«Nasciamo con un carattere; ci viene dato, è un dono dei guardiani della nostra nascita, come dicono le vecchie storie … ognuno entra nel mondo con una vocazione». Psicoanalista, saggista e filosofo, James Hillman è stato tra i più efficaci nel teorizzare il “daimon”, il demone creativo. «Ci protegge. Inventa e insiste con ostinata fedeltà». La stessa ostinata fedeltà che accompagna ogni progetto di Alessandra Prospero, poetessa, giornalista ed editrice aquilana. Appassionata lettrice da sempre, ha fatto dell’amore per i libri il suo mestiere e la sua missione. Infatti dopo gli studi classici prima e criminologici poi e dopo anni di

Lo smalto rosso sulle unghie dei piedi riluce come il vetro dopo il trattamento. L’odore dei prodotti cosmetici filtra a fatica tra mascherine e visiere in plexiglass. Pochi minuti, non di più, quanto basta per testare l’effettiva disponibilità di rispettare le tante norme propedeutiche alla riapertura del centro. Ben ventidue pagine di ordinanza regionale (la 56 in particolare) che intercettano le indicazioni del documento tecnico approvato dal Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Covid-19. GUARDA IL VIDEO Solo rispettando le regole alla lettera si può ripartire, lunedì prossimo. Molti aspetti di quello che avverrà dal 18 sino a fine dell’emergenza sono

Due anni fa, in occasione del quarantesimo anniversario della legge Basaglia, nasceva presente-mente, la piattaforma libera sulla salute mentale ideata da Stefano Ratini.  In questi due anni abbiamo dato voce alla profondità del sentire di persone che, soffrendo di un disagio mentale, hanno dimostrato una sensibilità fuori dal comune; uno per tutti il racconto “Nel sogno di Celestino” di Maurizio Pietropaoli. Abbiamo riportato esperienze di persone che hanno un vissuto di disagio mentale o disturbi psico-affettivi come il pezzo d’esordio del blog “Solo la tua testa è più forte della tua testa” dello stesso Ratini. Abbiamo pubblicato testi e video in cui il tema

Nudo, col temporale ovunque, non importa quanto sia forte la pioggia, ma la pelle. I versi di uno come Ugo Capezzali, definito dal giornale per cui scrivo come l’ingegnere-poeta, ti aiutano a riempire questo tempo sospeso, a trovare dei significati e delle dimensioni inedite, a ridefinire un presente e a immaginare un futuro. Non è forse anche questo un modo di r(E)sistere? Ugo è nato a L’Aquila nel 1973. Laureato in ingegneria ambientale nel 2001, attualmente è responsabile Ambiente e Qualità alla Accord Phoenix dell’Aquila. Ha pubblicato le raccolte poetiche Basterebbe il cielo (Zona Editrice, 2013), Fiori d’artificio (Ibiskos Editrice Risolo, 2009) e Nient’altro che vento (IAED,

“Sono chiuso nelle mani e nelle braccia”. Queste le prime parole che l’avvocato Lillo Massimiliano Musso si è sentito rispondere al telefono dal suo assistito Dario Musso (che poi è anche suo fratello), costretto da alcuni giorni al ricovero coatto disposto dopo una protesta in strada. Va avanti così una vicenda mai salita agli onori delle cronache mainstream, nonostante ci sia già stata anche un’interrogazione parlamentare. Ma andiamo con ordine. Lo scorso 2 maggio, il giovane di 33 anni ha inscenato una protesta contro la quarantena dotandosi di un megafono con cui gridare che “non c’è nessuna pandemia” mentre girava in auto per le

Nessuno sa quale sarà esattamente la fase 2 della musica, quali gli orientamenti dell’industria discografica e, soprattutto, le forme delle esibizioni live. Difficile, se non impossibile al momento, prevedere scenari, spingendo l’immaginazione ad andare oltre piccole esibizioni all’aperto o in spazi protetti – con barriere in plexiglass quasi ad accentuare la dimensione “distopica” di questo tempo – oppure improbabili allestimenti drive in come quelli immaginati nel nord Europa. Ma se sul futuro c’è confusione, ben più nitida è la visione del presente per professionisti che hanno fatto della musica una ragione di vivere. Tra questi, c’è sicuramente Gianni De Berardinis, pescarese

La fanno facile. Ti danno un machete – perché lo chiamano coltello ma per me di machete si tratta – un paio di guanti e una luce da minatore. E ti mandano nel Fucino a cogliere i finocchi. Sette ore curvo come una mondina del Polesine, col freddo e con l’umido che ti penetrano nelle ossa, perché da queste parti, passate le due di notte, si inizia a battere i denti anche d’estate. «Oggi siamo pure fortunati», mi fa il caposquadra, ricordandomi che lui e i suoi, a caccia di finocchi, ci vanno tutto l’anno, col sole e con la

di Lorenzo Spurio – Il quotidiano spagnolo La Vanguardia ha pubblicato in data 5 maggio 2020, nella sua versione online, un articolo dedicato al poeta Federico García Lorca e alla sua esperienza americana con uno sguardo all’odierna condizione sociale gravata dalla pandemia del Covid-19, scritto dalla giornalista María Dolores Cano Menéndez. La metropoli, antro di marginalità e contaminazione Nell’ultimo periodo della sua permanenza in America – durante la quale frequentò un corso di lingua inglese alla Columbia University, conobbe Antonieta Rivas Mercado e Nella Larsen – viaggiò a Cuba, dove era stato invitato a tenere delle conferenze. Sull’isola caraibica, a contatto con

La crescente crisi economica e sociale legata all’emergenza Coronavirus riafferma un principio semplice, ma quanto mai drammatico e attuale: “La mafia ha bisogno di gente povera, perché quando una persona ha bisogno di mangiare è disposta a tutto”. Tanti gli allarmi sulla criminalità organizzata lanciati, anche dalla stampa estera, in questi ultimi giorni. Lo stesso Roberto Saviano, sul Guardian ha ricordato quanto le epidemie rappresentino “una grande occasione per molti affari: la velocità nel creare gare d’appalto, lo stanziamento di fondi straordinari, la possibilità di movimentare merci e denaro senza la normale pressione dei controlli di polizia sono manna per la classe imprenditoriale.