Gli esperimenti acustici di Olga Kozmanidze hanno aperto la terza edizione del festival Performative, la tre giorni d’arte, danza, musica e movimento promossa dal MAXXI L’Aquila in collaborazione con Accademia di Belle Arti e Conservatorio del capoluogo abruzzese, con il sostegno di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), di Comune dell’Aquila e Regione Abruzzo che patrocinano la manifestazione. Kozmanidze, vincitrice della prima edizione del Premio Performative, ha proposto ‘Self-reversing’ a cura di Sibilla Panerai: una sperimentazione sonora nel tentativo di potenziare la vocalità femminile, inventando un nuovo valore del linguaggio a partire da uno dei canti contenuti in canti e racconti

Una ventina di artisti internazionali per tre giorni di performance d’arte, danza, musica e teatro: al via giovedì 14 settembre alle 17 nella Sala della Voliera di Palazzo Ardinghelli all’Aquila il Festival Internazionale Performative organizzato dal MAXXI L’Aquila in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti del capoluogo abruzzese, con il sostegno di Cdp e del Comune dell’Aquila, insieme alla Regione. Presenti con le loro performance gli artisti Marco D’Agostin, Aurelio Di Virgilio, Marzia Migliora, Motus, Muna Mussie, Daniele Ninarello, Numero Cromatico, OHT, Playgirls from Caracas, Salò, Sissi, Vanja Smiljanic, Emilia Verginelli. “Performative è una scommessa fatta all’indomani dell’apertura del museo

“A me mancava quella libertà. L’odore della pioggia, il mare arrabbiato. Qua ce l’hanno tutti l’anima”. La superficie semitrasparente dei cilindri colorati nel cortile di Palazzo de Nardis riflette la gru del cantiere a ridosso. La scritta che personalizza ciascun cilindro si legge e non si legge. Ma il messaggio arriva intatto ai tanti visitatori che si alternano tra le scuderie e il primo piano dell’edificio nobiliare i cui locali sono talmente particolari da eclissare le opere d’arte contemporanea, anche quelle che portano la firma di Giorgio Morandi. La sensazione non è differente al vicino Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri

“Let’s talk about art – parliamo di arte”. L’invito arriva da uno striscione aereo che da due giorni compare tra le gru della skyline del centro storico. Una realizzazione che porta la firma di Maurizio Nannucci, artista visuale e il passaggio è contrassegnato con il numero 20 sulla mappa di Panorama, la mostra mostra diffusa itinerante che mette in relazione arte, architettura, antichità e contemporaneo con il territorio e le sue comunità. Un appuntamento che si propone anche come occasione per riscoprire palazzi e luoghi quasi dimenticati della città che stanno ancora vivendo le fasi di recupero e ricostruzione. È

“Una sfida affascinante, nel dialogo e nella diversità”. Cristina Perrella, curatrice della terza edizione di Panorama, la grande mostra diffusa itinerante che segue Procida (2021) e Monopoli (2022), ha presentato così il suo lavoro all’Aquila. Un’esperienza di quattro giorni che si apre il 7 settembre nel capoluogo abruzzese grazie a Italics che mette in campo dei numeri importanti: 20 sedi espositive, oltre 60 artisti, più di 100 opere d’arte e 56 gallerie coinvolte. Luoghi caratteristici del centro stanno accogliendo opere di arte antica, moderna e contemporanea. “La sfida – spiega Perrella – è quella di mettere in relazione opere, luoghi,

Dopo Procida (2022) e Monopoli (2021), Italics porta all’Aquila la terza edizione di Panorama, la mostra diffusa itinerante che dal 2021 mette in relazione arte, architettura, antichità e contemporaneo con il territorio e le sue comunità, e che per il secondo anno ha ottenuto il patrocinio Unesco e del Ministero della Cultura. Per la terza edizione, in programma da giovedì 7 a domenica 10 settembre, è stata invitata Cristiana Perrella a pensare una mostra diffusa per il capoluogo abruzzese. La critica e curatrice d’arte ha ideato percorsi culturali specifici in continuo dialogo con il territorio, le istituzioni e i suoi

Duecento musicisti per cinquanta sfumature di jazz che abbracciano contaminazioni di vario tipo, in una due giorni che ha rinnovato la sua vocazione sperimentale: L’Aquila ha riabbracciato il gotha del jazz italiano, nell’appuntamento più atteso della rassegna ‘Jazz italiano per le terre del sisma’, evento che abbraccia le quattro regioni colpite dai terremoti del 2009 e del 2016: Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Acid jazz, Bebop, Cool jazz, Dixieland, Free jazz e Fusion hanno riempito le 15 postazioni allestite nel centro storico, con una partecipazione complessiva di 25mila persone, secondo le stime degli organizzatori. Dopo la caratteristica partita a scacchi

Il tocco sicuro di Marcello Magliocchi su legno e metallo genera vibrazioni che rimbalzano sulle finestre del Maxxi. Dai colpi si genera il suono della natura pura, secondo le intenzioni dell’artista che passa in rassegna le sue sculture sonore in una performance che anticipa idealmente i due appuntamenti artistici di settembre, Panorama (in programma dal 7 al 10) e Performative_03 (dal 14 al 16). La maratona del Jazz italiano per le terre del è anche questo, con i suoi cinquanta palchi per altrettante sfumature di genere in una due giorni che a rinnovato la sua vocazione sperimentale. Acid jazz, Bebop,

La musica, nell’arrangiamento per pianoforte è quella di O Mar For di Stefano Lentini. Sguardo, vestito, taglio degli occhi e trucco ricordano un po’ lo stile di Maria Esposito, la giovane attrice che interpreta il personaggio di Rosa Ricci. Ma le dita affusolate che scorrono sulla tastiera sono di Siria Di Giacomo. Il video è tra quelli fissati in alto del suo profilo Instagram i cui contenuti sanno di musica, benessere, bellezza: sono questi forse i tre ingredienti fondamentali che hanno portato la 19enne di Roccacasale in testa al concorso di Miss Abruzzo e, dunque, in lizza per le finali