Daniele Silvestri il primo ospite di rilievo annunciato per l’edizione 2024 di Festiv’Alba. Venerdì 9 agosto 2024 il concerto del cantautore romano chiuderà il ciclo di 10 grandi eventi di musica e teatro che l’Anfiteatro romano di Alba Fucens ospiterà dal 31 luglio. Il nuovo live di Daniele Silvestri è ispirato al format-concerto capitolino ‘Il cantastorie recidivo’ (30 le repliche), progetto che nei mesi più caldi diventa itinerante in un tour prodotto da Otr Live.’Il cantastorie recidivo’ nasce per celebrare trent’anni di musica durante i quali Silvestri ha dimostrato una sensibilità particolare nel raccontare le storie della vita quotidiana, affrontando

Considerato tra i più grandi jazzisti viventi, alla pari di veterani come Archie Sheep, Herbie Hancock e Sonny Rollins, il pianista e compositore Abdullah Ibrahim, suonerà domenica 4 agosto nel magico anfiteatro romano di Alba Fucens a Massa d’Albe (L’Aquila) in occasione di Festiv’Alba 2024. Nato a Città del Capo nel 1934, Abdullah Ibrahim, al secolo Adolph Johannes Brand, è uno dei pochi musicisti africani ad aver raggiunto un ruolo da protagonista nel jazz mondiale. Ed è sicuramente il sommo rappresentante del jazz sudafricano sin dal suo disco di esordio (Jazz Epistle Verse 1, 1960). Prima dell’adozione del nome islamico

I Carmina Burana di Carl Orff e Pini di Roma di Ottorino Respighi: due capolavori del repertorio classico apriranno mercoledì 31 luglio il ciclo dei dieci grandi appuntamenti programmati nell’Anfiteatro romano di Alba Fucens, per l’ottava edizione di Festiv’Alba organizzata dall’associazione Harmonia Novissima. Ben 140 i musicisti coinvolti tra soli, coro e orchestra per questa inaugurazione. CARMINA BURANA. Nella prima parte del concerto i Carmina Burana, cantata scenica di Carl Orff, del 1937, per soli, pianoforte, coro e orchestra. I Carmina Burana costituiscono un corpus di testi poetici medievali dell’XI e del XII secolo, prevalentemente in latino, tramandati da un

Torno sempre volentieri a Castel del Monte, il paese di mia nonna Concetta. E stasera, con i #Colleagues, siamo all’Osteria del lupo tra amici.

Un singolo in rotazione, un album in arrivo e una serie di concerti estivi, anche insieme a Max Gazzè, rappresentano un importante passo in avanti per l’Orchestra Popolare del Saltarello, diretta dal maestro Danilo Di Paolonicola. L’obiettivo del progetto musicale è dare alla musica popolare abruzzese, a partire dal Saltarello, una veste moderna e innovativa che permetta di apprezzarla senza mai perdere di vista l’aspetto tradizionale. L’ideatore del progetto è il musicista Danilo Di Paolonicola, compositore simbolo della fisarmonica nel mondo e autore delle rielaborazioni e trascrizioni. L’Orchestra propone un repertorio di brani popolari abruzzesi, ripercorrendo sulle note le antiche

Il simbolismo della Resurrezione unito a quello della rinascita materiale e culturale di un’intera città: questo è il senso del Concerto di Pasqua 2024, registrato nella chiesa di San Silvestro dell’Aquila la domenica delle Palme, ma in onda stasera, nella settimana del 15º anniversario del terremoto. L’iniziativa rappresenta il quarto capitolo della collaborazione tra l’emittente televisiva Rete 8 e l’associazione L’Aquila Siamo Noi, volta alla valorizzazione dei beni monumentali abruzzesi, in una sorta di Grand Tour d’Abruzzo. A tenere il concerto è la Schola Cantorum San Sisto, eccellenza corale aquilana diretta dal maestro Alberto Martinelli. Solisti d’eccezione sono il soprano

Una simbolica aula di giustizia che vede la musica pop sul banco degli imputati in un improbabile “processo” in scena sabato 6 aprile a Popoli Terme (Pescara). L’accusa – ribadita dai resoconti dei media nell’analisi dei brani in gara nell’ultimo Festival di Sanremo – è che le canzoni sono ormai sfacciati plagi di melodie, armonie e ritmi del passato prossimo o remoto. A supporto dell’accusa il libro del giornalista Michele Bovi il cui titolo è un paradosso: ‘Anche Mozart copiava e plagiava i Beatles’. Il volume verrà presentato per l’occasione alla presenza di ospiti tra cui Johnny Charlton, il chitarrista

Hai mai provato a scrivere il tuo nome con la mano sinistra? Se non sei mancino certo. È il punto di vista suggerito da Lele Borghi che ci mette in contatto con i ricordi di infanzia e con il bambino che ci portiamo dentro. Meno male che ci possiamo suonare sopra, anche con l’ukulele #Rockin1000 LE FOTO

“Superunknown”, dei Soundgarden, compie trent’anni, ma non è invecchiato di un giorno. A farlo siamo stati noi, esseri esteticamente e biologicamente imperfetti, legati a doppio filo al dio tempo e all’improcastinabile necessità di rallentare le lancette dell’orologio per godere del presente. Il quarto studio album della band di Seattle è, e resterà, invece impresso nelle pagine della storia, senza venire mai scalfito dall’usura o sbiadito dai ricordi. Inutile girarci intorno, parliamo di un capolavoro, di una pietra miliare del grunge e del rock più in generale, capace di attraversare indenne decadi, stili e mode senza perdere nulla dell’impatto emotivo e sonoro