La puntata di Natale di “Ticket To Ride” si apre con una versione jazz di Jingle Bells e prosegue passando per Dean Martin con Let it snow: ci si immerge in un’atmosfera magica e sognante, sebbene le feste di quest’anno siano assolutamente diverse da quelle degli altri anni. Parlare di Natale non è mai facile, si rischia di essere banali, è stato detto tanto, troppo forse, eppure, ogni volta, c’è ancora molto da dire, come ci ricorda Buzzati ne “Il panettone non bastò”. E quindi si prova a riflettere sul significato potente delle attese, che sono il tempo del raccoglimento, del dialogo con se stessi, delle aspettative.

C’è tanto del suo Abruzzo nel libro di Alessandro Mastropietro “Nuovo teatro musicale fra Roma e Palermo, 1961-1973”, una corposa monografia pubblicata da Lim (casa editrice di riferimento per la produzione musicologica) su iniziativa di Nuova Consonanza e dell’Università di Catania, dove l’autore è ricercatore in Musicologia. Il libro rende giustizia e visibilità a un’intensa stagione di creazione interdisciplinare. A partire dal 1961, infatti, Roma e Palermo si sono trovate al centro della vivacissima elaborazione di un teatro musicale nuovo rispetto agli assetti drammaturgici della tradizione melodrammatica, lungo linee collegate a premesse gettate dalle avanguardie storiche. Nel progettare e sperimentare,

Nuovo corso per il Teatro comunale “Maria Caniglia” di Sulmona (L’Aquila) grazie all’affidamento sperimentale della programmazione e della gestione della stagione di prosa all’associazione culturale Meta. Una formula originale affidata al compositore sulmonese Patrizio Maria D’Artista, scelto come nuovo direttore artistico di questo progetto culturale. L’associazione si occuperà inoltre della programmazione della stagione di teatro ragazzi, della produzione di nuovi spettacoli originali e di proiettare il teatro verso una nuova fase, quella nella quale verrà restituita alla struttura sulmonese il suo ruolo chiave nella produzione culturale della città. L’idea è quella di avviare, sin dai primi di gennaio e per

La nona puntata di “Ticket to ride” si lascia attrarre e affascinare dalla Luna sulle note di tre canzoni meravigliose scelte per questo viaggio alla ricerca di suggestioni ed ispirazioni lunari perché, come dice William Shakespeare, “Folle è l’uomo che parla alla luna, stolto chi non le presta ascolto”. Si parte sulle note di Blue moon (1933), un brano di Richard Rodgers e Lorenz Hart, due autori della MGM, ai quali fu commissionata una canzone per un film destinato ad ispirare un nuovo cartone della Disney. Jack Robbins, il produttore capo della MGM, era convinto, però, che il brano meritasse di diventare più commerciale e aveva

Due investigatori – collaudati o improvvisati, non importa – che non nascondono tutta la profonda malinconia dei solitari cronici e che si raccontano con grande tenerezza mentre fingono di respingere e, invece, bramano accettazione e normalità. Due femmes (più o meno) “fatales” che conducono il gioco accendendo il desiderio e, a contorno dei racconti, una galleria di personaggi variopinti colti soprattutto nelle loro umane e disumane debolezze. Queste le premesse di Dittico Noir, il nuovo libro di Giuseppe Tomei (Collana Geyser di Progetto Cultura) che presentiamo nella nuova puntata di Kubla Khan. GUARDA IL VIDEO

Si parla di format televisivi in apertura di The Walk of Fame Week, il programma di Rt RadioTerapia on air ogni mercoledì alle 18 e in replica dal giovedì alla domenica alle 11.30. Approfondiamo, in particolare Ricomincio da Rai Tre e X Factor, un’edizione più che mai dipendente da Manuel Agnelli. Focus anche sulla musica, con speciali su Zucchero – che presenta la nuova Deluxe Edition – e sui Future Radio, band sudafricana dal concept originale. Si parla anche di appelli umanitari in Iran ed Egitto, così come di Dittico Noir, il nuovo libro di Giuseppe Tomei. La nostra Week si chiude con il ricordo di John Le Carré, Kim Ki-Duk e Paolo Rossi.  

La star iraniana di Instagram, balzata alla ribalta internazionale per le sue caricature zombie di Angelina Jolie, è stata condannata a 10 anni di carcere da un tribunale locale, un anno dopo essere stata arrestata per le sue attività sui social media. Sahar Tabar, 19 anni, il cui vero nome è Fatemeh Khishvand, di Teheran, è diventata un fenomeno planetario dopo aver pubblicato le immagini del suo viso spaventosamente magro. Le sue immagini – che l’hanno fatta sembrare una sosia di Angelina Jolie, zombie – hanno raccolto qualcosa come 486.000 follower. Molti hanno considerato questo set solo come una bravata volta a

Le luminarie natalizie seguono le volte dell’asse centrale. Tra negozi chiusi, negozi aperti perché potrebbero in ogni caso e altri che hanno fatto finta di non capire le evoluzioni grottesche della diatriba Stato-Regione. Un albero di Natale più che dignitoso illumina la parte bassa di piazza Duomo, ma pochi si fermano a fare un selfie. Gli spostamenti sono più che altro circoscritti ai negozi e a quei pochi bar e locali operativi. Tutti rigorosamente orientati sul servizio da asporto. Poco cambia, in merito alle regole di ingaggio, tra zona rossa e zona arancione. Non si può fare di meglio almeno sino

Non solo una rock band, ma un vero e proprio progetto multimedia targato Sudafrica, miscela di immagini energiche e distopiche, anche metafora di questo tempo. Ecco i Future Radio che abbiamo deciso di raccontare attraverso il loro album di lancio, “Freedom” avvenuto qualche settimana fa. “Freedom” è concept album di 15 tracce e include i loro primi tre singoli “Fire with Fire”, “Run Baby, Run” e “Break Us”. Come suggerisce il nome, l’album riflette sull’idea di libertà e l’ascoltatore in un viaggio di liberazione, di emancipazione, di redenzione. L’ultimo singolo estratto è “DOI”. Questa traccia punk rock è una dichiarazione di indipendenza