In occasione della Giornata internazionale dello Studente del 17 novembre, anche gli studenti di Avezzano sono tornati in piazza. Un corteo che dalla stazione ferroviaria ha attraversato il centro storico raggiungendo piazza Torlonia prima e poi piazza Risorgimento. La manifestazione ha accolto anche qualche studente dell’Aquila. Slogan, striscioni ” perché oggi, nel 2015, non solo studiare non è ancora un diritto per tutti, ma la privatizzazione dell’istruzione pubblica e il taglio sui servizi sta rendendo la scuola un ambiente sempre più per chi ce la fa economicamente. Trasporti, corredo scolastico, contributo volontario, dizionari, libri”. Si parla di scuola ma si

Quanto è difficile togliere il fango dalle runners dopo una gara sulla lunga distanza. Con le scarpe segnate dai sassi incontrati lungo il percorso. E di sassi lungo il percorso, Biniyam Senibeta Adugna ne ha incontrati parecchi, ancora prima di vestire canotta e pantaloncini e fare incetta di premi e trofei in tante gare podistiche. La sua storia varca i confini di due Paesi, sfidando diffidenza e pregiudizi. Biniyam – Biniy per tutti – viene da Kobo, una cittadina di 36mila persone del nord dell’Etiopia e fino a qualche anno fa non si sognava neanche di correre una gara sulla

I soldi a disposizione non sono mai tantissimi, e per molti è difficile anche pensare di scommettere, rischiando pure quel gruzzoletto che ci rimane. D’altro canto, una buona giocata ti può cambiare la giornata, se non il mese. Per tentare la sorte senza pensarci troppo, Snai ha recentemente divulgato sull’App Store di Ios la nuova applicazione Snai Sport, punto di riferimento per le scommesse per vie ufficiali direttamente dallo smartphone. Rispetto alla versione precedente, questa nuova completamente rivisitata contiene delle nuove ed ottime funzionalità che la rendono punto di riferimento per gli appassionati di sport e scommesse. Scommettere e tenersi aggiornati sui

La visita in Abruzzo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lancia un messaggio a due città segnate da lutti  e paura. L’Aquila e Parigi unite dalla resilienza di chi non si arrende, in un percorso che parte da una nuova consapevolezza. Di qui la scelta di presiedere all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università dell’Aquila. A seguire la visita al borgo di Onna e l’inaugurazione del Tribunale. Queste le parole del presidente indirizzate agli aquilani attraverso il quotidiano il Centro. L’Europa vive giorni di lutto e di solidarietà. Il terrore e l’odio di un fanatismo barbaro e violento non prevarranno. Anche per questo, accanto alla

No, per me non è la stessa cosa. Non voglio mettere questi nuovi attentati di Parigi in relazione con altri episodi simili capitati in altre parti del mondo. Sharm el Sheikh, Beirut, Ankara e via indietro fino alla terribile strage avvenuta in Nigeria

Viaggiando da Casablanca verso Marrakech, parte finale del percorso sulla rotta dei braccianti che dal Fucino fanno ritorno a casa, superiamo El Borouj e Cala e i monti dell’Atlante appaiono sullo sfondo

Oasi, spiagge e montagne dell’Atlante, dove di inverno si può sciare. Bastano pochi giorni fra suq e mercati, vicoli, palazzi e moschee per un viaggio, sulla sponda opposta del Mediterraneo, in un mondo che non è cambiato poi molto, nell’architettura e nello stile di vita, da com’era ai tempi in cui molte città furono edificate

Tra i vicoli della Medina, in un angolo anonimo che lambisce la grande moschea, spunta una sagoma ben nota: Piero Pelù sta girando bazar e chioschetti provando abiti e accessori per la moto. Non è molto in vena di chiacchiere e si fa strada a colpi di selfie, ma guai a rubare uno scatto di troppo.

Il mio arabo non va oltre un paio di frasette e non posso andare avanti a suon di “Shukran”, “Habib” e “Shewaia shewaia”. Tante cose che si dicono sul bus non le capisco neanche e a volte pure andare in bagno è complicato. L’unica cosa da fare è farmi adottare temporaneamente dalla signora Nayma Kariati, l’unica donna a bordo, ex dipendente delle Ferrovie dello stato, si fermerà a Casablanca. «Mio figlio Andrea ha lavorato come volontario nel terremoto dell’Aquila», racconta. Il suo intervento mi toglie dall’imbarazzo di accettare di passare la dogana di Tanger, subito dopo il traghetto dall’Andalusia, con