Lo sguardo triste e gli occhiali che riflettono le onde, la donna che appare nel murale svelato, sequenza dopo sequenza, dal ritratto in Timelapse. L’arpeggio, modulato in digitale, accompagna parole e immagini che stiano bene sui titoli di coda di una storia d’amore arrivata a un vicolo senza uscita. Eppure, uno dei due ci crede ancora: «Se ci fosse l’oceano dietro una porta chiusa avrei la chiave di ogni mia paura», del resto «Le frasi sui muri raccontano che non sono finiti i nostri sguardi, i motivi per amarti», mentre la strofa scivola verso il ritornello. “Frasi sui muri” è

Chilometri di campagne incontaminate, in un corridoio collinare che divide il mare dal parco del Gran Sasso. Un’area a cavallo tra due regioni adriatiche che condividono un’antica tradizione norcina. In particolare, la cultura norcina abruzzese racconta un’ampia scelta di salumi, con metodi artigianali tramandati di generazione in generazione. Micro-produzioni in cui i suini di razza vengono allevati direttamente dai produttori. È in questo contesto che inseriamo la storia di Roberto Fracassa, imprenditore 34 enne alla guida dell’azienda di famiglia che ha base a Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo). Nel portare avanti un’attività consolidata da suo padre Enrico sin dagli anni Settanta, ha saputo aggiungere

Gran fermento a Donna Zelinda per l’avvio della nuova gestione targata Elia Orciuoli e Francesco Biondi Navarra. Giovani di età, ma con grande esperienza nei locali cittadini. L’inaugurazione è stata accompagnata da un concerto in acustico con il progetto “The Colleagues”. Francesca Soledad Catenacci ha suonato insieme a Fabio Iuliano munito di chitarra, ukulele e percussioni. Un repertorio che spazia dall’alternative rock Usa e Gb, sino alle evoluzioni blues e soul declinate da talenti come Amy Winehouse. Un percorso di “redemption songs” che non prescinde da ballate di Woodstock come Somebody to love e accarezza varie icone rock come Patty Smith, Johnny Cash, Bob Dylan. Il riferimento ritmico

In occasione del festival culturale del riuso, il Mercatino dell’usato (Ss 17 Ovest – in località Vetoio all’Aquila), organizza un reading in musica su testi tratti dal libro La Mistica della Marmellata di Mariaester Graziano (Tabula Fati). Quattro momenti di lettura e musica con Michela Vignini, Fabio Iuliano e Tiziana Gioia. L’appuntamento è sabato 5 ottobre a dalle 16,30 alle 18,30 con intervalli di venti minuti. Il festival del riuso si presenta come occasione è per i cittadini e le famiglie del quartiere di passarsi in mano oggetti, come abiti, giochi, libri e accessori per la casa. L’iniziativa intende promuovere

“Suonare le Fender è un’arte a sé: se solo pensi a tutte le volte che si scordano”, diceva Ritchie Blackmore dei Deep Purple. A sinistra, Marylin Monroe. Dal lato opposto della parete, Audrey Hepburn. Al centro la divina Sofia. “È lei la mia preferita: a 85 anni il suo fascino resta immutato, altro che la Lollo“. Non ha dubbi Roberta Maurizio, che ha scelto le tre signore del cinema per decorare uno degli angoli del bar Amnesia. Scatti iconici in bianco e nero che spiccano sulle sfumature di viola, dal colore pieno fino al rosso porpora che ti confonde i

So long, Marianne…

Una storia fra giovani, di quelle che si frantumano prima di invecchiare, ma forse proprio per questo destinate a durare tutta la vita… Nel settembre del 1960, grazie a un lascito ereditario, Leonard Cohen comprò una casa sull’isola greca di Hydra per 1500 dollari. Sull’isola era giunto qualche mese prima con l’intenzione di dedicarsi alla scrittura, confidando in un clima più mite rispetto al natio Canada e in un cielo meno avverso rispetto alla Londra dov’era sbarcato da poco. Cohen aveva appena compiuto ventisei anni ma era già autore di due raccolte poetiche: Let us compare mythologies, pubblicata nel 1956,

Prosa, improvvisazione, happening musicale e stand up comedy. Spazio Rimediato, teatro off dell’Aquila, uno dei primi avamposti culturali a riaprire alle porte del centro storico del capoluogo, compie tre anni e inaugura oggi la sua terza stagione. Si parte proprio da uno spettacolo di stand up comedy: in piedi, davanti al pubblico, senza la quarta parete. Un percorso artistico che privilegia la comunicazione, con temi che spaziano dal politico al sociale. Non fa eccezione Ugos, scritto e interpretato dal giovane Daniele Tinti, in programma stasera alle 21, sul palco di via Fontesecco. Dal terremoto alle malattie tropicali, dagli esami falliti alla

Think Globally Act Locally I cambiamenti climatici sono ormai una devastante realtà con la quale dobbiamo fare i conti. Una realtà che non risparmia niente e nessuno, con duri impatti che interessano sempre più severamente l’Italia e tutto il Pianeta. È il messaggio portato avanti da Greenpeace attraverso un’iniziativa che prevede l’esposizione fotografica sugli effetti sul clima, in un momento in cui l’attenzione è alta anche grazie alle iniziative legate al Global Strike for Future. “Nubifragi, ondate di calore, siccità e tutti i fenomeni meteorologici estremi sono sempre più intensi e frequenti, proprio a causa dei cambiamenti climatici”, scrivono da

“Sentite la storia del mollusco sapiente e del pianeta. C’era un mollusco che, persuaso di essere nato sapiens e reputandosi quindi superiore a tutto, si credette in dovere di cambiare completamente la natura del mondo dov’era nato: distruggendo senza pietà gli altri animali e le piante, appesantendo la terra di enormi città, nascondendo l’erba sotto distese d’asfalto e di cemento, inquinando il mare e avvelenando persino l’aria. Dopodiché, o perché fosse soddisfatto del risultato, o – più probabilmente – perché il proprio pianeta gli sembrasse ormai inabitabile, partì all’attacco di altri mondi. E lì, continuando a moltiplicarsi senza freno, ricominciò