Victor Perez e il coraggio di chi resta
La donna vestita di bianco al centro della scena apre gli occhi più volte, ora tra le montagne, in un luogo sperduto “in mezzo al nulla”, ora in una stanza di notte. L’orario visualizzato dallo smartphone è sempre e solo uno: le 3,32 che passano alle 3,33 per catturare sempre lo stesso istante. Le sequenze sono scandite proprio dagli occhi che si aprono, come in un film di Alejandro Amenábar. “Però, quando ho visualizzato il cortometraggio per la prima volta sullo schermo mi sono reso conto di una cosa a cui non avevo pensato prima: 3,32 è un orario indimenticabile
L’Aquila Grandi speranze bocciata dalla città
No. Forse non valeva la pena di scomodare Dickens e le sue Great Expectations, e cioè quelle “Grandi speranze” che hanno ispirato il titolo della fiction di Marco Risi, la cui prima puntata è andata in onda martedì sulla Rai. Almeno questo sembra il parere di moltissimi aquilani, che hanno inondato i social di commenti tutt’altro che lusinghieri. E dire che le aspettative erano alte, non solo per le tantissime persone chiamate a fare le comparse durante i mesi di ripresa. Poco cambia che, a livello nazionale, la puntata sia stata premiata con il 13% dello share, con un totale di 3 milioni e 100
Pinewood, la line up della terza edizione
Non solo musica, non solo attrazioni, non solo appuntamenti ludici e culturali per un week-end che dà il via alla kermesse estiva. Il Pinewood torna all’Aquila con una terza edizione nel parco di Murata Gigotti, venerdì 28 e sabato 29 giugno. Dopo aver portato nel capoluogo artisti come Coma_Cose e Pop X, l’organizzazione del festival ha già annunciato i primi nomi nelle due line up. Davanti agli amplificatori. Tra questi Franco126, Fast Animals and Slow kids, Canova e Pinguini Tattici Nucleari. Franco126 porterà sul palco il disco d’esordio solista Stanza Singola, uscito il 25 gennaio. Le dieci tracce si propongono
Un impressionante incendio si è sviluppato nel pomeriggio, devastando la parte alta della cattedrale di Notre Dame a Parigi. Le fiamme si sono sviluppate nel pomeriggio su un’impalcatura, provocando in un primo momento una minacciosa colonna di fumo. Poi le fiamme hanno avvolto il tetto e la guglia, fino a farla crollare, intorno alle ore 20. Per ore i cittadini di Parigi e migliaia di turisti hanno guardato il fuoco ardere la cattedrale eretta oltre 800 anni fa. I vigili del fuoco lavorano con le pompe e le autogru, impotenti nel tentativo di fermare l’impeto dell’incendio. Con il passare delle ore e il calare del sole, il fuoco
«In ogni negozio di dischi indipendente dove sono entrato, ne ho ricavato sempre qualcosa in termini di ottima musica e di sensazioni forti. Mi sento sempre un po' meglio quando esco da un posto così».
Mike McCready, chitarrista e fondatore dei Pearl Jam ha salutato così la scelta degli organizzatori del Record Store Day di nominare il suo gruppo ambasciatore della dodicesima edizione.
“Anno X”, in qualsiasi modo lo leggi il senso non cambia: non è un’espressione palindoma, ma da una parte o dall’altra è ugualmente significativa. E il doppio senso di lettura è arrivato per caso: «Un giorno mi sono trovato a scrivere su un foglio di carta “Anno X”, il titolo scelto per il film documentario», ricorda il regista Francesco Paolucci. «Per sbaglio, ho aperto il foglietto al rovescio e mi sono reso conto che usciva fuori “X Onna”». Proprio alla frazione più colpita dal sisma del 6 aprile 2009 è dedicato questo lungometraggio frutto di un lavoro collettivo durato oltre un
Nessuno se la sentì di fermare il flusso di gente che, per la prima volta, forzò le transenne ai Quattro Cantoni, per entrare a piazza Palazzo. Nel febbraio del 2010, dopo dieci mesi di emergenza, alle ferite del sisma si era sovrapposta l’ingiuria delle parole degli imprenditori che ridevano nelle famose intercettazioni da poco rivelate dai media. E questo aveva contribuito ad accrescere la tensione. Ma a spingere quelle transenne c’erano soprattutto decine di chiavi appese simbolicamente come per dire: “Qui ci sono le nostre case, il centro storico è nostro e vogliamo riprendercelo”. «Tornatevene a casa: disobbedite ai divieti.
La musica tra le crepe del sisma
Domenica 19 luglio 2009, sono da poco passate le undici di sera. Gli ultimi colpi di Born to run scavalcano le tribune dello Stadio Olimpico, quando Bruce Springsteen annuncia un pezzo che non suonava da tempo: «Questa è una canzone per la gente de L’Aquila», dice al microfono in un italiano incerto, ma con voce decisa. Poi fa cenno ai suoi di attaccare My city of ruins. Le armonizzazioni della strofa raccontano lo stato di abbandono e di degrado di Asbury Park, una cittadina del New Jersey che per decenni ha fatto i conti con le ripercussioni della Grande Depressione.
“Per L’Aquila e per chi ci ha lasciato”
“Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo”, scriveva Virginia Woolf. Un libro dietro ogni fiaccola, a raccontare un tempo che mai si è fermato in questi dieci anni. Un orologio che per tutti scandisce minuti, ore giorni da quelle 3.32 in avanti. È la sua percezione a cambiare, specie quando striscioni come quello in omaggio alle giovani vite spezzate, tra gli studenti, tornano a sfilare per via XX Settembre. “È triste leggere negli occhi di mamma e papà la
