«Ti lascio perché…». Quella delle case equivalenti, analizzata nell’anno settimo dal terremoto, a riflettori e polveri abbassati, è una classica storia all’italiana. Una sorta di esodo autorizzato nel post-sisma, che soltanto nelle pieghe degli elenchi pubblici che il Centro ha

In mano una sigaretta accesa a tre quarti e, sul tavolo del dehor, un bicchiere di Negroni col ghiaccio. L’avanzare dell’autunno non toglie niente a questa piacevole serata. Gli artisti di strada – dal corso a piazza Salotto – e

Copie dei documenti, accendini, kit di pronto soccorso e cibi a lunga conservazione come cioccolato e gallette. Se si deve essere pronti ad abbandonare la casa in pochissimo tempo, e non si sa cosa si va a trovare e cosa

Danni strutturali, crolli in cinque frazioni, strade isolate, gente sfollata e soprattutto tanta paura. Montereale resta un fronte aperto con il sisma e la nuova tremenda scossa di ieri mattina alle 7.41 si è fatta sentire molto più che altrove

Il dilemma è sempre questo: resto a casa o prendo torcia, giacca e coperta e affronto una notte fuori? Ogni volta che c’è un evento sismico importante si ripropone. Così l’altra sera, dopo le scosse di magnitudo 5.4 e 5.9,

Forti scosse di terremoto in poche ore. Il Centro Italia trema ancora ed è paura, panico, ansia tra la popolazione. Le scosse sono state avvertite distintamente in tutto in Centro Italia. La prima scossa alle 19.10 di magnitudo 5.4, la

L’obiettivo fondamentale del nostro lavoro è quello di fare in modo che con la ricostruzione s’interrompa il processo di spopolamento delle aree montane colpite dal sisma». Occhiali sottili su felpa scura. Un look sobrio, minimalista al punto da passare quasi

Insegnare come interagire con i ragazzi di Amatrice per studiare imparando a costruire il futuro migliore. Un percorso che passa anche per l’Università dell’Aquila. L’ateneo del capoluogo cura la formazione degli insegnanti che stanno lavorando nelle aree colpite dal terremoto,

Sette anni fa, in una fredda e uggiosa domenica di ottobre, alcune decine di podisti avevano attraversato la zona rossa, come pochi avevano fatto prima, da quando il centro dell’Aquila era stato ridotto in macerie dal terremoto. La prima corsa

Dallo zucchero filato dello scorso anno – ultima possibilità per chi voleva addentare qualcosa alla maratona del jazz – ai 160 chili di pasta, preparati e distribuiti domenica per raccogliere i fondi per la ricostruzione del cinema teatro di Amatrice,