Si chiude domenica a Fontecchio (L’Aquila), con un evento finale, l’esperienza artistica del drammaturgo californiano Louis Fantasia, nell’ambito del progetto “Riabitare con l’arte”, realizzato da Carsa e con il sostegno dell’Usrc, l’Ufficio speciale per la ricostruzione del Cratere, che fino ad ottobre avrà come teatro i comuni di Barisciano, Fontecchio, Fossa ed Ocre, sostenitori del progetto, Acciano, Fagnano Alto, Poggio Picenze, San Demetrio ne’ Vestini, Sant’Eusanio Forconese, Tione degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo, con protagonisti affermati artisti multidisciplinari, provenienti da tutto il mondo. Come fondale le architetture medievali, i boschi e le montagne, come palcoscenico una piazza, un vicolo o un balcone, come attori

“Sui testi semiseri di “Dante e co…”, lo spettacolo scritto in omaggio al sommo poeta in occasione del 700eismo anniversario della morte, si è aperta ufficialmente la stagione di Spazio Rimediato. Un piccolo teatro allestito all’interno di un locale di via Fontesecco, che si è sviluppato grazie alla sinergia tra più realtà cultuali che fanno capo a Luca Serani e Giuseppe Tomei. Una proposta che sin da subito si è definita come “Teatro Off”. L’espressione, probabilmente coniata negli ambienti giornalistici statunitensi di fine anni Cinquanta, andava a definire le strutture “off-Broadway”, teatri relativamente piccoli che portavano avanti produzioni a basso

«Giacché sei morto, ecco, profetizzo: / dolore farà seguito ad amore; / lo affiancherà la gelosia, e dolce / sarà l’inizio, amara la sua fine; mai stabile, ma troppo o troppo poco, / che mai valga la pena il suo piacere». Nel 1593, un’epidemia di peste provoca la chiusura dei teatri, dando il tempo a William Shakespeare di comporre “Venere e Adone”, un poemetto ispirato a uno dei miti più famosi tra quelli raccontati delle Metamorfosi di Ovidio. Versi in cui il desiderio, le sofferenze, la fisicità di una Venere «famelica» e appassionata si scontrano con la purezza disinteressata di

La parola Indie in Italia vuol dire tutto e non vuol dire niente. Un contenitore talmente variopinto di generi musicali da inglobare quasi tutti gli scenari della musica emergente. Fin qui, ci sarebbe poco da stupirsi. Il punto è che, complici gli ascolti in streaming, gran parte delle etichette discografiche ha iniziato a investire in progetti sperimentali. Negli ultimi anni, di fatto, anche la scena di Sanremo si è riempita di artisti Indie, inglobando stili e forme che non erano certo appannaggio del festival della canzone d’autore. Se affermiamo, dunque, che per quattro giorni L’Aquila è stata al centro della scena nazionale

Vipra, Gazzelle e Aiello. Questo il tridente d’attacco per l’ultima giornata del Pinewood Festival, la rassegna indie nata tre anni, in programma anche stasera al parco ex Reiss Romoli. Un’offerta artistica concepita per sostenere la rinascita del tessuto socio-culturale, attraverso i generi musicali più prossimi ai giovani. Proprio in tal senso, va visto l’inserimento di un “secondary stage“, con un parterre di emergenti anche oggi pronti a far vibrare gli amplificatori: attesi su questo palco L’ode e Itsgiuz. Alla sua seconda partecipazione al Pinewood – nel 2019 ha suonato all’Aquila insieme ai Sorrowland – Vipra (nome d’arte di Giovanni Cerrati)

Penultimo giorno del festival di Pinewood, la kermesse di musica indipendente dell’Aquila nel parco dell’ex Reiss Romoli. Tra i protagonisti del palco principale See Maw, musicista e producer a tutto tondo, che scrive e produce in piena autonomia i propri pezzi. Un artista completo, eclettico e istintivo che pezzo dopo pezzo, ha messo sempre più a fuoco il suo sound fatto di sonorità elettroniche e attitudine pop e la sua estetica. Un progetto che si propone un viaggio nella sperimentazione musicale e stilistica, che lo accompagna in questo suo primo tour estivo. Sullo stesso palco Tutti Fenomeni, nome d’arte di

i intitola “È sempre domenica” il nuovo romanzo di Mariaester Graziano, pubblicato da Eccetera edizioni. Un uomo rintraccia la sua memoria mentre sua madre sta perdendo per sempre la sua. Due percorsi inversi che li porteranno a incontrarsi in un tempo dilazionato “un sempre domenica”. Ma ci sarà anche un percorso di vita parallela con la madre confrontato sul suo rapporto coniugale e quello dei suoi genitori. Il volto di donna che spicca nella copertina con contrasti in chiaroscuro, è dall’autrice definito un liquore di ricordi antichi. Sulla quarta di copertina, invece, la scrittrice ci regala un piccolo brano estrapolato dalla sua storia: “Io

Il festival di Pinewood dell’Aquila si propone come una commistione di generi che esplorano il panorama indie nello Stivale. Con cinque dischi all’attivo, una partecipazione al Festival di Sanremo e un album che ha debuttato nella top 5 dei dischi più venduti e ascoltati in Italia, Willie Peyote è forse l’ospite più atteso della giornata (parco ex Reiss Romoli ore 21), terza sulla carta ma di fatto solo seconda, in quanto il maltempo ha costretto gli organizzatori a interrompere e annullare la programmazione dei concerti inaugurali. Attenzione però ai nomi che affiancano il rapper torinese nella line up della serata tra il

Un assaggio, durante il weekend jazz, il pubblico lo ha avuto con le performance di Virgilio Sieni. Ora la città si prepara per una quattro giorni tra arte, teatro, musica e danza che renderanno L’Aquila un laboratorio urbano di creatività e sperimentazione, coinvolgendo cittadini di tutte le età. Parliamo di Performative.01, la cui prima edizione si intitola Contact(less) ed è realizzata dal Maxxi in collaborazione con l’Accademia delle Belle arti che per l’occasione riapre al pubblico il proprio teatro. Un evento capace di coinvolgere tutta la comunità artistica, culturale e scientifica. «Con l’Accademia», spiega Bartolomeo Pietromarchi, «abbiamo iniziato a collaborare