Si alza oggi il sipario sulla 728esima Perdonanza, la 40esima dell’era moderna. Il Fuoco del Morrone ha raggiunto il centro storico questo pomeriggio, dopo aver attraversato Paganica, Bazzano e Pianola, con sosta a davanti alla basilica di San Bernardino. Qui, all’ottavo giorno di percorso dall’eremo di Sant’Onofrio, nei pressi di Sulmona, i tedofori si sono ricongiunti con i figuranti Corteo della Bolla. E qui, la fiaccola, è passata nelle mani di Daniil Shyrin un ciclista ucraino della nazionale under 23 residente in città da quando è scoppiata la crisi. Questa edizione è caratterizzata dalla visita del Pontefice. Proprio per questo

Sul palco, canta i successi che lo hanno consacrato nel parterre internazionale, insieme agli Spandau Ballet e con loro è pronto anche a suonare una serie di date che anche con un doppio appuntamento in Italia. Stasera, invece, Tony Hadley sarà tra i protagonisti del concerto di apertura della 728esima Perdonanza celestiniana. “Un canto per la rinascita, di futuro e di pace”. Questo il titolo dello spettacolo inaugurale della Perdonanza 2022. Un evento ideato dal direttore artistico, il maestro Leonardo De Amicis, e scritto con Paolo Logli. La conduzione della serata è affidata alla giornalista e conduttrice televisiva Lorena Bianchetti.

Dopo il successo con lo spettacolo “Il Mansplaining spiegato a mia figlia” e la scoppiettante partecipazione al Primo Maggio a Roma, Valerio Lundini porta dal vivo il suo show in musica con la band i VazzaNikki, presenza fissa a “Una pezza di Lundini” con influenze swing, rockabilly e surf, che accompagna la sua carriera live da più di dieci anni. Le canzoni sono alternate a gag e momenti di improvvisazione e interazione col pubblico. Appuntamento mercoledì 24 agosto alle 21 al Teatro D’Annunzio di Pescara. Organizzazione Best Eventi. Lundini, lo scorso anno “Il mansplaining spiegato a mia figlia”, ora “Il

Come ti immagini a 50 anni?” Gli anni Ottanta volgevano al termine e Jovanotti cantava roba come “Vasco”, “È qui la festa”, “Gimme Five”. I primi successi, i primi concerti. Le prime interviste. Una in particolare che chiedeva a questo ragazzino di immaginarsi dopo il mezzo secolo. E lui che rispondeva sorridendo: “Continuerò a fare quello che sto facendo”. Una risposta che faceva un po’ “strano”. Non veniva facile immaginare allora un rapper a 50 anni, magari in abiti diversi dal giubbino di pelle e il look da motociclista. E ora che di anni ne ha 55, Lorenzo Cherubini ha ampiamente dimostrato di portare

L’AQUILA. “My name is Maurizio Cocciolone”. Voce provata, segni di affaticamento. Il volto tumefatto, quello del capitano aquilano, fa breccia in tv. Solo pochi giorni prima, durante un bombardamento di Kuwait City, il suo Tornado era stato abbattuto costringendolo a catapultarsi fuori, insieme all’allora maggiore Gianmarco Bellini. Entrambi furono prigionieri per 47 giorni all’inizio del 1991. Un tempo di grande apprensione. Oggi, a 62 anni da compiere, Cocciolone vive tra l’Italia e Brasile, prevalentemente Maceió. “Da quando mi hanno posto in congedo, nel 2012”, spiega, “Ho deciso di riunirmi con mio fratello Paolo, per aiutarlo nelle sue attività e qui

Basterebbe l’espressione di disappunto di Ivano Monzani durante l’esibizione del rapper Parky, al concerto LoveMi organizzato da Fedez, per definire uno scontro generazionale. Nel giro di pochi clic, le smorfie dell’addetto alla sicurezza che esprimevano il disappunto sulle rime e le parole colorite del rapper sul palco, lo hanno reso uno degli idoli dell’estate. Ma quelle espressioni del 51enne restituiscono, seppure in chiave goliardica, uno degli scontri generazionali sui diversi modi di intendere la vita serale e il divertimento. Le visuali sono diverse e tutte si interfacciano tra loro, offrendo le proprie ragioni. Il punto di vista di un giovane

Il Fuoco del Morrone raggiungerà il centro storico questo pomeriggio, dopo aver attraversato Paganica, Bazzano e Pianola, con sosta a davanti alla basilica di San Bernardino. Qui, all’ottavo giorno di percorso dall’eremo di Sant’Onofrio, nei pressi di Sulmona, i tedofori si ricongiungeranno con i figuranti del Corteo della Bolla. Gli ultimi a scortare la fiaccola saranno gli atleti ucraini residenti in città da quando è scoppiata la guerra. Si alza così il sipario sulla 728ª Perdonanza, la 40esima dell’era moderna, caratterizzata dalla visita di Papa Francesco. IL CORTEO Proprio per la visita del Pontefice, per la prima volta il corteo storico

Doppio appuntamento di presentazione del nuovo libro di Salvatore Santangelo, “Fronte dell’Est – Passato e presente di un destino geografico” (Castelvecchi editore), un’analisi dello scenario che ha portato alla crisi russo-ucraina. Il giornalista, impegnato nella sfida di guardare oltre questo momento di caos, sarà ospite domani alle 18.30 della libreria Colacchi, a colloquio con Luca Salerno (Tg2), e venerdì 26 (ore 18) al Festival di porta Branconia, insieme a Miska Ruggeri e Paolo Rubino. Santangelo, il suo libro riporta l’orologio della crisi indietro di qualche anno, per comprenderne meglio la genesi. Lei stesso – nel 2016 – parlava “dell’orizzonte infranto della geopolitica europea” anticipando una possibile

Volto simbolo della 40esima edizione di Spoltore Ensemble è Marco Castoldi, meglio conosciuto come Morgan, presenza fissa in Abruzzo in queste settimane, non solo in virtù dei concerti, a partire dal Festival Internazionale di Tagliacozzo, insieme all’Orchestra Sinfonica. «Sono ospite di un castello ottocentesco a ridosso della costa», spiega, «sulla cui posizione voglio mantenere riserbo anche per rispetto dei proprietari. La mia famiglia ha modo di andare al mare, mentre io riesco a lavorare e concentrarmi, sia sulla preparazione dei live, sia su brani inediti». Dopo l’apertura del Festival a Spoltore, con Enzo Avitabile e Peppe Servillo, il monologo di