La vedi in tv e a teatro, magari mentre incarna uno a uno i principali personaggi femminili dello spettacolo tratto da “Il mio nome è Nessuno, l’Ulisse” di Valerio Massimo Manfredi. Nelle vesti di Circe, nei sensi di Calipso o nella tela di Penelope non te la immagini seduta davanti a una tastiera con una serie di cartelle da riempire. Eppure, nonostante la sua giovane età – è nata 26 anni fa a Cassino – Claudia Conte ha già affiancato alla sua carriera di attrice una serie di pubblicazioni interessanti, da “Frammenti rubati al destino” a “Soffi vitali”. Il salto

La prima regola del Fight Club è che non si parla del Fight Club.

La seconda regola del Fight Club è che non si parla del Fight Club.

Perché è proprio quello il punto. Davanti alla consolle del "mastro karaoke" vedi passare chiunque. Di giorno rispettabili professionisti e di notte frequentatori dei locali più disparati. Non sai mai con chi hai a che fare. Il viaggio di Virtù Quotidiane nel circuito dei "peggiori bar", quelli pieni di gente che sa fare a meno della zona di confort

Una ragazza, i cui familiari sono stati uccisi, si trova sola nella città siriana di Hasakah in segno di protesta contro il continuo massacro dei civili da parte delle forze vicine all’Isis, decide di darsi fuoco davanti a una webcam, così come fece nel 2011 il venditore di frutta tunisino Mohammed Bouazizi, innescando la primavera araba. La giovane però è tradita dalla tecnologia digitale attraverso la quale confidava di mostrarsi al mondo. Al regista iraniano Mohammad Farahani bastano pochi minuti per raccontare le contraddizioni del nostro tempo. Dall’impatto sui media della minaccia terroristica – con vittime che fanno più o

Dalle corse tra le calli di Venezia «perché durante il Festival in tre giorni fai cose che non faresti neanche in quindici», ai ritmi più distesi della kermesse aquilana che, al contrario, regala alla città una parentesi diffusa di 4-5 mesi: l’entusiasmo genuino di Carolina Crescentini ti fa quasi dimenticare di trovarti davanti a una delle rivelazioni del cinema italiano. Film, serie tv, collaborazioni con registi come Ferzan Özpetek, Gabriele Muccino, Paolo Genovese, i fratelli Taviani. Riconoscimenti come il Ciak d’oro (2011) o come il Premio Giuseppe De Santis come migliore attrice emergente del 2009. E poi Boris e tutto

Si è parlato anche di Lithium 48 ad IndieLand, il parco giochi dell’indipendenza: un format radiofonico realizzato e condotto da Simone Mercurio. Un viaggio di 60 minuti intorno alla cosiddetta musica indie, indipendente, intesa  non come genere musicale “ma come approccio slegato da logiche meramente commerciali.  Il nostro obiettivo è far scoprire al pubblico mainstream, divertendolo, il meraviglioso mondo sommerso della musica alternativa e underground”. Il programma ha come partner Il Mucchio Selvaggio, la rivista online Flanerì ed è in onda anche sul canale YouTube Indieland Radio. Tra gli altri ospiti della puntata la giornalista Concita De Gregorio e la band Kutso.

“I sogni… quelli belli… bellissimi, sembrava essere tornato tutto come prima… poi ti svegli e pensi… me sa che è meglio che me rembriaco pure massera”. Marco ha poche parole ma efficaci. Anzi, dietro la consolle del bar Battistelli, dove Virtù Quotidiane prosegue il viaggio nelle serate karaoke dell’Aquila iniziato alla Tana del luppolo, una parola è poca e due sono troppe. Il suo impianto è sistemato proprio a ridosso dell’ingresso principale. Entrando è la prima persona con cui interagisci. Non ti serve dire neanche buonasera. Basta un titolo e un autore. Magari, se la canzone che vuoi cantare è

C’è una foto di Francesco Colantoni, dal titolo “L’Aquila in ricostruzione”, che rimbalza da una bacheca all’altra di Facebook in queste ore. La si trova, facilmente digitando l’hashtag #Abruzzoesto ideato come omaggio alla nostra regione, partendo dal punto di vista sociale per finire a quello paesaggistico. Nell’immagine, le nuvole sulla conca si aprono sull’area metropolitana che si estende tra gru e cantieri. «Alle centinaia di operai che ogni giorno lavorano per ricostruire», si legge nella descrizione dello scatto, divulgato proprio in occasione del ponte del Primo maggio. Quello stesso spirito che anima la due giorni del LoMaggio fest al parco del

Carlos Mandia intervista per Musik Leaks Fabio Iuliano, l’autore di Lithium 48, il racconto – basato su una storia vera – ambientato a Parigi. Sono tanti gli spunti musicali che vengono tirati in ballo in una chiacchierata che si conclude con l’esecuzione della registrazione di Present tense dei Pearl Jam. Musik Leaks viene presentato così sul sito ufficiale del format: è un magazine radiofonico nato da un’insana idea di Alfredo Montanarini, che non avendo, a detta di molti, una voce radiofonica quanto meno gradevole, ha demandato suo malgrado, la conduzione del programma ad un certo Carlos, pur di coronare il

Un terremoto. Vite spezzate. Vite intrecciate. Partenze e ritorni. Giuseppe Tomei getta uno sguardo limpido e razionale a quel che accadde prima, durante e molto dopo il terremoto che devastò L’Aquila nel 2009. Ha presentato il suo libro “Io non c’ero” a Sora nella libreria Universitas. Una storia nella quale si intrecciano amicizia, musica, radio e sentimenti. E crepe. Le crepe che dagli edifici e dal terreno si sono prolungate fin dentro le persone, fin dentro le loro vite e le loro emozioni. Quando poi pian piano il tempo è tornato a farci sentire utili agli altri e a noi