“Don Pablo, posso farvi una domanda? -Certo, dimmi. -Ma il mondo intero, col mare, il cielo, le stelle, la pioggia -Ahora tu puoi già dire eccetera eccetera – Eccetera eccetera, allora è tutto una metafora di qualcosa?” A questo punto, Noiret/Neruda, in quel capolavoro che è la trasposizione cinematografica del Cartero del Pablo Neruda di Antonio Skármeta, prende tempo. Si alza e si fa un bagno, tuffandosi in una delle spiagge di Procida, sede di buona parte delle riprese del film di Robert Redford e Massimo Troisi. Il nome originario di quella spiaggia è “Pozzo Vecchio”, ma ormai tutti la conoscono come “la spiaggia

«All’indomani della nostra data a Francavilla, questo ragazzo suona a Pescara. Andatelo a sentire perché fa delle canzoni bellissime». In primo piano, nella storia di Instagram la voce e il volto di Tommaso Paradiso. Poco più dietro, il “ragazzo” in questione: Nicola Pomponi, meglio conosciuto come Setak. Domani sera, ore 21.30, al porto Turistico, 8 mesi dopo il concerto al teatro Massimo, il cantautore pennese torna a suonare nel capoluogo adriatico. In questo viaggio, caratterizzato dalla sua inconfondibile cifra stilistica fatta di sintesi musicale tra diversi suoni e ritmi provenienti da tutto il mondo, Setak proporrà i brani dei suoi

Come nel 2018, ritorna l’incubo delle corde vocali di Eddie Vedder. I Pearl Jam sono costretti ad annullare lo show di Vienna a causa del forfait del frontman, una delle voci più pagate al mondo. “In tanti si aspettavano un grande spettacolo dei Pearl Jam stasera a Vienna”, si legge nel comunicato, “anche noi eravamo con loro. Tuttavia, a causa delle circostanze difficili dell’ultimo set a Parigi (caldo, polvere e fumo degli incendi) la gola del nostro cantante Ed Vedder ha avuto problemi. Il cantante è stato visitato e curato, ma per il momento le sue corde vocali non sono

Nel segno di Pier Paolo Pasolini e Charles Mingus – dei quali si celebrano i 100 anni dalla nascita – questo il filo conduttore dell’edizione 2022 del “Jazz italiano per le terre del sisma”, in un progetto che rafforza l’impegno in prima linea nelle terre del cratere delle quattro regioni coinvolte – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – confermando il coinvolgimento e l’organizzazione della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano” e il coordinamento operativo dell’associazione Jazz all’Aquila. A fine estate la musica tornerà dunque a lambire le ferite dei terremoti del 2009 e del 2016-17, in una manifestazione ormai consolidata nel

Premessa non richiesta. Ringrazio il cielo di aver incrociato Piero Pelù come un fulmine sulla via di Damasco dei miei quattordici anni e mezzo. Le canzoni di quel tempo – parliamo di 33mila lire ben spese per un biglietto del Terremoto Tour alla curva dello Stadio Adriatico di Pescara – erano già un po’ diverse dalle prime sfornate in via dei Bardi. Ma, in ogni caso, ben distanti dalla playlist che avevo nel walkman: Hits on Five e Festivalbar. Per carità, negli anni Novanta a Festivalbar ti ritrovavi anche i Cranberries, ma il rischio di vivere l’adolescenza a suon di Scatman The

Un’illusione ottica,  quello che provarono a creare i nazisti nella fortezza settecentesca di Terezín adibita a campo di concentramento (non di sterminio ma di smistamento verso luoghi come Auschwitz e Treblinka). Le condizioni di vita erano difficili, ma questo luogo fu scelto come territorio di propaganda. Altissime le morti, visto che la gente non più utile alla causa veniva deportata altrove.  L’idea però era quella di fare credere al mondo (attraverso delle visite della Croce Rossa Internazionale) e dei filmati costruiti ad hoc che l’Olocausto fosse una montatura. Fu allestito un set in cui far muovere comparse costrette a recitare

«Negli ultimi due anni il pubblico doveva restare incollato alle sedie e invece facevamo musica per ballare. Adesso, portiamo in giro arrangiamenti da ascolto con un’orchestra invisibile». Tutto e il contrario di tutto in casa Extraliscio che, domani sera, trainati da Mirco Mariani, si esibiscono in concerto all’Arena Ennio Morricone di Vasto (ore 21). In scaletta, i loro successi di sempre, come Bianca Luce Nera e Capelli Blu, e i brani del nuovo album Romantic Robot, come il nuovo singolo “in feat” con Luca Barbarossa È così e la cover del brano di Tony Renis Non mi dire mai goodbye. Si tratta di pezzi arrangiati dal maestro

Rockin’1000 lancia un nuovo progetto che spinge al limite le regole della produzione musicale: Mission S000ngwriting, la realizzazione del primo inedito composto per 1000 musicisti, un’opera di co-creazione che coinvolgerà i 30.000 membri della Rock Band più grande del mondo, coordinati da un team di artisti tra cui l’australiano Nic Cester – cantautore, chitarrista e frontman dei Jet, gli italiani Giulio Nenna – produttore, musicista e compositore – e Andrea DB Debernardi ed infine il brasiliano Daniel Plentz dei Selton, al lavoro da diversi mesi per ideare le procedure e le linee guida di questo progetto mai tentato prima d’ora. Nelle scorse settimane, in giro per le strade di

Per il quinto incontro della IX rassegna “Il giardino letterario”, a San Pietro della Ienca, è stato ospite Andrea Pedrinelli, giornalista di musica e teatro, critico letterario e collaboratore di Avvenire. In 25 anni di carriera ha scritto libri dedicati a diversi personaggi del mondo della musica italiana, tra i quali Baglioni, Ron, Renato Zero. Ha curato l’opera omnia video di Giorgio Gaber e la prima raccolta critica di filmati della cinquantennale storia dei Pooh. L’incontro è stato proprio dedicato a quest’ultimo gruppo musicale con la presentazione del libro “Il grande libro dei Pooh. La storia, le canzoni, le immagini.