Il giallo e il fucsia tornano a riempire le strade del centro e la città si prepara a vivere l’edizione 2019 della Notte dei ricercatori, declinata anche quest’anno nei due eventi Univaq Street Science e Sharper. Questìultimo, giunto alla sesta edizione, vede in campo i Laboratori nazionali del Gran Sasso, il Gssi e il Comune. IL GIALLO. Concepito quattro anni fa nel segno del giallo, Univaq Street Science è invece appannaggio dell’Ateneo aquilano e abbraccia una serie di iniziative che vanno avanti da una settimana, a partire dalla Street science running, con circa 500 maglie gialle a correre a Collemaggio. Nell’arco degli

Conto alla rovescia per la mezza maratona “L’Aquila città del mondo”, una corsa di poco più di 21 chilometri sulle strade ancora segnate dal sisma del 2009, in una gara concepita per valorizzare il patrimonio architettonico, storico e culturale dell’Aquila a dieci anni dalla tragedia. Un appuntamento organizzato da Atleticom Asd, con il sostegno del Comune dell’Aquila nell’ambito del progetto Restart. Il via è previsto per l’ultima domenica di ottobre, il 27 con partenza alle 9,30 da piazza Duomo. LA KERMESSE. In realtà, per avvicinare quante più persone possibile all’iniziativa, la prova è stata divisa in quattro gare: la mezza maratona

La collaborazione con Vanessa Gravina sulle parole di Gabriele D’Annunzio, Moby Dick – il capolavoro di Melville – rivisitato dal Teatro del Loto. Gli omaggi al Globe Theatre di Shakespeare e l’adattamento della Signorina Julie, la tragedia in un atto unico composta da August Strindberg, un classico della letteratura svedese. Queste alcune delle proposte della 15esima edizione di Volo libero, rassegna di teatro sperimentale a cura del Teatro Zeta dell’Aquila. Ieri, il Parco delle Arti di Monticchio, quartier generale delle proiezioni e delle attività teatrali, ha ospitato il brindisi inaugurale della stagione, nel 20° anno di attività della compagnia. Sulle

Quattro composizioni originali in un concerto legato al decennale del terremoto. Questo è l’omaggio dei Solisti Aquilani in occasione del 63esimo Festival internazionale di musica contemporanea “Back to Europe” organizzato a Venezia dalla Biennale. Una kermesse, al via venerdì, con 16 appuntamenti per un totale di 30 prime esecuzioni: 19 assolute (con 12 commissioni della Biennale) e 11 progetti italiani. Il festival, diretto da Ivan Fedele, punta l’accento su di alcune delle realtà più interessanti (compositori e interpreti) del Vecchio Continente, il quale resta un punto di riferimento della musica e, in generale, della cultura del nostro tempo. Di qui,

Arte e poesia al Parcobaleno di Scoppito, a pochi chilometri dall’Aquila nell’ambito di un’iniziativa promossa dal sindaco Marco Giusti e dal Comune di Scoppito, in collaborazione con l’Aiacm, Associazione Italiana per l’Arte e la Cultura del Mondo, La Compagnia dei Poeti dell’Aquila e la Galleria d’arte “Teofilo Patini”. Previsti due momenti artistici distinti legati alla prima estemporanea di pittura di Scoppito e al primo premio di poesia di Scoppito. Giuria dell’estemporanea: Gaetano Michetti, Maura De Meo, Roberta Di Maurizio, Enzo Delle Monache, Callisto Di Nardo. Giuria del premio poesia: Alessandra Prospero, Paola Iotti, Francesca Rossilli, Carmela De Felice, Carla Gonnelli, Roberto Bisegna. Il coordinamento è dell’artista aquilano Giancarlo Ciccozzi. Gli artisti e i poeti

Visuali inedite tra le pareti del Vermuttino, il cockail bar di corso Vittorio Emanuele all’Aquila, all’angolo con piazza Regina Margherita. Protagonista è il costruito, declinato in elementi semplici e antichi contrapposti a forme contemporanee, complesse e dinamiche. C’è tutto questo “Architecture in the sky”, il progetto fotografico di Lorenzo Nardis, con immagini che si aprono tra due file di bottiglie, a ridosso del bancone, e le mensole più a ridosso del soffitto, fino a riempire le pareti di fronte e un po’ tutto il locale. Ogni scatto accompagna lo sguardo dal basso verso l’alto, l’architettura si anima e si confronta

“Il grande vantaggio del giocare col fuoco è che non ci si scotta mai. Sono coloro che non sanno giocarci che si bruciano del tutto”. La penna di Oscar Wilde non delude mai. E un buon modo di giocare col fuoco – uno dei tanti, per carità – è quello di prendersi una giornata e fare un salto a Pacentro (L’Aquila). Alla vigilia dell’estate, con tanto di caschetto e fascia tricolore, il sindaco Guido Angelilli si è fatto imbracare e si è lanciato in un volo sospeso sul borgo. Più o meno 1.030 metri che collegano le estremità del paese,

“L’acqua si purifica scorrendo, l’uomo andando avanti”, recita un vecchio adagio indù. Quella stessa acqua che scorre sulle note di Pachelbel, Vivaldi, Bach e Shostakovic nella sera in cui Scoppito (L’Aquila) ritrova la sua fontana Settecentesca. Realizzata nei pressi del Comune, la fontana ha subìto di recente degli importanti interventi di restauro e riqualificazione, a cura della ditta che fa capo all’artigiano Carlo Santarelli. Un nuovo impianto di illuminazione permetterà la valorizzazione della visibilità notturna del monumento. All’inaugurazione è intervenuto il sindaco Marco Giusti che ha parlato di un progetto ben più ampio di collegamento dalle sorgenti, con possibilità di

“Jam reading session” alla libreria Polarville (via Castello 49, telefono 0862-65657).  Un confronto in parole e musica con Sonia Etere, autrice del volume Il filo della notte edizioni Tracce e Fabio Iuliano che firma New York Andalusia del cemento (Aurora edizioni). “Le carte che hai in mano”, questo il titolo dell’incontro che propone spunti di riflessioni sul potere delle scelte nell’orizzonte degli eventi. Entrambi i libri si propongono come un percorso interiore  volto alla ricerca delle proprie emozioni e dei propri ricordi identitari. Sonia Etere è nata e vive a L’Aquila, è madre e moglie. Ama la musica, i libri, la vita, la gente. Laureata in dietistica