Slitta a domenica 26 luglio la serata evento di “The biggest combat rock band” al porto turistico Marina di Pescara. Una iniziativa che riunirà molti musicisti in un grande set multimediale per realizzare un videoclip che immortalerà una super rock band. Il concerto era inizialmente previsto per ieri sera in apertura di Estatica 2020. Ma come per la totalità delle kermesse musicali, le restrizioni dovute al contenimento del Coronavirus hanno costretto gli organizzatori a rivedere tempi e modi della manifestazione, definendo il rinvio della serata di alcune settimane. Il tutto si svolgerà all’aperto e nel pieno rispetto, viene assicurato, del
«Riparto da L’Aquila, grazie agli incredibili organizzatori di Spazio Rimediato». Così lo scrittore e attore romano Claudio Morici ha annunciato il suo ritorno sulle scene dopo il lockdown. Sarà nel capoluogo dell’Abruzzo stasera sul palco del teatro off di Spazio Rimediato che riapre le porte al pubblico, seppur nel rispetto del distanziamento fisico, così come stabilito dall’ordinanza regionale n. 70. Morici porta in scena i suoi “Racconti da Camera” per uno spettacolo all’interno della rassegna TeatroAzione, in collaborazione col Teatro Stabile d’Abruzzo. I posti in platea prevedono una seduta e un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente
«Finalmente si riparte. Finalmente, la musica riparte». Grande entusiasmo dei vertici della Società concerti “Barattelli” e dell’amministrazione comunale nell’annunciare il primo concerto post lockdown all’Aquila nel giorno del solstizio d’estate, domenica 21 giugno dalle 19 alle 21.30. Un concerto itinerante nel Parco del Castello, con esibizioni rigorosamente all’aperto. In città, già qualche giorno fa c’erano stati dei piccoli esperimenti in tal senso. Quattro spazi del Parco divengono postazioni naturali per altrettanti gruppi musicali. La prima sarà allestita sul sagrato della Chiesa del Crocifisso dove è atteso il Crazy Stompin’ Club in formazione strumentale: Antonio Marinelli sax, Giulio Filippetti tromba, Francesco Di
“Vogliamo riprendere da dove ci siamo fermati”. Se è vero che è ancora presto per parlare di concerti veri e propri, nulla vieta ai gestori di prevedere nelle serate un intrattenimento musicale all’aperto, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza anti-coronavirus grazie anche al distanziamento dei posti a sedere. Così il gruppo alternative rock Y.A.W.P. e la formazione in acustico The Colleagues, composto in parte dagli stessi musicisti, hanno deciso di proporre al locale Oronero Caffè di via Beato Cesidio, all’Aquila, un aperitivo in musica in programma venerdì 12 giugno alle 19. “Proprio in questo locale”, ricordano, “avevamo suonato sabato
Un riff ipnotico in acustico con atmosfere che ricordano un po’ i Radiohead e un po’ Peter Gabriel, senza disdegnare tinte alla Pink Floyd e Ry X. Un testo – scritto nel 2012 a scanso di equivoci – fatto di parole perfettamente sovrappponibili al momento attuale, a partire dal senso di estraniamento di fronte a un presente che fa i conti con gli sviluppi di una pandemia globale. Un’emergenza di fronte alla quale ci sentiamo un po’ tutti in trincea. Ecco “In the Ditch” – “Nel fossato” appunto – il singolo targato Treva and the Mojos la cui gestazione abbraccia
L’Aquila, il centrodestra scende in piazza
Due lunghi drappi tricolori a coprire un lato di piazza Duomo. Mascherine e bandiere, sempre coi colori dell’Italia, distribuite tra i manifestanti, circa 300. Cartelli con scritte in stampatello a ricordare le categorie “dimenticate” dalle riforme di queste settimane: studenti disabili, ricercatori, medici specializzandi. L’inno di Mameli, scandito dai rintocchi della basilica delle Anime Sante. Anche il centrodestra abruzzese si è riunito all’Aquila nel giorno della Festa della Repubblica con manifestazioni simboliche contro il governo in oltre 70 città italiane, un modo per dare voce a quella che i principali partiti d’opposizione (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia) hanno definito
E cantava le canzoni…
Trentanove anni sono passati da quella tragica notte. Dopo una serata nei locali, stava tornando a casa da solo, in auto. Alle 3.55, mentre percorreva via Nomentana, all’altezza dell’incrocio con via Carlo Fea, con la sua vettura invase la corsia opposta. Un camionista che sopraggiungeva nell’altro senso di marcia provò a suonare il clacson, ma l’urto con il mezzo pesante fu inevitabile. Il cantante batté violentemente la testa contro il parabrezza, sfondandolo, mentre l’impatto del petto sul volante e il cruscotto fu violentissimo. Di anni, Rino Gaetano ne aveva solo trenta. Quest’anno, infatti, avrebbe spento settanta candeline. Generazione dopo generazione, le sue
Che le misure anticontagio legate alla riapertura dei luoghi di culto avrebbero sollevato polemiche è un dato di fatto. Dal 18 maggio si è potuti tornare a messa con una minuziosa regolamentazione degli ingressi e delle fasi della celebrazione: gel per le mani all’ingresso, obbligo di mascherina, acquasantiere svuotate, niente segno di pace stringendosi la mano, posti contingentati e l’ostia consacrata da distribuire con i guanti. Una regola, quest’ultima, che non è stata certo accolta a cuor leggero da alcuni religiosi. E proprio ieri, nella chiesa di San Bernardino a piazza d’Armi, una giovane fedele si è trovata a rimarcare
Ingressi scaglionati, turni di apertura da rivedere, dispositivi igienici, specifiche di sicurezza imposte dalla normativa e dal comitato di verifica. Una corsa contro il tempo per garantire la riapertura dei principali musei abruzzesi, ma soprattutto per dare una continuità e futuro a questi laboratori di bellezza, anticorpi del male. Primo fra tutti a riaprire, più di una settimana fa, è stato il Museo nazionale d’Abruzzo, nel complesso architettonico dell’ex mattatoio comunale dell’Aquila, sito in Borgo Rivera, di fronte alla fontana delle Novantanove Cannelle. Una struttura tornata a inaugurare una nuova fase, dopo l’interruzione legata al coronavirus. Sabato dovrebbe essere la
