Reno Brandoni, contro discriminazioni e violenza
Attraverso le note di uno spartito per l’inclusione, per il rispetto della diversità, contro discriminazioni e violenza. Quella di Reno Brandoni, musicista e autore, è una missione, declinata in musica e parole. “Come una stella”, il nuovo libro per ragazzi con le illustrazioni di Chiara Di Vivona, non fa eccezioni. In primo piano la storia di una ragazza vittima di bullismo giustapposta a quella di un’artista ormai accreditata nel panorama della musica internazionale. Si parte proprio da qui: 20 gennaio 2021, Inauguration Day, cerimonia per l’insediamento del 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Sul palco allestito per l’occasione, fa il suo ingresso Lady Gaga che, fiera e
Gli alberghi e le variabili delle varianti
È bastata una manciata di giorni per stravolgere piani e programmi delle strutture ricettive che all’inizio del mese di dicembre avevano registrato numeri importanti dal punto di vista delle prenotazioni, con ottime prospettive per tutto l’arco delle vacanze di Natale. Poi l’impennata di contagi, i decreti con le nuove restrizioni e la cosiddetta “infodemia” a scoraggiare molti. Non solo, i protocolli tra quarantene e auto-isolamento hanno costretto molte persone a restare a casa, con un numero molto alto di cancellazioni last-minute. «Ho preferito rinunciare al veglione di Capodanno», ribadisce Giorgio Carissimi che già nei giorni scorsi aveva spiegato al Centro la sua scelta di chiudere
“Se le porte della percezione fossero purificate, tutto apparirebbe all’uomo come in effetti è, infinito”. Da una parte i versi di Willian Blake, fonte di ispirazione per generazioni di musicisti, si pensi ad esempio alle “Songs of Innocence and Experience”. Dall’altra, l’elaborazione distopica di Aldous Huxley che ci ha lasciato una memoria psichedelica dal titolo “Le porte della percezione”. Il nome Doors parte da qui. Il quadro si completa se aggiungiamo un orientamento filosofico vicino a Friedrich Wilhelm Nietzsche, di cui il frontman Jim Morrison possedeva l’opera omnia. Atttraverso la via segnata da Zarathustra, Morrison e Nietzche si mettono alla ricerca di una verità che, in
That Love is all there is, Is all we know of Love; It is enough, the freight should be Proportioned to the groove Che sia l’amore tutto ciò che esiste É ciò che noi sappiamo dell’amore; E può bastare che il suo peso sia Uguale al solco che lascia nel cuore. “Che sia il rock è tutto quello che esiste, è tutto ciò che noi sappiamo del rock”. Massimo Cotto si diverte a rubare i versi a una poesia di Emily Dickinson, sostituendo però la parola “Love” con “rock”. E il gioco funziona lo stesso. Provare per credere. È proprio vero che i
SUONARE VIA IL 2021
Jam Session alla Vigilia di Natale e a Capodanno nella foto di Fabiana Barigelli che coglie tanta bellezza in un solo scatto. #TheColleagues
L’Aquila, la musica che attraversa la zona rossa
Un’arpa, un violoncello, una coppia di crome e una chiave di violino lambiscono il cantiere di palazzo Margherita, sede dell’assise civica fino al 6 aprile 2009. Proprio lì, quasi due anni più tardi, l’allora primo cittadino Massimo Cialente si barricò – nel giorno dell’unità d’Italia e con tanto di fascia tricolore – per chiedere risposte a una città abbandonata a se stessa, dopo un terremoto e tanti proclami. La ricostruzione, quella vera, si faceva attendere e il centro storico aveva bisogno di ben alto che di luci d’artista. Oggi, invece, all’Aquila servono anche queste decorazioni luminose e questa musica di
«Ricordo a tutti che è ancora possibile disdire per il cenone del 31». Un po’ per smorzare la tensione, un po’ anche per scaramanzia, Simone Laurenzi della birreria Gran Sasso si rivolge ai suoi clienti con queste parole. In realtà, il suo menu della cena di Capodanno è più che confermato, scelta tutt’altro che scontata alla luce della situazione attuale che ha spinto migliaia di gestori, titolari di locali o ristoratori ad annullare il veglione. Le percentuali tra quelli che rinunciano a spostarsi, per aspettare in vacanza il 2022, lambiscono il 50% delle prenotazioni. Numerose anche le rinunce rispetto alla sola cena
Volete una sintesi degli ultimi dodici aperitivi della Vigilia, dal 2009 a questa parte per intenderci? Chiedete a questo gruppo di ragazze, occhiali tondi e cappelli di babbo Natale alternati a mascherine nere. Portabottiglia a tracolla griffato pro loco di Amatrice – uno dei gadget più ambiti della celebre sagra degli spaghetti – e carriola da spingere a turno con bottiglie di Montepulciano, Campari e Vodka Keglevich alla pesca, di quelle che dovresti archiviare alla prima sbornia del liceo. Il tutto, fra bicchieri, ghirlande hawaiane e cappelli tricolore Peroni, comodamente adagiato su uno strato di ghiaccio. A ridosso delle 13,
Parole & Suoni: Given to Fly, il mito del volo
Un po’ albatro, un po’ gabbiano, magari non un gabbiano qualsiasi, quelli che sorprenderesti a rovistare fra i rifiuti capitolini, ma il gabbiamo Johnatan Livingston, nel romanzo di Richard Bach. La storia raccontata in Given to Fly, canzone dei Pearl Jam, parte dell’album Yield, è la storia di tutti quelli che trovano più difficile camminare che volare, metafora di chi perde contatto con la realtà che lo circonda e si trova obbligato a cercare una dimensione individuale, con dei significati e dei significanti che non può condividere facilmente con altre persone. He could’ve tuned in, tuned in But he tuned out A
