Nuovi nomi nella “line up” di annunci per IndieRocket Festival, l’evento dedicato alla musica indipendente internazionale che dal 24 al 26 giugno spegnerà le candeline della sua XIX edizione, nello scenario naturale del Parco Di Cocco di Pescara. Oltre venti

Racconti di viaggio zaino a spalla. Un crocevia nel deserto, babele di culture, etnie, spiritualità, arti e mestieri. Tensioni costanti in Nord Africa, rinnovate conflittualità di apparente ordine religioso, flussi migratori, terrorismo. Dinamiche troppo grandi per una normalissima famigliola tunisina,

Un Papa accusato di eresia e condannato alla pena capitale. Un focus sulle lotte teologiche, economiche e di potere del clero. Ispirato da fatti e avvenimenti di stretta attualità e da scritti religiosi, “In nome del Padre – Scandali, complotti

“Anno X”, in qualsiasi modo lo leggi il senso non cambia: non è un’espressione palindoma, ma da una parte o dall’altra è ugualmente significativa. E il doppio senso di lettura è arrivato per caso: «Un giorno mi sono trovato a

di Selene Luise – Tutti hanno dei crucci con cui fare i conti, nel corso della vita. Anche io ne ho uno che mi porto dietro dall’infanzia: quello di non riuscire a capire il mondo. Ho sempre avuto la sensazione

Devo essere sincera, appena mi è arrivato questo libricino non gli avrei dato una “lira” di fiducia. La rilegatura non è delle mie preferite, si ha la sensazione di un opuscolo ben sviluppato, e purtroppo anche l’impaginazione non è delle

Fabio Iuliano,giornalista e docente di lingue straniere, firma un nuovo e particolare romanzo dal titolo Lithium 48, edito da Aurora. Lithium come i sedativi somministrati in una clinica psichiatrica francese; 48 come le ore ripercorse da Simone, blogger e musicista ricoverato per un TSO in seguito a… non si sa, da

Con Lithium 48 mi sono imbattuta in Fabio Iuliano per la prima volta. Questo romanzo breve, di sole 70 pagine, è stato categorizzato come distopico, io ho preferito, però, presentarvelo come Postmoderno, perché mi ha ricordato molto i romanzi dei grandi autori fautori del genere:

Il motivo che mi ha spinto a leggere “Lithium 48” è stato il genere distopico. Io amo i romanzi distopici, sia le pietre miliari di Orwell, Bradbury e Huxley, sia i più recenti distopici con contaminazioni YA. Non è lo

Parigi 2002. Il mondo è sconvolto dai tristemente noti fatti di New York. Nella capitale francese, in un giorno come un altro, un giovane uomo si risveglia e si ritrova rinchiuso tra le austere e tetre mura di un ospedale