Una finestra sul teatro nella nuova puntata di #Kubla #Khan, lo spazio culturale di Streaming World tv. Vi raccontiamo un esperimento singolare andato “in scena” all’Aquila lo scorso 27 marzo, Giornata internazionale nel teatro all’interno di una struttura del capoluogo abruzzese. Non una performance, ma tutto quello che solitamente la accompagna, dalle fasi di preparazione al momento del contatto con l’esterno. A cura di Fabio Iuliano.  “La finestra sul teatro” è realizzata dalla compagnia Teatrabile delll’Aquila (con Alessandra Tarquini, Michele Di Conzo ed Eugenio Incarnati) in collaborazione con Mister Moustache (con Franco di Berardino) ed è nata in seguito ad una iniziativa di Alessandro Martorelli (compagnia

Si parte  con le notizie di attualità a partire dallo stallo sui luoghi della cultura e dalle recenti scomparse del Rapper DMX e del principe Filippo. Omaggio anche a Pirandello e Charles Baudelaire così come alla canzone d’autore celebrata anche dal programma “Via dei matti numero zero”.  Spazio infine alla classifica degli indipendenti che vede fare capolino Motta. Rt RadioTerapia · The Walk of Fame Week – 13 Aprile

La forza del passato declinata in parole, ma anche attraverso una combine fatta di ottone, legno e pennacchi che prendono vita con il Teatro Stabile d’Abruzzo. Il progetto “L’arte non si ferma” coordinato dal direttore artistico Giorgio Pasotti, punta questa sera (ore 22.30), in prima tv su Rete 8, su “Dove nacque Italia, un viaggio nella storia tra pupi, cunto e musica”, regia e drammaturgia Girolamo Botta e Marcello Sacerdote, scenografie, costruzione e manovra dei pupi Girolamo Botta e Alessandra Guadagna, cunto, narrazione e musiche in scena Marcello Sacerdote, assistente tecnico e di scena Cristian Zulli. Una produzione del Tsa

Giri la copertina e sei già sulla scena del delitto. “L’uomo si muove veloce e silenzioso come un rettile, scivola tra i vicoli sfiorando appena i muri, sfruttando i coni d’ombra dei fiochi lampioni; non ha tentennamenti, prosegue dritto verso il suo obiettivo, sicuro di sé: il passo è lungo, forte e deciso, il respiro non tradisce il minimo affanno”. Così parte L’Uomo, il primo dei due racconti del Dittico Noir di Giuseppe Tomei, tra i primi contributi della collana Geyser, nuovo percorso editoriale della casa editrice Progetto Cultura a cura di Antonello Loreto. Per scelta editoriale, la collana non indugia su uno specifico

«Prima Mouse, poi Bollesan. È morta la mischia». È il giornalista Christian Marchetti a tracciare una prima linea immaginaria, fatta di due nomi importanti per la palla ovale azzurra. Alla scomparsa di Massimo Cuttitta, venuto a mancare per Covid a 54 anni, si aggiunge dunque quella di Marco Bollesan, altra leggenda della palla ovale italiana. Era stato 47 volte azzurro, 34 volte capitano della nazionale, commissario tecnico alla prima Rugby World Cup del 1987, team manager nelle rassegne iridate del 2003 e del 2007, fondatore delle Zebre nella loro forma originaria di invitational club italiano. Unico rugbista inserito dal Coni nella Walk of Fame a ridosso dello stadio

Laboratorio di analisi cliniche bloccato per mezz’ora perché la coppia di clienti anziani proprio davanti a me (ero in fila per degli esami propedeutici al certificato sportivo) non è riuscita a capire quali esami il nipote gli avesse consigliato prima di fare il vaccino – Ma vostro nipote è medico? Chiede loro l’infermiera alla reception. – No, però è biologo – E dunque quali esami vi ha consigliato? – Questi qua. Dice l’uomo, mostrando un foglio di carta stropicciato. Sono esami importanti no? – Veramente – valuta l’infermiera – sono esami che lasciano il tempo che trovano in chi è

Da una parte la foto dell’ex neroverde Toby Handley e uno slogan “Save L’Aquila Rugby”, scattata nel 2014 in supporto ai neroverdi in occasione dell’ennesimo momento di crisi societario. Una lavagnetta di ardesia e un asterisco a simulare un hashtag e una polo scura a coprire un tatuaggio in ricordo della sua esperienza nel capoluogo abruzzese. Dall’altra, una maglia sacra: quella vestita il 23 aprile 1994 da Massimo Alfonsetti a Padova, per la finale scudetto. L’Aquila  giocava contro il Milan, “dream team” di campionissimi (Dominguez, Vaccari, i fratelli Cuttitta, Giovannelli e tanti altri), lanciato verso un trionfo che in tanti davano per

IN PICCOLI GESTI

“Scusa, cosa c’è dentro, un concerto?” mi fa un signore all’uscita dell’Auditorium del Parco. La voce non la riconosco subito, ma la sua mascherina nasconde il volto dell’insegnante di musica che avevo alle scuole medie. “No, prof. Professore, è proprio lei? Qui c’è solo una conferenza stampa. I concerti sono fermi da mesi e lei dovrebbe saperlo”. “Lo so, lo so”, replica ridendo. “Ma tanto a me non importa: ogni giorno non esco di casa senza prima aver suonato un’ora sulla partitura di Bach adattata per flauto”. La libertà è responsabilità anche individuale. E parte anche dai piccoli gesti.

Cosa accade quando si prende una fiaba classica – una di quelle che tengono i bimbi incollati alla sedia – e la si utilizza come pretesto per andare a spasso tra i capisaldi della Commedia dell’Arte? È l’esperimento scelto per l’appuntamento di questa settimana della rassegna “L’arte non si ferma”, dove il teatro arriva a casa direttamente dal teatro Tosti di Ortona, attraverso il digitale terrestre. Stasera alle 22.30 su Rete 8, il direttore artistico del Tsa, Giorgio Pasotti presenterà “Il gatto con gli stivali”, uno spettacolo frutto di una collaborazione tra il Teatro Stabile d’Abruzzo e Fantacadabra. Liberamente ispirato