l suo pubblico e i suoi studenti sono abituati a questo e altro. Eppure, fa un certo effetto vedere Roberto Vecchioni, a 76 anni suonati, salire a torso nudo su un tavolino dell’aula magna del Dipartimento di Scienze umane dell’ateneo

Un paio di anni fa Massimo Priviero, cantautore di origini venete ma milanese di adozione, si è trovato a raccontare l’Italia cantando sugli accordi di tredici ballate sovrapposte ad altre storie raccolte su e giù per la Penisola. Quello stesso

La scommessa era bella impegnativa: scegliere uno come Giacomo Leopardi come testimonial della gioia di essere al mondo, quella luce dell’esistenza che ha cercato nelle storie di “La vita che si ama” (Einaudi), l’ultimo volume che, circa due anni fa,

Torna all’Aquila Roberto Vecchioni, sabato (ore 18.30), quasi due anni dopo avervi presentato il suo libro, “La vita che si ama” (Einaudi). Il cantautore, ospite dell’Auditorium Sericchi (Strinella 88), parlerà del suo nuovo disco, “L’infinito”, un concept album condensato di musica e

«La felicità non sta nell’angolo acuto o nell’angolo ottuso. La felicità sta nella geometria tutta. Un sistema che avvolge ogni cosa, anche la noia, anche il dolore. Perché è sbagliato credere che la felicità sia altrove. Perché è sbagliato credere

“Gli uccelli cantano quando termina la tempesta e gli uomini non sanno essere felici neanche del sole che gli resta…” “Il mercante di luce”: il nuovo romanzo di Roberto Vecchioni, rappresenta un immancabile appuntamento; un’esperienza unica in cui si riscopre