Sono da poco passate le sette del mattino quando Giuseppe D’Amuri, insegnante in vacanza con la famiglia, riceve una strana telefonata. Dall’altro capo c’è qualcuno della Pro loco del paese che, senza troppi giri di parole, lo invita a dare una mano: c’è da montare l’albero di Natale. Ad agosto. Inizia così la giornata più surreale dell’estate a Terranera, minuscola frazione di Rocca di Mezzo, in provincia dell’Aquila, a 1.270 metri d’altitudine nel cuore del Parco naturale regionale Sirente-Velino. Un piccolo borgo che, giovedì scorso, da un momento all’altro, si è trasformato in un set natalizio fuori stagione: luminarie, addobbi,

“Il momento della confessione è intimo e profondo. È importante che anche le persone sorde possano viverlo senza filtri, in un dialogo diretto con la guida spirituale”. A parlare è don Davide Spinelli, parroco di San Tommaso Apostolo a Perano, nella diocesi di Chieti-Vasto. Giovedì 28 agosto sarà all’Aquila, nella Basilica di Collemaggio, per offrire il sacramento della riconciliazione nella lingua dei segni in vista dei riti di apertura della Porta Santa, evento legato all’indulgenza plenaria istituita da Papa Celestino V nel 1294, per la prima volta nella storia della Chiesa. L’iniziativa è parte del progetto ‘Perdonanza Lis’, promosso dal

Quasi mi vergogno a dire che prima d’ora conoscevo Pacentro solo attraverso il cavo d’acciaio della zipline. Invece è un paese incredibile. Ieri grazie a Leggo per legittima difesa ho presentato Lithium 24 in uno slargo di fronte al Comune insieme a Chiara Buccini e con letture di Pietro Becattini e Francesca Galasso. Belle sensazioni.

Di certo non riuscirà a scrollarsi di dosso tutti i segni del terremoto in tempo per il 2026, anno in cui è stata designata Capitale italiana della Cultura. Oggi, però, l’Aquila appare attraversata da un’accelerazione sempre più concreta: cantieri aperti, progetti in fase avanzata, interventi che puntano a restituire spazi pubblici e infrastrutture. Dal Ponte Belvedere al Teatro Comunale – atteso per l’autunno del prossimo anno – passando per il Cinema Massimo, le mura cittadine, il decoro urbano (2 milioni stanziati) e il Terminal di Collemaggio, il programma punta a saldare ricostruzione e rilancio a 16 anni dalla tragedia che

Nel segno della pace, del perdono come atto concreto di riconciliazione fra i popoli, nel ricordo di padre Quirino Salomone, padre del Movimento Celestiniano scomparso qualche mese fa. Dall’eremo di Sant’Onofrio al Morrone, che domina la città di Sulmona, è partito il cammino del Fuoco del Morrone, che per la 46ª volta segna l’inizio della Perdonanza Celestiniana. Un corteo simbolico che rievoca il viaggio compiuto nel 1294 da Pietro del Morrone, futuro Papa Celestino V, per ricevere la tiara pontificia dal Conclave di Perugia. L’accensione ufficiale è avvenuta alla presenza del sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, e di don Benjamin Bra,

La Cinquecento bianca macina chilometri sull’altopiano di Campo Imperatore. L’idea è quella di tracciare un itinerario a 360 gradi attorno al Gran Sasso, da San Pietro della Jenca a Castelli, attraversando l’Abruzzo aquilano fino al versante teramano. Oppure semplicemente raccontare i luoghi dove sono stati girati i capolavori del cinema. Tra borghi di pietra, vette appenniniche e spiagge dell’Adriatico, nasce così una scommessa tutta digitale: promuovere la regione sfruttando la potenza del web e delle immagini. Tra il 2020 e il 2021 – nel pieno della pandemia – prende forma Abruzzo Official Travel, un progetto ideato da un gruppo di

Un piccolo coppo di tegola affiora dal terreno delle fondazioni dell’anfiteatro di Amiternum: sotto, i resti scheletrici di un neonato. Si tratta di uno dei nuovi ritrovamenti emersi nella prima campagna di scavo al Parco archeologico di Amiternum, promossa dal museo nazionale d’Abruzzo (Munda) dell’Aquila. Grazie a un fondo della direzione generale Musei del ministero della Cultura sono stati condotti tra l’anfiteatro dell’antica città romana e la cosiddetta “domus a peristilio” due saggi di scavo stratigrafico. Le ricerche archeologiche compiute da Fabio Paglia, funzionario archeologo del Munda e da Alessandro Delfino, archeologo del museo, sono rivolte ad ottenere una maggiore

Tre chilometri in linea d’aria per superare un dislivello di poco più di mille metri, da Fonte Cerreto (1.115 metri) a Campo Imperatore (2.130 metri), lungo un percorso panoramico di circa 7 minuti a lato del vecchio impianto, risalente agli anni ’30 del secolo scorso. È tornata in funzione oggi la funivia del Gran Sasso d’Italia, dopo la conclusione degli interventi di sostituzione delle quattro funi portanti installate nel 1986. Il cambio funi fu imposto all’inizio dello scorso anno da Ansfisa (Agenzia del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti), in qualità di ente statale competente, come conseguenza di un esposto

«Volevano farmi cantare le sceneggiate, ma io volevo arrivare al cuore dei giovani». C’è un momento preciso, nella carriera di Nino D’Angelo, in cui tutto cambia: le melodie malinconiche cedono il passo a brani che parlano d’amore, di quotidianità, di sogni. È lì che nasce la rivoluzione degli anni ’80, un cambio di passo che trasforma il “caschetto biondo” in un’icona pop. Oggi, a più di quarant’anni da quella svolta, il cantautore e attore torna sul palco con lo spettacolo “I miei meravigliosi anni ’80 – Estate 2025”, atteso venerdì 22 agosto, alle 21, al Porto Turistico di Pescara, con