La custodia del contrabbasso può diventare una specie di sarcofago se devi trascinarla sulla neve, tra i vicoli di un anonimo borgo tedesco in una fredda serata d’inverno. Vai anche di fretta perché sai di non poter fare diversamente: il

«Teniamo molto alle nostre radici e il programma della rassegna che stiamo per inaugurare vuole rimarcare questo attaccamento». Il presidente dei Solisti Aquilani, Fabrizio De Agostini ha presentato così la nuova stagione artistica, al via giovedì 31 ottobre con Paolo

Quattro composizioni originali in un concerto legato al decennale del terremoto. Questo è l’omaggio dei Solisti Aquilani in occasione del 63esimo Festival internazionale di musica contemporanea “Back to Europe” organizzato a Venezia dalla Biennale. Una kermesse, al via venerdì, con

«Qui in città abbiamo realizzato dei concerti importanti ma, come Solisti Aquilani, siamo ben più interessati a portare il nome dell’Aquila in giro per il mondo». E di esperienza professionale, in campo internazionale, Fabrizio De Agostini ne ha da vendere.