La sala cinematografica “Ettore Scola” di Pescasseroli, nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, ospita domenica 6 marzo la proiezione del film documentario “Ennio” di Giuseppe Tornatore. Un omaggio affettuoso e dettagliato che ripercorre la vita e le opere del leggendario compositore, Ennio Morricone: dagli esordi con Sergio Leone al premio Oscar alla carriera e quindi a quello per la colonna sonora di “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino. Leggi anche: Nello Salza a Sanremo sul tema del Forte Il racconto della vita del genio attraverso interviste a rinomati registi e musicisti, registrazioni dei tour mondiali, video tratti da alcuni film e filmati esclusivi

L’Aquila ritrova la sua superstar: con un nuovo allestimento nel bastione est del Castello cinquecentesco, il Mammut riapre alla città con una serie di appuntamenti in programma da oggi e per tutti i week-end sino a domenica 8 maggio, su prenotazione ma con orari continuati dalle 10 alle 17. Illustrazioni e percorsi visivi affiancano il grande fossile al centro della stanza che lo custodisce dal 1958. Ora, il Mammut ha un’immagine dietro di sé, come un “gemello” che lo affianca in un rituale quotidiano, quasi a restituirgli dei movimenti persi oltre un milione di anni fa. L’ILLUSTRAZIONE Parliamo della ricostruzione

Rincari dei carburanti, come delle materie prime, situazione di incertezza dettata da condizioni internazionali come la pandemia e ora gli scenari bellici in Ucraina, ma anche difficoltà di programmare a medio e lungo termine. Le aziende agricole che operano nel Fucino vivono una situazione di estrema incertezza, con la prospettiva di assistere a una riduzione importante di utili. A lanciare l’allarme è il presidente di Confagricoltura L’Aquila, Fabrizio Lobene. “La ricaduta di questa guerra in atto – valuta Lobene – interesserà i costi di produzione. Conseguenze legate ai carburanti alle stelle per i mezzi agricoli, ma anche a tutti quegli

Ferma la condanna agli attacchi in Ucraina da parte del professor Francesco Barone, missionario in Africa e ambasciatore di Pace, in quanto portavoce in Europa del premio Nobel per la Pace Denis Mukwege. “Nessuno conosce l’esito finale della guerra in Ucraina”, scrive. “Ma tutti conosciamo chi l’ha dichiarata e chi ha inviato migliaia di soldati a lanciare bombe e missili addosso a persone indifese e innocenti. Tv e smartphone, questa volta, ci permettono di conoscere la realtà, minuto dopo minuto. I principali responsabili del conflitto non potranno nascondersi dietro una maschera e neppure i generali e i colonnelli, complici nel concretizzare decisioni scellerate.

La pandemia ha fatto registrare un calo delle compravendite immobiliari nelle regioni italiane. L’Abruzzo non fa eccezione, con un calo rilevato al termine del 2020 del 9,5%.    Lo rivela una ricerca del Centro studi ImpresaLavoro realizzata su elaborazione di dati del Rapporto Immobiliare 2021, l’ultimo divulgato dall’Agenzia delle Entrate. Nel 2020 la stima del valore di scambio della compravendita degli immobili residenziali ammontava a 89.058 milioni di euro a livello nazionale. L’1,3% è la quota compravendite registrata in Abruzzo. In calo anche i mutui ipotecari. Il totale del capitale erogato nella Penisola nel 2020 è 35.886 milioni di euro.

A quasi 13 anni dal terremoto che il 6 aprile 2009 ha devastato L’Aquila e il suo comprensorio, l’andamento della ricostruzione e il progressivo rientro di cittadini e negozi nel centro storico hanno restituito a quest’area un valore immobiliare medio simile a quello di altri capoluoghi di provincia di altre regioni dell’Italia centrale. Tuttavia, secondo quanto riportato da uno studio di Immobiliare.it, «permane una differenza sensibile di prezzi tra il centro e le immediate periferie, con borghi e frazioni più distanti». Questo si evince dalle stime elaborate sul valore immobiliare. «Nel corso del febbraio 2022», riporta Immobiliare.it, «il prezzo medio

“Chi non ha visto don Abbondio, il giorno che si sparsero tutte in una volta le notizie della calata dell’esercito, del suo avvicinarsi, e de’ suoi portamenti, non sa bene cosa sia impiccio e spavento. Vengono; son trenta, son quaranta, son cinquanta mila; son diavoli, sono ariani, sono anticristi; hanno saccheggiato Cortenuova; han dato fuoco a Primaluna: devastano Introbbio, Pasturo, Barsio; sono arrivati a Balabbio; domani son qui: tali eran le voci che passavan di bocca in bocca; e insieme un correre, un fermarsi a vicenda, un consultare tumultuoso, un’esitazione tra il fuggire e il restare, un radunarsi di donne,

Yaakov Billig si sistema la kippah prima di entrare nei locali sottostanti la parrocchia di San Mario. Accanto a lui, suo fratello Shalom che saluta la signora Giovanna de Nardis dicendo: “Se non fosse stato per tuo padre, non saremmo qui ora. Siamo felici di essere qui a parlare di pace”. Il padre della signora Giovanna era Mario de Nardis, funzionario della Questura, addetto al servizio internati, che riuscì a salvare centinaia di ebrei dal rastrellamento e dalla deportazione, sviando il Comando tedesco, fornendo false generalità o avvisando tempestivamente le famiglie per metterle in condizioni di sfuggire alle persecuzioni naziste. Molti episodi avvennero a Navelli. L’impegno

Non solo lavoro da remoto in un’ottica sempre crescente incoraggiata dalle circostanze del momento. Non solo condivisione di spazi di lavoro e reti di connessione. Quella del co-working, ossia l’ufficio condiviso è una realtà che si sta via via consolidando. Secondo l’osservatorio di E-work, Agenzia In Italia, entro il 2024, sarà scelto dal 38% dei lavoratori. Una soluzione alternativa all’ufficio tradizionale prediletta anche da start up e aziende piccole e medie, in quanto “al di là della condivisione degli spazi, si creino le condizioni per una contaminazione virtuosa di idee e progetti che possono arrivare a incidere in termini sensibili