Laika, street art contro la mafia
È stato rimosso “Mafia sucks” (la mafia fa schifo), il poster della street artist Laika, affisso a pochi metri dal carcere in località Costarelle di Preturo (L’Aquila) dove è rinchiuso Matteo Messina Denaro. Ignote le ragioni della rimozione del poster che raffigurava Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santino, ucciso e sciolto nell’acido dalla Mafia l’11 gennaio del 1996. Giuseppe era ritratto sul suo cavallo, quasi “a celebrare” la cattura del superboss e mandante del suo omicidio, lo stesso Messina Denaro, detenuto in regime 41-bis. L’opera era comparsa nella notte al confine. “Ho realizzato questo poster – racconta
Il fabbro che mi ha comprato la prima chitarra
Da ieri non è più su questa terra Antonio D’Andrea. Per tutti Tonino. Per me zio Tonino. A Dio zio, se c’è qualcuno per cui vale la pena usare questa espressione quello sei tu. Per la tua fede (dura come la tua testa) e per la mia prima chitarra. Se ne è andato a 81 anni, dopo un lungo periodo di malattia, Antonio D’Andrea, artigiano e fabbro. Era specializzato in infissi in alluminio e nel corso della sua vita aveva portato avanti una lunga attività in proprio che, nel 2013, gli era valsa un diploma di medaglia d’oro nell’ambito di una
Le comunità energetiche a L’Aquila “possono fare da start up di un modello che parte dalla base. Le comunità energetiche rappresentano il modo e il tentativo per diffondere e liberalizzare i produttori. Puntiamo ad avere migliaia di produttori, e avere centinaia di migliaia di famiglie e imprese che abbiano energia ad un prezzo molto più basso, grazie l’auto produzione”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, oggi all’Auditorium del Parco all’Aquila, per partecipare al convegno “Energia per la crescita”, nel corso del punto stampa, al fianco del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. Ad una domanda di un cronista Pichetto
“Una grottesca presa in giro di ciò che significa essere umani”. Questo il parere di Nick Cave, musicista e compositore, su una canzone scritta dal software di intelligenza artificiale Chat Gpt – al centro da settimane di un dibattito tra esperti e utenti – “nello stile di Nick Cave” e commissionata da un utente. Cave, come riporta The Guardian, ha espresso il suo parere sul sito The Red Hand Files che spesso utilizza per parlare di vari argomenti e per rispondere ai quesiti posti dai fan. Tale Mark, da Christchurch, in Nuova Zelanda, gli ha scritto: “Ho chiesto a Chat
Strade, il teatro che racconta l’oggi
«Strade compie 15 anni ed è una vivace adolescente che si relaziona con il mondo con uno sguardo attento e curioso». Così Giancarlo Gentilucci, direttore artistico della rassegna teatrale aquilana ne presenta il ritorno, da fine gennaio a metà marzo, con cinque spettacoli diversi per genere, caratteristiche e riferimenti culturali che offrono uno spaccato armonioso della società contemporanea attraverso una riflessione su alcuni aspetti caratteristici del presente. «Abbiamo selezionato compagnie e spettacoli diversi e originali», assicura. «Opere al debutto e lavori pluripremiati. Abbiamo compagnie provenienti da ogni parte del Paese, attive sui territori e testimoni delle vicende quotidiane. Ironico, vivace,
De Amicis: torno all’Ariston entusiasta
Sessant’anni compiuti il 1° gennaio e oltre 700 chilometri da percorrere in giornata per raggiungere Sanremo. In auto, non di corsa, come nello spot che vede protagonisti Amadeus e Gianni Morandi. Anche quest’anno, Leonardo De Amicis ricopre il ruolo di direttore musicale del Festival. Per lui è la quarta volta consecutiva, dall’edizione numero 70 del 2020. De Amicis torna dunque a dirigere l’Orchestra del Teatro Ariston e a fare da raccordo con gli altri direttori che si alternano a seconda delle canzoni in gara. Anche quest’anno sul podio transiteranno vari abruzzesi, a partire da Enrico Melozzi, tra le bacchette più
Movieplex si vende, ma i film non si fermano
Tra gli annunci di vendite immobiliari dell’agenzia Re/Max spicca quello relativo all’edificio che attualmente ospita il cinema Movieplex in via Leonardo Da Vinci. Una proposta da 5,8 milioni di euro il cui acquisto potrebbe mettere a rischio l’attività del multisala, qualora i nuovi potenziali acquirenti avessero altre idee in merito. Possibilità, comunque, giudicata come «remota» da Carlo Bernaschi, presidente dell’Associazione nazionale esercenti multiplex (Anem) e amministratore del Movieplex all’Aquila, il quale ha assicurato una serie di investimenti volti a migliorare la fruibilità della struttura anche con l’utilizzo delle risorse previste nell’ambito del Pnrr. Ma andiamo con ordine. L’ANNUNCIO Nell’area “Vendita immobili”
“We will rock you” a teatro
Un ritmo inconfondibile battuto da mani e piedi all’unisono con un approccio relativamente facile, che coinvolge la platea. Una strofa trascinante e un ritornello rimasto nella storia del rock. Se non altro per quel futuro intenzionale espresso con “will” per ragioni metriche. Il resto lo fanno la voce di Freddie Mercury e la chitarra di Brian May che ne è anche l’autore: We will rock you è una canzone del 1977 che, nel 2022, è diventata anche un’opera rock prodotta dallo sceneggiatore e attore Ben Elton in collaborazione con due dei componenti della band inglese: il batterista Roger Taylor e
Lucci e il Caffè nero ad Hammersmith
“Un grande romanzo di piacevole lettura e un concentrato di personaggi unici. Gabriele Lucci racconta il bisogno di far pace con le proprie radici, attraverso un ironico bilancio generazionale ricco di suspense. Riapre le ferite della protagonista e del rapporto irrisolto con il padre con il quale è costretta a confrontarsi, dimostrando l’importanza di fare i conti con il passato”. Il giudizio di quella che per Lucci, saggista aquilano ed esperto di cinema, rappresenta la prima esperienza con un romanzo strutturato è affidato a Paolo Mieli, già direttore della Stampa e del Corriere della Sera. Parliamo di Caffè nero a Hammersmith (edizioni
