 13 anni dopo la scossa del sei aprile 2009 che provocò 309 vittime. Tra loro anche Claudia Spaziani, 46 anni, e la piccola Fabrizia, rispettivamente madre e sorella di Federico Vittorini, musicista e specialista in Filosofia. Aquilano 27 anni, Vittorini è stato protagonista di un confronto con la scuola, moderato da Fabio Iuliano. A fare gli onori di casa, la dirigente Elisabetta Di Stefano e la

«Non avrò mai paura di ricordare, ricordare è l’unico modo per sapere dove bisogna andare quando intorno a te diventa tutto buio». Le parole di Federico Vittorini fanno breccia nella notte, dando un senso inedito alla fiaccolata in ricordo delle vittime del sisma, tredici anni dopo la scossa che ha distrutto il capoluogo e i centri vicini, provocando 309 vittime. Un senso inedito che si ritrova anche in una città che torna a rivivere l’anniversario in forma collettiva, dopo due edizioni in cui si è dovuto fare i conti con le restrizioni per il contenimento del Covid. Un senso inedito, infine, che

San Francisco, Barcellona e Fontecchio. Una geografia di luoghi e fusi orari che diventa quartiere in un teatro di incontri. Nato dall’iniziativa Mapp di San Francisco (Usa), il Mission Arts & Performance Project è stato affiancato dai progetti gemelli EntreSuelos di Barcellona (Spagna) e Niente Di Speciale… Menomale! di Fontecchio (L’Aquila), in un’edizione unica. TUTTO IL PROGRAMMA Trenta artisti su 10 spazi nel centro storico del borgo. Esperienze di arte visiva, performance, musica, poesia, videoart che esplorano i temi più significativi delle nostre vite oggi. “Pensiamo le relazioni come qualcosa di complicato e praticamente sempre lo sono”, scrive sui social

Girando per le scuole, ti rendi conto di quanto sia difficile archiviare questa esperienza covid, dopo due anni in cui in ogni ordine e grado sono state sdoganate diffidenza, paura, ipocrisia e sfiducia. Due anni in cui, quei pochi colleghi che – pur osservando le attenzioni dovute – hanno cercato di prendere le distanze da questa ipocondria di massa, sono stati emarginati e ridicolizzati. Due anni in cui “misure fuori misura” sono state adottate perché “lo dicono i virologi” o perché “tanto non si sa mai…” I risultati di tutto ciò? Non si faranno attendere tra i nostri ragazzi

Si chiama Zlata la prima bimba ucraina venuta alla luce in città. Il suo nome significa oro. La piccola è nata sabato alle quattro del mattino nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale San Salvatore. Madre e bimba stanno bene. Oggi potrebbero essere dimesse. La giovane, al nono mese di gravidanza, è dovuta scappare dall’Ucraina di tutta fretta per mettere in salvo la piccola che portava in grembo raggiungendo, tra mille difficoltà, la mamma che vive all’Aquila. Il padre di Zlata, però, è dovuto restare in Ucraina a difendere la sua terra dall’invasione russa. Chissà quando potrà abbracciare per la prima volta

Dalla costa all’entroterra. Dagli spazi aperti ai borghi più affascinanti: 37 minuti di montato per un omaggio originale e dinamico alle bellezze e ai sapori d’Abruzzo. È il nuovo contributo video dello “Youtuber” romano, Giovanni Fois, che conta oltre un milione di follower. Insieme a Frank Saccardi, che ha curato anche il montaggio, ha fatto girare obiettivi e microfoni tra piazza Salotto di Pescara e piazza San Bernardino all’Aquila, in un percorso che ha toccato Teramo e provincia – anche Campli e Civitella del Tronto, con tanto di passeggiata nella Ruetta, la via più stretta d’Italia. Non solo, la seconda parte

Simona Molinari torna a suonare in Abruzzo nell’ambito di una serie di concerti in club e teatri italiani programmato nell’arco di tutto il 2022. Un’immagine nuova per l’artista originaria della Campania ma cresciuta all’Aquila, tornata sulla scena dopo un’evoluzione personale e artistica che l’ha portata ad esplorare nuovi mondi musicali e ad esprimere se stessa in maniera più intima, senza sovrastrutture. L’appuntamento con la voce del jazz e dello swing (e non solo) è per sabato 7 maggio alle 21.30 al Teatro Massimo di Pescara. Il tour partirà l’8 aprile da Milano con tre date al leggendario Blue Note. Una

Parte il 24 aprile dal Bliss club di Monticchio il tour 2022 di Mannarino che consentirà al cantautore romano di suonare per la prima volta dal vivo “V” (Polydor/Universal Music Italia), il suo ultimo progetto discografico. Dopo aver incassato un doppio sold out per le prime date di Milano e Torino, Alessandro Mannarino ha scelto L’Aquila come data zero, all’interno di uno spazio che ha ospitato artisti di rilievo tra pop-rock e alternative, tra cui Marlene Kuntz – con e senza Gianni Maroccolo – Skin, Eugenio Finardi, Stef Burns, J Ax, Afterhours, Management del dolore post-operatorio, Bandabardò e Piero Pelù.

A mano a mano…

Bello suonare ieri da Roberta (Officina) e vedere finalmente gente un po’ più rilassata come non accadeva da tempo. Comunque… A mano, a mano…