Il corpo di lavori Cosa farò con questa pietra di Olena Turyanska, di Leopoli (fotografie, testi, audio, un’installazione di sale e un’altra che evoca una finestra verso il paesaggio abruzzese) parte da una riflessione sulla prospettiva di Leon Battista Alberti per indagare la realtà storica e sociale del territorio di Fontecchio.  Cosa farò con questa pietra  Cuore di pietra, pietra d’inciampo. Pietra sopra pietra. Pietra di paragone, raccogliere pietre, spargere pietre, pietra miliare, pietra angolare, posare la prima pietra + mettere una pietra sopra, farsi di pietra (…).  Le montagne. Il fiume nella valle, gli alberi, la cittadina sulla collina

A otto mesi dall’inaugurazione, termina domani la mostra Afterimage curata dallo stesso Pietromarchi insieme ad Alessandro Rabottini, che ha proposto una riflessione per immagini sui temi della memoria e della metamorfosi con opere di pittura, scultura, fotografia, installazione, video e sperimentazione digitale realizzate da 26 artisti internazionali. Questo pomeriggio c’è stato il “Curator’s tour – tour dei curatori” di chiusura. Domani pomeriggio, alle 16, sarà possibile partecipare a una visita guidata alla scoperta della mostra e delle splendide sale di Palazzo Ardinghelli, info e prenotazione su www.maxxilaquila.art/eventi o direttamente al museo. Domani alle 12 sarà anche possibile partecipare alla performance

Fine settimana denso di appuntamenti promossi dal Maxxi L’Aquila che accoglierà sia gli eventi conclusivi del programma di residenza a Fontecchio, organizzato dal Museo nazionale delle arti del XXI secolo, sia il finissage della mostra internazionale Afterimage inaugurata all’inizio dello scorso mese di luglio. In programma anche una performance degli allievi del Conservatorio Statale di Musica Casella dell’Aquila che attiveranno l’opera Otto Doppio Cono dell’artista Francesco Cavaliere. FONTECCHIO RESIDENCY PROGRAM Il progetto è stato organizzato con la collaborazione della Fondazione Imago Mundi, del Comune di Fontecchio e il sostegno del Ministero della Cultura ed è dedicato ad artisti provenienti dall’Ucraina.

“È quasi impossibile descrivere cosa si prova ad essere parte attiva di una produzione gigantesca, di quelle che riempiono stadi da 60mila persone: il sogno di ogni musicista”. Chitarrista, avvocato, guru del “Popoli Sound” – tra gli eventi sonori dell’entroterra pescarese – Vincenzo De Sanctis commenta così l’esperienza Rockin’1000, la più grande rock band al mondo, nata nel 2015 con un video virale che invitava i Foo Fighters a suonare in Italia. Una realtà che ora si appresta a lanciare un tour nel mondo con concerti dove si esibiscono 1.000 musicisti simultaneamente. Al centro di quello che è stato presentato

Il trend è nazionale, ma i dati sono motivo di particolare attenzione per il capoluogo e un po’ per tutta la provincia aquilana, un’area geografica il cui sviluppo urbano fa i conti con le dinamiche di ricostruzione post-sisma. Anche L’Aquila ha un saldo negativo: rispetto alle mortalità, le nuove nascite sono dimezzate, con un rapporto di 700 morti annuali contro 400-450 bebè. Dati che ieri sono stati sottoposti all’attenzione del ministro per Famiglia, natalità e pari opportunità, Eugenia Roccella, che ha aperto il programma di appuntamenti promossi dall’amministrazione comunale nell’ambito dell’iniziativa “Marzo in rosa”. “Inverno demografico: quale futuro per l’Italia?” è

Serata dedicata alla danza, venerdì 3 marzo (ore 21), nel Teatro dei Marsi di Avezzano (L’Aquila), con il Balletto del Sud impegnato nello spettacolo “Traviata. Maria Callas, il Mito”. Nel doppio ruolo di Violetta Valery e di Maria Callas, la ballerina argentina Ana Sofia Scheller, stella internazionale della danza, prima ballerina del New York City Ballet e del San Francisco Ballet. Lo spettacolo fa parte dell’abbonamento alla stagione musicale di Harmonia Novissima. Coreografie di Fredy Franzutti su musiche di Giuseppe Verdi e Yannis Xenakis. L’omaggio rientra tra le iniziative per i 100 anni dalla nascita del soprano. Maria Callas morì

Alcune strade di montagna nel Colorado ricordano in qualche modo quelle che attraversano i parchi dell’Abruzzo. Ben lo aveva presente John Fante quando cantava la terra d’origine del padre muratore che aveva lasciato Torricella Peligna per tentare l’avventura nel Nuovo Mondo. Presto si è trovato a impararlo Vincenzo “Vincent” Massari (1898– 1976), l’abruzzese che ha fatto conoscere Ignazio Silone agli Stati Uniti. Cronista, editore, sindacalista, uomo politico. La sua storia è raccontata nel libro “Vincent Massari – Cronache di un abruzzese in America”, di Alessio De Stefano, in uscita sabato 4 marzo per Radici Edizioni, la parabola di un emigrante

I Nuclei di cure primarie (Ncp) di nuovo a rischio chiusura per “la non volontà della parte pubblica di reinserire nuovi medici al posto di quelli andati in pensione”. Lo denunciano i sindacati medici Fimmg (Federazione medici di medicina generale), Snami (Sindacato nazionale medici italiani) e Smi (Sindacato medici italiani), unitamente alla Cgil, in rappresentanza dei dipendenti. “A un mese dalla dichiarazione dello stato di agitazione per la problematica della sostituzione dei medici pensionati, ancora il silenzio assordante sia della Asl che della Regione”, affermano in una nota congiunta il segretario provinciale Fimmg L’Aquila, Vito Albano, il segretario provinciale Snami

Vivere e insegnare all’Aquila negli anni del post sisma ha arricchito il suo bagaglio di esperienze professionali umane e ora la geografa Lina Calandra, responsabile del Cartolab, Laboratorio di cartografia del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila, può guardare a eventi come il terremoto che ha colpito Turchia e Siria da un punto di vista consolidato sul campo di una città in continua ri-definizione, parte della quale raccontata in progetti di fotografia sociale e documentaria come “Lo stato delle cose. Geografie e storie del doposisma”, realizzato nel capoluogo, nelle sue frazioni e nei paesi del cratere sismico. “La recente catastrofe