Aspettammo e aspettammo. Tutti. Ma lo strizzacervelli non sapeva che una delle cose che fa ammattire la gente è l’attesa? La gente aspettava tutta la vita. Aspettava di vivere, aspettava di morire. Aspettava in coda per comprare la carta igienica. Aspettava in coda per i soldi. E se non aveva quattrini aspettava in code più lunghe. Si aspettava di andare a letto e si aspettava di svegliarsi. Si aspettava per sposarsi e si aspettava per divorziare. Si aspettava la pioggia e poi si aspettava che spiovesse. Si aspettava per mangiare e poi si aspettava per mangiare di nuovo. Si aspettava

Scrivere un saggio su un autore come Federico Garcia Lorca, uno dei più importanti poeti spagnoli del secolo scorso, non è impresa di poco conto; soprattutto se consideriamo la mole bibliografica che ruota intorno a quest’autore, nato a Fuente Vaqueros nel 1898 e assassinato nel 1936 a Granada, conosciuto e amato in tutto il mondo. Fabio Iuliano si è cimentato in questo lavoro difficilissimo e ne ha tratto un saggio di facile lettura, nel quale si ripercorre la vita di questo grande artista, che chiamare poeta è davvero riduttivo, anche se è proprio nella poesia che la sua opera sarà

Sono state annunciate le date del tour europeo 2017 di Eddie Vedder solista, che partirà il 29 maggio da Amsterdam e si concluderà il 26 giugno nella splendida cornice del Teatro Antico di Taormina. Oltre a quella siciliana, è prevista un’altra data – già comunicata qualche giorno fa – nel nostro paese: il leader dei Pearl Jam sarà infatti due giorni prima, il 24 giugno, headliner del Festival Firenze Rocks, nel capoluogo toscano. Il cantautore irlandese Glen Hansard è stato annunciato come special guest in tutte le date, ma a Firenze saranno presenti anche i Cranberries. I biglietti per la data

Non molti lo ricordano, ma qualche settimana dopo il sisma del 6 aprile, Piero Pelù si presentò all’Aquila a bordo di un’auto improbabile. Una visita silenziosa, fuori dal coro e, soprattutto, fuori dal mainstream della Protezione civile targata Bertolaso & Co. che in quei mesi aveva fatto transitare nel circuito delle tendopoli artisti di ogni genere da Claudio Baglioni e Giovanni Allevi, passando per Gianni Morandi, Carlo Verdone, Giuseppe Tornatore, Roberto Benigni, fino ad arrivare a Ennio Morricone e Riccardo Muti. Tutti ben annunciati e ben scortati da giubbe colorate, e con al seguito uno o due funzionari tra i più

Chiamatela, se volete, illusione ottica: quella raccolta in una foto panoramica che contiene solo a fatica migliaia di mascherine, sotto il sole di una giornata semiprimaverile e sotto l’ombra dell’Auditorium del Parco progettato da Renzo Piano. È partita da lì la kermesse colorata del Carnevale anche quest’anno segnale di speranza che fa da contraltare a una città sempre più annidata sui suoi problemi. Da qualche anno a questa parte è quasi un’ironia della sorte: in una città che da secoli festeggia il Carnevale con toni sommessi – almeno da quando l’evoluzione del sisma del 1703 segnò per sempre il ricordo

Per molti anni Liz Obert si è svegliata, si è vestita ed è andata a lavoro come se tutto fosse normale. Ma quando tornava a casa, si sentiva depressa, senza speranza e piena di paure. A vent’anni le è stata diagnosticata la depressione. Da quel momento ha fatto uso di farmaci che però, almeno inizialmente, non sembravano funzionare. Finché, nel 2009, una psichiatra le ha diagnosticato un disordine bipolare di secondo tipo e le ha prescritto degli stabilizzatori per l’umore. Così, anche se da allora ha dovuto cambiare farmaco un paio di volte, per la maggior parte del tempo Liz

Kurt Cobain avrebbe compiuto 50 anni il 20 febbraio 2017. Nel giorno del suo compleanno, VH1 dedica l’intera programmazione al cantante dei Nirvana, ricordandolo con il VH1CobainDay. In programma il  “Best of Grunge”, una carrellata dei video più significativi dell’era d’oro di Seattle (Pearl Jam, Soundgarden, Alice In Chains e, naturalmente, Nirvana). A seguire “Kurt Cobain: All Apologies”, un documentario della BBC che ripercorre tutta la storia del cantante dei Nirvana, dalle prime schitarrate al successo di “Nevermind”.  Quindi, toccherà a “Last Days”, film di Gus Van Sant ispirato agli ultimi giorni di Kurt Cobain, morto suicida il 5 aprile 1994: nella parte del protagonista Michael

Un giovane gambero pensò: – Perché nelle mia famiglia tutti camminano all’indietro? Voglio imparare a camminare in avanti, come le rane, e mi caschi la coda se non ci riesco. – Cominciò a esercitarsi di nascosto, tra i sassi del ruscello natio, e i primi giorni l’impresa gli costava moltissima fatica: Urtava dappertutto, si ammaccava la corazza e si schiacciava una zampa con l’altra. Ma un po’ alla volta le cose andarono meglio, perché tutto si può imparare, se si vuole. Quando fu ben sicuro di sé, si presentò alla sua famiglia e disse: – State a vedere.- E fece

Un modo alternativo di passare un’oretta il giovedì sera. Amici, un tavolo, bicchiere di vino, noccioline e due chiacchiere, rigorosamente in inglese