Musica in acustico e installazioni site-specific a cura di Riccardo Rufini, nell’ambito dei suoi Esperimenti di interazione cibernetica. Parole, note e immagini per l’ultima serata di luglio al Bar Vittoria Art Gallery di Calascio (L’Aquila) la cui gestione è portata avanti da Serena Ciccone.  I tavoli del locale sono decorati con una mappa delle costellazioni. “Si tratta di stelle visibili in questo periodo dell’anno”, spiega Rufini, “ho voluto dare a tutti un riferimento visivo alle stelle in questo cielo meraviglioso se lo si guarda da questa altezza”. Il suo  è un lavoro artistico nell’ambito dello Yaw Project. Dietro a spie e microfoni Francesca

Musica in acustico e installazioni site-specific a cura di Riccardo Rufini, nell’ambito dei suoi Esperimenti di interazione cibernetica. Parole, note e immagini per l’ultima serata di luglio al Bar Vittoria Art Gallery di Calascio (L’Aquila) la cui gestione è portata avanti da Serena Ciccone.  I tavoli del locale sono decorati con una mappa delle costellazioni. “Si tratta di stelle visibili in questo periodo dell’anno”, spiega Rufini, “ho voluto dare a tutti un riferimento visivo alle stelle in questo cielo meraviglioso se lo si guarda da questa altezza”. Il suo  è un lavoro artistico nell’ambito dello Yaw Project. Dietro a spie e microfoni Francesca

Tra tutte le arti, la musica sembra quella più effimera: in teoria cessa di esistere quando chi suona si ferma. In pratica, continua dentro di noi, mostrando forza nella sua fragilità, col suo potere di seminare domande, speranze, sogni e inquietudini. Ne è ben consapevole Niccolò Fabi, la cui sfida è quella di dare alle sue canzoni la forza evocativa del racconto, in un equilibrio da cercare tra un testo e una coda strumentale sperimentale che lasci il tempo a chi ascolta di dare un proprio significato alle parole. Sullo sfondo i paesaggi al tramonto del sito archeologico di Peltuinum, nell’area di

Parole e note nella giornata conclusiva della kermesse I Cantieri dell’Immaginario 2021, il festival promosso dal Comune dell’Aquila con la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis. Una kermesse che ha visto 30 spettacoli nel cuore dell’estate del capoluogo abruzzese. Nel pomeriggio di lunedì 26, il Teatro stabile d’Abruzzo – in collaborazione con Spazio Rimediato e l’associazione Ricordo – presenta lo spettacolo “All’Umor non si comanda”, in serata concerto di chiusura con Samuele Bersani. “All’Umor non si comanda” porta la firma di Giuseppe Tomei con musiche di Fabio Iuliano e Alessia Centofanti (quest’ultima cura anche la supervisione musicale). Scenografia a cura di Edoardo Gaudieri, costumi Mara Gentile (BrucaLab), disegno luci Luca Serani, supporto tecnico

Moving forward, non poteva esserci altro titolo alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici Tokyo 2020. Una cerimonia in una città che non ha avuto paura di mostrare le ferite di un tempo difficile come quello che stiamo vivendo, con condizioni che avevano messo in forse, per il secondo anno di fila, anche la possibilità di effettuare i giochi stessi. Ferite da far rimarginare, crepe, frammenti da rimettere insieme. Non sono i giapponesi a insegnarci l’arte del kintsugi? Un minuto di silenzio con tutti i presenti (pochi per la verità) in piedi, comprese l’imperatore Naruhito e il presidente del Cio, Thomas Bach, è stato osservato

Sei appuntamenti con altrettante compagnie di danza conosciute anche a livello internazionle, con un programma che spazia in vari settori della danza. Ecco il festival “I cento passi”, in programma da venerdì 31 luglio a mercoledì 22 settembre all’Aquila. La kermesse ha la direzione artistica della coreografa Amalia Salzano e di Loredana Errico, responsabile del Centro studi L’Aquila Danza – Teatro dei 99. Due amiche, due colleghe, due professioniste che dedicano la loro vita alla danza in tutti i suoi variegati aspetti, da quello performativo fino ad arrivare a quello istituzionale ricoprendo, rispettivamente, i ruoli di presidente e vicepresidente dell’Aidaf

Quattordici residenze artistiche con protagonisti provenienti da Costa Rica, Argentina, Usa, Spagna, Inghilterra, Perù, Portogallo, Germania, Egitto, Iran e anche dalla nostra Penisola. Quattro comuni ospitanti nell’Aquilano (Fontecchio, Barisciano, Ocre e e Fossa) e una serie di incontri di scambio sul territorio e per il territorio. Questo è “Lab-8, riabitare con l’arte”, un progetto ideato da Carsa in collaborazione con l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc). Il progetto, ideato per promuovere lo sviluppo locale nell’ambito della ricostruzione post sisma, offre l’opportunità a diversi artisti internazionali multidisciplinari di trovare nei borghi abruzzesi nuova ispirazione. Gli artisti, al

“Venite domenica mattina. Mi chiamo Vitelli. Abito in campagna vicino ’o sciumi”. “Grazie! E come si chiama vostra figlia?” “Apollonia” Siamo a Savoca – nel Messinese – e non a Corleone, come invece indicato dalla sceneggiatura di uno dei film più importanti della storia del cinema. Parliamo del Padrino (The Godfather) tratto dal romanzo di Mario Puzo. Francis Ford Coppola, decise di girare le scene italiane del film (altrimenti ambientato negli Usa, principalmente a New York, tra Fiumefreddo di Sicilia, Graniti, Motta Camastra, Forza d’Agrò e, appunto, Savoca. Il bar Vitelli è proprio a Savoca, a una decina di chilometri dalla Statale. L’ingresso –

Il consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge Covid. Un documento che, come anticipato, contiene una serie di misure che riguardano i settori dello spettacolo e dell’intrattenimento. Arriva l’obbligo di Green Pass per cinema e teatri, ma aumenta il numero di spettatori ammessi ad assistervi, sia al chiuso che all’aperto. In zona gialla si entrerà a cinema e teatro con Green Pass, mascherina e distanziamento, ma gli spettatori potranno salire all’aperto dagli attuali 1000 fino a un massimo di 2500 e al chiuso da 500 a 1000. Mentre in zona bianca, dove ora sono fissati limiti