Soffre l’export abruzzese, sia sulla base dei dati degli ultimi mesi, sia in ragione delle possibili ripercussioni della crisi-russo ucraina. Questo il bilancio tracciato dalla Cna Abruzzo, secondo uno studio realizzato da Aldo Ronci sulla base di dati Istat. “L’ultimo trimestre 2021 – si legge – consegna un percorso che procede a passo di gambero”. “Mentre il conflitto provocato dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia moltiplica le previsioni negative per la nostra economia soprattutto sul fronte delle esportazioni – scrive l’associazione artigiani – è tempo di bilanci: e il risultato è assolutamente negativo. Un indietro tutta che consegna alla nostra

La comunità aquilana continua a mobilitarsi in favore delle popolazioni ucraine provenienti dalle aree interessate dal conflitto. Non solo aiuti umanitari, molti già arrivati a destinazione, ma anche momenti di riflessione, attraverso il dibattito, l’arte, il teatro e il cinema. Come la tavola rotonda alla Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa dal titolo “Conflitto in Ucraina, corridoi umanitari, crimini internazionali”. Tra i relatori Flavia Lattanzi, di famiglia aquilana, dove ha anche studiato, ex giudice del Tribunale internazionale per i crimini in ex Jugoslavia. SCUOLE Tante le classi di scuola primaria e dell’infanzia i cui docenti sono al lavoro per iniziative di

Accoglienza in alloggi del capoluogo o nei paesi vicini. Raccolta di alimenti, farmaci e beni di prima necessità, progetti educativi. Partita del cuore, ma anche incontri con atleti ucraini ospiti del territorio. Non si fermano le iniziative di solidarietà da parte della comunità aquilana in favore delle popolazioni colpite dalla crisi umanitaria conseguente al conflitto russo-ucraino. Moltissime le adesioni da parte degli abitanti del capoluogo, anche in ragione di quanto ricevuto durante la difficile esperienza del terremoto, di cui tra qualche giorno ricorrerà il 13° anniversario. Da queste parti, si sa bene cosa voglia dire perdere tutto nel giro di

«Una canzone non sopporta l’insulto del tempo: il tempo lo ferma”, scrive Roberto Vecchioni in coda alla prefazione del libro che porta il suo nome, insieme al commento di alcuni tra i brani più significativi della sua discografia. E poi, poco più avanti: «Perché una canzone è il riflesso dell’anima e l’anima se ne frega del tempo. Non sa nemmeno cosa sia». Vecchioni parte da qui, da questo “pezzo chiuso” che fin dai tempi antichi si chiama canzone e ha raccolto in sé le emozioni intime e i racconti corali. Leggi anche: La lezione di Euridice Un “pezzo chiuso” che, a

Non si fermano, sulle strade dell’Aquilano, gli allenamenti di atleti e staff nazionale ciclismo Under 23, Elite e Juniores ucraini, ospiti del capoluogo dopo essere rimasti bloccati in Turchia al momento dell’inizio del conflitto e dunque impossibilitati a rientrare in patria. Da giovedì scorso, la delegazione, composta da 24 persone, è ospite degli alloggi del progetto Case di Roio Poggio, punto di partenza e di arrivo delle due ruote. A ciascuno di loro, è in distribuzione una sim card per la copertura telefonica e, nella new-town, è stato attivato un hot spot wi-fi. La mobilitazione della Federciclismo, che ha dirottato

Le fantasie tra musica e immagini a cura del duo artistico Masbedo; le foto di Armin Linke dentro e fuori i Laboratori del Gran Sasso; l’omaggio di Claudia Pajewski al Mammut, simbolo identitario dell’Aquila; i 120 scatti da 5 grandi cantieri. E l’opera di Miltos Manetas proiettata nel “Metaverso”. Sono pronti i nuovi allestimenti del Maxxi L’Aquila, da ammirare da oggi sino al 12 giugno. IN ITINERE La prima delle due mostre si chiama “In Itinere” ed è a cura di Bartolomeo Pietromarchi, direttore del Maxxi L’Aquila, e Fanny Borel. Un’esposizione nasce dal dialogo con altri protagonisti della vita artistica, culturale

Intervista scritta o testimonianza audio video. Un incontro sulle tecniche di base con i ragazzi delle scuole medie, organizzato dalla professoressa di Lettere, Rosamaria Lisi, nell’istituto di Civitella Roveto.

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale e la dipendenza crescente dalla tecnologia possono arrivare a rendere i nostri avatar così come i nostri interlocutori digitali più umani di noi? Se lo chiede Claudio Morici nel suo Alexo, titolo “vagamente” ispirato a uno degli assistenti virtuali più noti. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato e distribuito da Mismaonda, viene presentato in anteprima nazionale all’Aquila venerdì 11 marzo alle ore 21. L’intreccio è piuttosto essenziale: in un periodo complicato della sua vita, Claudio (personaggio “vagamente” ispirato allo scrittore e attore romano) decide di regalarsi un assistente vocale. Per risparmiare però, lo acquista da un

Le locandine dei film di Ettore Scola, nell’esposizione permanente del cinema che porta il suo nome. Il nevischio di una domenica di fine inverno. Le note di Ennio Morricone, rievocate dalla sua tromba solista, Nello Salza. A Pescasseroli (L’Aquila) è andato in scena l’omaggio al compositore romano, scomparso nel 2020, attraverso la proiezione del film documentario Ennio di Giuseppe Tornatore. Un tributo affettuoso e dettagliato che ripercorre la vita e le opere del maestro dagli esordi con Sergio Leone al premio Oscar alla carriera e quindi a quello per la colonna sonora di The Hateful Eight di Quentin Tarantino. Il racconto della vita del genio attraverso interviste a registi e