Chitarre, percussioni, voci e strumenti in acustico per chiedere al Governo l’annullamento del coprifuoco. Questa la scelta che arriva dai musicisti dell’Aquila che, in modo pacifico e nel rispetto delle regole, intendono chiedere ascolto. Lo faranno con un flash mob in programma in piazza Duomo venerdì prossimo, 30 aprile alle 17,00. “Un’iniziativa – spiegano gli organizzatori- a sostegno della musica dal vivo ma anche delle attività in difficoltà”. “La nostra è un’iniziativa pittoresca e pacifica con cui vogliamo ribadire che se c’è davvero la volontà di far ripartire tutti i settori economici, il coprifuoco non è certo la strada giusta

Prove tecniche per ripartire. Se è vero che il nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, in vigore da lunedì prossimo, autorizza spettacoli e musica dal vivo nelle zone gialle, il percorso operativo per locali e piccole e grandi realtà culturali è tutt’altro che lineare. Si fanno i conti con il coprifuoco, le temperature basse – per eventuali concerti oppure per rappresentazioni all’esterno – oltre che a molte variabili per chi voglia pensare di tornare a riempire le platee. Intanto il mondo degli artisti propone un appuntamento in musica il 30 aprile in centro storico. STREAMING E TV. In

Il Cpia L’Aquila torna in tv per il secondo anno nella nuova “aula” dedicata agli adulti promossa dalla Rai in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. Su Rai Scuola (canale 146) è andata in onda una lezione di inglese interamente realizzata dal professor Fabio Iuliano del Centro Provinciale Istruzione per gli Adulti, coordinato dalla Dirigente scolastica Claudia Scipioni. “Se da una parte la didattica a distanza non può certo essere considerata come una sostituzione della didattica in presenza, soprattutto per quanto riguarda i più piccoli – ha dichiarato il professor Fabio Iuliano ad AZ Informa – le tecnologie digitali invece costituiscono uno strumento importante per il mondo degli adulti”. Guarda

The Walk of Fame Week, nuova puntata su Rt Radio Terapia rende omaggio alla città di Roma che oggi spegne 2774 candeline. Un regalo declinato anche con l’ultima puntata di “Ticket To Ride – canzoni in viaggio” Spazio anche alle proteste dei lavoratori del mondo dello spettacolo oltre che alla storia di Lucrezia Borgia e quella del Piccolo principe. Rt RadioTerapia · THE WALK OF FAME 21 Aprile

Cancellare il ricordo della Seconda Guerra mondiale dai cuori e dalle menti dei giovani, spingendoli a orientare altrove sacrificio e abnegazione. Questo lo spirito che, nel 1945, 76 anni fa, spinse il giovane salesiano Sor Erminio Iacobacci a fondare il gruppo scout Asci L’Aquila 2, un primo nucleo originario in seno all’Associazione scout cattolici italiani da cui partì tutto. I primi fondatori Vinicio Iorio, Antonio Villani, Fausto Trecco, Vittorio Tracanna e Fabrizio Pica Alfieri, gettarono le basi per il futuro di numerose generazioni. Il cammino di questa realtà incrociò, poi, quello di alcune ragazze, riunite nella sigla Agi (Associazione guide italiane). Nel 1974, i vertici dello scoutismo cattolico

Le mani sui bauli e le voci a scandire i giorni senza lavorare: 419 per la precisione. Un numero enorme per un settore, quello dello spettacolo, che in oltre un anno non ha praticamente mai assistito a una parvenza di ripartenza con conseguenze pesantissime su tutti coloro che, prima della pandemia, facevano funzionare una macchina imponente. Ecco il senso dei bauli in piazza, oltre un migliaio, davanti all’obelisco di piazza del Popolo, a Roma, a simulare un flash mob a cui hanno preso parte anche tanti addetti ai lavori abruzzesi. Tra questi Carlo Volpe, titolare del Fox Sound Service di Poggio Picenze, che

T-shirt, striscioni, maxischermi a scandire tempi e modi della mobilitazione. Mani sui bauli per chiedere attenzione su un settore, quello dello spettacolo, che in un oltre anno (419 giorni per la precisione) non ha praticamente mai assistito a una parvenza di ripartenza con conseguenze pesantissime. I bauli, oltre un migliaio a riempire progressivamente la parte destra di piazza del Popolo, lasciando nell’emisfero opposto un sistema di trasnenne in grado di far fluire e defluire passanti e curiosi, al fine di evitare incidenti e affollamenti. Il secondo appuntamento di “Bauli In Piazza – We Make Events Italia” segue quello di Milano,

«Francesco stasera non sa dove andare, cammina verso il porto per gridare: voglio vedere il mare» (Tricarico, “A Milano non c’è il mare”) di Gian Marco Mancassola – fonte: il Giornale di Vicenza – E intanto sono cinque mesi. Cinque mesi di coprifuoco, cinque mesi di mezze sere, di notti interrotte. Per durata è la restrizione più resistente: supera di molto il lockdown o le zone gialle, arancioni e rosse. E va tutto bene, o almeno sembra. Intendo: a nessuno pare interessare più di tanto. Fateci caso: in questi mesi abbiamo letto di proteste per ogni restrizione, dalla didattica a

Il video che vedete è il risultato di un esperimento singolare andato “in scena” all’Aquila lo scorso 27 marzo, Giornata internazionale nel teatro all’interno di una struttura del capoluogo abruzzese. Non una performance, ma tutto quello che solitamente la accompagna, dalle fasi di preparazione al momento del contatto con l’esterno. “La finestra sul teatro”, spiegano gli organizzatori, è stata una vera avventura, una meravigliosa esperienza creativa. Il punto di partenza è il paradosso: “mostrare teatro” quando non si può mostrare; il mezzo è il video, dove il teatro può solo essere “ombra” di se stesso; il punto di arrivo è